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Ecco la ricetta economica di Cottarelli: raddoppiare l’avanzo primario, cioè distruggere quel che resta della classe media (di Giuseppe PALMA e Paolo BECCHI)

Carlo Cottarelli, sponsorizzato a reti unificate sin dopo il 4 marzo, è l’uomo che l’establishment eurista vorrebbe a Palazzo Chigi, anche se a capo di un governo privo di fiducia, cioè senza i voti in Parlamento. Tre-quattro mesi prima di nuove elezioni sarebbero sufficienti per smantellare quel che resta del Paese, soprattutto in vista della legge di bilancio. E se anche l’eventuale governo Cottarelli si limitasse solo a traghettare il Paese fino alle urne potendo fare unicamente l’ordinaria amministrazione, abbiamo visto negli anni scorsi cosa sono stati capaci di fare i governi Monti e Gentiloni in gestione ordinaria. Per questo non passa giorno che Tv e scribacchini salariati non attacchino il governo Conte cercando di aprire delle crepe nell’alleanza tra Salvini e Di Maio.

Non a caso sono diversi mesi che lo sponsorizzato Cottarelli – reso simpatico con quello zaino nero sulle spalle di un vestito grigio – propone una misura che mira alla ulteriore distruzione della classe media: raddoppiare l’avanzo primario: «L’Italia deve aumentare l’avanzo primario dall’attuale livello del 2% fino al 4%» ha tuonato il divino Carlo (Fonte: http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2018-04-06/intervista-cottarelli-l-italia-deve-raddoppiare-l-avanzo-primario-211729.shtml?uuid=AELYSCUE).

Chiariamo alcune nozioni-base di economia per poi, all’ultimo punto, spiegarvi cos’è l’avanzo primario. Perdonate le semplificazioni, ma è necessario essere chiari affinché tutti possano capire:

  • Lo Stato fa deficit quando spende 100 e, ad esempio, incassa 97, lasciando la residua parte alla collettività. In pratica il deficit dello Stato è ricchezza per cittadini e imprese. Del resto, non dovendo in alcun modo lo Stato comportarsi come un padre di famiglia, spende a deficit per portare a compimento i diritti fondamentali costituzionalmente garantiti e i servizi essenziali per la comunità;
  • Lo Stato fa pareggio di bilancio quando spende 100 e incassa 100, lasciando ZERO ricchezza a cittadini e imprese. Nel 2012 la maggioranza Pd, Pdl, Udc e Fli votò in seconda approvazione – a maggioranza dei 2/3 dei componenti di Camera e Senato per evitare il referendum popolare confermativo di cui all’art. 138 Cost. – l’inserimento in Costituzione del vincolo del pareggio di bilancio. Una misura in palese contrasto con i principi inderogabili della Costituzione primigenia;
  • Lo Stato fa AVANZO PRIMARIO quando spende 100 e, ad esempio, incassa 103. Da dove prende la differenza? Da cittadini e imprese, cioè dalla collettività. In che modo? Erodendo il risparmio privato, tagliando selvaggiamente le voci di spesa pubblica più sensibili come sanità e pensioni, inasprendo i sistemi di accertamento fiscale etc…

Ciò detto, sono ben 27 anni che – al netto degli interessi passivi sul debito pubblico – lo Stato fa avanzo primario! In altre parole, il deficit annuale è comprensivo di quelli che sono gli interessi passivi che lo Stato paga sul debito pubblico. Tolti questi, è dagli inizi degli anni Novanta che l’Italia fa già avanzo primario, cioè incassa dalla collettività di più di quello che spende!

Il divo Cottarelli vorrebbe addirittura raddoppiarlo, cioè portarlo dall’attuale 2% al 4%. Sapete cosa vuol dire questo? Ora siete tecnicamente attrezzati per capirlo da soli.

di Giuseppe PALMA e Paolo BECCHI

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