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Gli italiani si sono rotti i coglioni dei vari Monti, Letta, Renzi e Gentiloni….. E dunque se ne vanno! Storia di come un paese verrà consegnato agli immigrati

Noblesse oblige, chiedo venia per il titolo ma non ho saputo trattenermi. Spero possiate perdonare la caduta di stile.

Dunque, sappiate che gli italiani non sono stupidi, sono solo dei tremendi individualisti. Come i politici romani, pensano ai cavoli loro. Tale caratteristica dona ad entrambi estrema resilienza, sopravvivono quasi sempre (purtroppo) e troppo a lungo (chiedete a Boeri). Vero, non bisogna generalizzare, ma so di dire questa frase solo per prammatica, la verità che tutti hanno in mente è un’altra. Affermo questo sulla scorta di moltissimi “pessimi esempi” di malagestio, tantissimi, anche e soprattutto da parte di coloro che oggi governano, guarda caso gli stessi che solo 6 anni fa gridavano allo scandalo quando al potere c’era il partito avversario, la destra del “giaguaro da smacchiare” (permettetemi, uno slogan da dementi, ndr).

La verità è che nel 2010 si stava meglio, le tasse erano più basse, c’era un barlume di speranza nel futuro. Ed anche, il primo ministro del tempo visto oggi staglia, opinione di chi scrive quanto meno sulla scorta delle condizioni socioeconomiche del Paese: rifiutò di mandare l’Italia in rovina, non volle il prestito da 100 miliardi imposto dall’EUropa interessata a nascondere il fallimento delle proprie banche, dunque si rifiutò di fare arrivare la troika a Roma. E per questo fu abbattutto. Gli avversari politici che oggi sono al potere applaudirono invece di difendere gli interessi del Paese. Anzi, fecero di peggio, tradirono per propri interessi, ricordo la pubblicazione della frase della “culona inchiavabile” utile solo ad abbattere il governo, frase che poi si rivelò un falso clamoroso (Marco Travaglio ha sulla coscienza molte colpe e molti danni perpetrati contro gli italiani, …)

A seguito di cotanto scempio la sinistra cosa ci ha consegnato una volta arrivata al potere? Parliamo di migranti ad esempio, magari gestiti via mafia capitale in cui le coop rosse sono dentro fino al collo mentre la stampa fa di tutto per nasconderlo. Leggete cosa dice ogggi il Fatto Quotidiano al riguardo.

 

Non va poi dimenticato che oggigiorno ci sono al governo gli stessi amici del Compagno G, alias Primo Greganti, l’unico sopravvissuto a Tangentopoli: ai tempi stette zitto e si salvò, lui e la sinistra, la mangiatoia era ed è la stessa per tutti, anche a manca. E non casualmente Greganti è poi ricomparso sulla stampa 20 anni dopo, a fare più o meno quello che faceva prima del ciclone Tangentopoli.

Primo Greganti, il vero punto G della politica italiana, un punto estremamente importante per capire come stanno le cose (vedasi articolo de Il Post).

Da Tangentopoli in poi le classi dirigenti italiane sono diventate il nulla, prima c’era una forma di pianificazione, con relazioni strategiche con grandi paesi, sicuramente una certa forma di difesa degli interessi nazionali. Ma la difesa comunque c’era, si cercava di crescere magari approfittando di piccole prebende, niente rispetto allo sviluppo del Paese ai tempi. Dalla caduta del muro di Berlino l’Italia è diventata terreno di conquista, dopo che gli USA ci tolsero gran parte della protezione. Da lì in avanti Francia e Germania sono tornate a fare quello che hanno sempre fatto, da secoli: impossesssarsi delle ricchezze del Belpaese. E come hanno fatto? Sempre allo stesso modo, coi politici cooptati, li comprano per chi non avesse capito. Non necessariamente con denaro ma con stipendi, ruoli, Legion d’Onore e via dicendo. Soldi e potere arrivano come conseguenza, almeno fino a quando il sistema fa crack. Poi vengomo rincorsi coi forconi. E la storia signori!

Oggi l’Italia, un paese bellissimo, vede la morte sociale e nazionale in faccia: gli italiani se ne vanno mentre vengono sostituiti dagli immigrati. Non c’è dubbio alcuno, gli italiani sono stufi, anzi si sono bellamente rotti gli zebedei. E dunque abbandonano la partita, una partita che hanno capito li vedrà comunque perdenti. Non chiamateli stupidi: tutto questo accade nel mezzo di un humus nazionale fatto di austerità, tasse folli, stato che non matiene le promesse, assenza di lavoro, nessun futuro.

La cosa interessante è per altro CHI se ne va, dati estratti dalla “Relazione Italiani nel Mondo 2017” della Fondazione Migrantes ossia la Chiesa Cattolica (fa pena che questi dati debbano essere resi pubblici non dallo Stato Italiano ma da un ente esterno): sono soprattutto le persone con possibilità, che hanno studiato, spesso relativamente abbienti, infatti è la Lombardia la prima regione per numero di transfughi. D’altronde la doccia fredda degli immigrati è stata davvero la goccia che ha fatto traboccare il vaso: se oltre alla povertà ed all’incertezza si aggiunge anche l’insicurezza che resta da fare? Appunto, andarsene, magari con la famiglia: nel 2016 sono oltre 120 mila persone italiane che hanno lasciato il paese!! Persone che prima pagavano tasse e contributi in Italia e che oggi lasciano i contributi da pagare ai migranti africani, quelli che non sanno nemmeno la lingua, quelli che li devi mantenere con 35 euro al giorno, vedremo se quando gli si dirà di andare a lavorare lo faranno di buon grado o pretenderanno di essere ancora mantenuti. Si sappia che gli italiani che emigrano di norma fanno bella figura dove vanno, si impegnano, creano valore. Vedremo che faranno i neocittadini da ius soli all’italiana (vedasi gli articoli de Il Fatto Quotidiano, sopra e sotto)

In questo sono completamente in disaccordo con Roberto Saviano, un’icona della sinistra solo perchè è costato pochissimo crearla: il problema NON sono gli italiani che se ne vanno – e che fra qualche anno rinunceranno anche al passaporto italiano -, il problema vero sono i traditori che rimangono, troppo spesso veri coglioni. E non mi riferisco al signor Rossi di turno ma a coloro che avendo le leve del comando fanno i propri interessi mandando alla deriva il Paese: che sia chiaro, non mi riferisco a Monti, Letta, Renzi, Gentiloni e all’immarcescibile Napolitano con figliolo in carriera al seguito, ripeto, che sia chiaro… (…).

Alla fine è giusto, non è possibile la coabitazione coi traditori – non di rado al governo – che troppo spesso si sono venduti allo straniero. Appunto, chi pagava il conto si è rotto i coglioni e se ne è andato.

Come dargli torto: io quando ascolto le parole della On. Boldrini non mi ci riconosco proprio, da italiano. Idem con le parole di M.me Kyenge (lo ius soli all’italiana è certamente utilissimo per portare voti al partito di M.me Kyenge, vero?).

Per inciso, non dico di non accogliere i migranti, questo no, ma solo quelli che ne hanno titolo [come dice l’EU], gli altri fatte salve poche eccezioni, a casa!! Ovvero, non sarebbe meglio che quanto meno prima di diventare cittadini imparassero a comportarsi nel paese che li accoglie, precisamente quanto viene richiesto in altri paesi a forte immigrazione, in alcuni dopo anni di permanenza si deve sostenere un esame specifico di storia e cultura del Paese ospitante!

Non voglio entrare nel merito di una sterile discussione razziale, non è lo scopo; dico solo che gli italiani che se ne vanno escono da vincitori dal loro paese, che hanno costruito assieme alle generazioni precedenti, un grande paese che fu. Poi ci fu Tangentopoli e tutto cambiò, dopo il 2011 c’è stato il crollo verticale. Oggi a vederlo morire – il Paese – molti, vista l’assenza di prospettive e di sicurezza, hanno deciso di abbandonare la barca che affonda, dunque se ne sono andati. Potrei fare la lista dei politici che non mi rappresentano in Italia e che hanno fatto enormi danni al Paese, magari più avanti la stilerò… per i posteri.

Ognuno ha la propria idea sulle ragioni di questa enorme crisi, non solo economica ma soprattutto sociale. Se volete la mia opinione, assieme alla viltà della classe politica – inclusi i giudici, che ormai fanno impropriamente politica, nel caso anche in modo anticostituzionale – tutto dipende dall’impoverimento progressivo innescato ad arte dalla moneta unica da cui l’Italia non trae alcun beneficio sistemico escluso quello a vantaggio dello 0.05% della popolazione, quella ricchissima. Non è più un discorso tra destra e sinistra – chi scrive non è certo di sinistra– , questo è semplice neofeudalesimo di stampo coloniale. Sempre la stessa storia. Da secoli. E i colonizzati siete voi che mi leggete.

MD

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