EnergiaIsraele
ENI fa un passo indietro: addio al consorzio per il gas offshore in Israele
Eni si ritira dal consorzio per l’esplorazione di gas naturale offshore nel Cluster G in Israele. Nonostante la forte presenza nel Mediterraneo, l’azienda sceglie di alleggerire la propria posizione. Il futuro delle licenze passa a Dana Petroleum.

Il colosso energetico italiano Eni ha deciso di ritirarsi dal consorzio internazionale costituito per l’esplorazione di nuovi giacimenti di gas naturale nell’offshore di Israele. Una mossa che fa riflettere gli addetti ai lavori, soprattutto se si considera il ruolo storicamente egemone del Cane a Sei Zampe nel quadrante del Mediterraneo.
Il consorzio, che vedeva Eni affiancata da Dana Petroleum e Ratio Energies, aveva ottenuto sei licenze di esplorazione nel cosiddetto “Cluster G”. Queste concessioni erano state assegnate nell’ambito del quarto round offshore di Israele, avviato nel dicembre del 2022. I blocchi in questione non sono ancora stati formalmente attribuiti, ma i piani operativi prevedevano originariamente che fosse proprio l’azienda italiana ad assumerne la leadership operativa. Tuttavia, nell’ottobre del 2025, Eni ha comunicato formalmente al Commissario per il Petrolio israeliano e ai propri partner la decisione irrevocabile di uscire dal progetto.
Risulta particolarmente interessante notare come, nonostante Eni sia fortemente radicata e operativa nell’area dell’Est Mediterraneo con asset di enorme rilevanza (si pensi agli investimenti a Cipro e in Egitto), a questo punto avverta la chiara necessità di alleggerire la propria posizione. Un riposizionamento tattico che evidenzia un approccio pragmatico: in una fase macroeconomica complessa, l’allocazione del capitale richiede grande cautela, ma garantisce al contempo di concentrare le risorse su progetti a minor incertezza.
A seguito del ritiro, i partner rimanenti hanno deciso di serrare i ranghi:
- Nuovo assetto: Dana Petroleum e Ratio Energies continueranno a collaborare per finalizzare la richiesta delle licenze.
- Gestione operativa: Ratio Energies ha strategicamente atteso prima di annunciare l’uscita dell’azienda italiana, con l’obiettivo di assicurarsi che Dana Petroleum fosse pronta a subentrare come operatore unico del potenziale campo gasifero.
- Compensazioni: I partner stanno attualmente quantificando le potenziali penali finanziarie che Eni dovrà corrispondere per l’abbandono prematuro del consorzio.
Tabella: Sintesi delle Licenze Cluster G
| Dettaglio | Informazione |
| Blocchi interessati | 27, 28, 36, 37, 70, 74 |
| Assegnazione iniziale | Dicembre 2022 (Quarto round Israele) |
| Partner attuali | Dana Petroleum, Ratio Energies |
| Uscita Eni | Ottobre 2025 |
Sul fronte dei mercati globali, il settore energetico continua a mostrare una notevole resilienza. Le dinamiche attuali, influenzate dalle tensioni geopolitiche internazionali e dalle interruzioni delle catene di approvvigionamento del GNL, stanno spingendo al rialzo i prezzi del gas, avvantaggiando colossi come la norvegese Equinor o l’americana Archrock. In questo contesto, la scelta di Eni appare non come una ritirata, ma come una ricalibrazione chirurgica del proprio rischio di portafoglio.








You must be logged in to post a comment Login