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E’ golpe bianco dell’Europa: la corte EU richiede all’Italia di disapplicare le leggi nazionali per interessi europei. Alla Consulta il verdetto finale

La faccio breve: la corte di giustizia EU in un suo recentissimo pronunciamento ha ufficialmente richiesto all’Italia ed ai suoi giudici di disapplicare i correnti termini legali della prescrizione in quanto lederebbero gli interessi dell’Unione soprattutto in ambito IVA, tributo in parte comunitario (http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/09/08/evasione-iva-corte-ue-impunita-di-fatto-giudici-italiani-disapplichino-prescrizione/2016860/). La corte EU ha inoltre specificato che in caso di dubbi i giudici italiani, se proprio non volessero disapplicare i termini prescrittivi nazionali (e come farebbero dico io, se esiste ancora uno Stato di diritto chiamato Italia?), dovrebbero rivolgersi alla Corte Costituzionale, ossia l’organo che deve giudicare sulla base della rilevantissima contraddizione di termini data dall’introduzione in Costituzione (da parte del Governo di Mario Monti) del pareggio di bilancio, ribaltando sull’Alta Corte italiana la responsabilità che la politica non vuole e non deve prendersi, leggasi negare lo Stato di diritto italiano (della serie, nelle decisioni della Consulta vale più il diritto in senso stretto o il pareggio di bilancio, in cui sono incluse le esigenze dell’Europa austera a caccia di risorse dai paesi periferici per mantenere i Paesi aderenti ancorati alla moneta unica, nell’interesse tedesco?).

Naturalmente non varrebbe rilevare che la prescrizione italiana sugli stessi tipi di reati è abbastanza allineata a quella degli altri paesi EU, il punto è che l’Italia ha un debito rilevante da ripagare e quindi vanno applicati termini più estesi, alla faccia della parità di trattamento in EU.

Ora è chiaro il disegno di Mario Monti, legare il paese mani e piedi agli interessi economici dell’Europa tedesca incentrata sulla moneta unica anche attraverso l’introduzione del pareggio di bilancio in Costituzione. E che il problema esista lo abbiamo ben spiegato in precedenti interventi*, ormai i giudici della Corte Costituzionale non mantengono più la linearità e la coerenza del diritto in senso stretto, in precedenti casi abbiamo purtroppo dovuto rilevare come su valutazioni opposte le decisioni sono state finalizzate non tanto a rispettare il diritto legale ma solo a fare quadrare i conti per lo Stato e quindi per l’Europa (nella decisione dove però gli stessi giudici avevano un loro interesse economico rilevante si è tornati al vecchio diritto, al diavolo il pareggio di bilancio, leggasi decisione sul l’adeguamento delle pensioni incluse quelle onerosissime per lo Stato appannaggio degli ex magistrati**, ndr).
Ossia la Corte di Giustizia EU auspica, rimandando alla Corte Costituzionale le decisioni economiche in cui la EU e’ interessata – sede giuridica dove esiste l’inghippo del pareggio di bilancio che di fatto contribuisce a quella incertezza del diritto che sta alla base della pochissima credibilità italica nel fare impresa – che vengano prese decisioni rispettose degli interessi economici dell’Europa. Della serie, l’Italia deve restare un luogo dove ci sia sufficiente incertezza del diritto tanto da impedire di fare business e quindi crescita ma dove lo Stato può anche andare contro le sue proprie leggi per recuperare tassazione…. In breve, un inferno.

Non entro del merito dell’oggetto del giudizio, che poi è una frode iva europea di quelle che capitano ovunque in EU, certamente da perseguire. Ma nei termini di legge, se il diritto diventa asimmetrico vuol dire che si è entrati in dittatura (per lo scrivente lo siamo già, ndr). La prescrizione ha infatti una precisa ragion d’essere, ossia impedire allo Stato di perseguire reati per troppo tempo bloccando risorse pubbliche ed anche l’attivismo del pregiudicato in pectore. In ogni caso questo non è il punto, il cuore della faccenda e rispettare l’Italia come paese indipendente, è chiaro che le inflessibili leggi europee, l’austerità, la moneta unica non fanno altro che impoverire i paesi periferici a vantaggio tedesco: questa sentenza della Corte EU non fa altro che rafforzare la presa sull’Italia.

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E questo senza dimenticare che l’Italia resta il miglior alleato USA in Europa assieme agli UK (il Belpase e’ la nazione con il maggior numero di basi militari USA fuori dai confini americani): nel momento in cui bisognerà ri-allineare la Germania ai valori Nato tradizionali sarà certamente funzionale al progetto – solo questione di tempo prima che Berlino si volti verso la Russia, ad esempio quando le venisse richiesto un impegno militare serio contro Mosca e rifiutasse di farlo, ndr -. Anche per questa ragione siamo tra gli osservati speciali di Berlino, anche per questo andiamo indeboliti quanto prima, penserò male ma ritengo che anche la recente attualità vada in tale direzione (…).

Aspettiamo le reazioni della Consulta, che accettando l’indirizzo della Corte EU avallerebbe la dittatura europea; e quelle del Governo, che potrebbe prolungare la prescrizione su certi tipi di reati – ma per legge senza effetto retroattivo, sempre che l’Europa non si arroghi il diritto di modifica anche di tale principio cardine del nostro ordinamento -. Meglio, il Governo potrebbe anche e soprattutto rendere più rapida la giustizia, togliendo ad esempio lacci, laccioli e farraginosità varie alla macchina giudiziaria , magari scoprendo che questo taglierebbe l’organico della magistratura di numerose unità (…), magari anche eliminando l’obbligatorietà dell’azione penale come suggeriva G. Falcone****. O alternativamente si potrebbe cercare di recuperare un po’ di gettito tagliando le assurdamente alte pensioni dei magistrati***, basti pensare che i giudici costituzionali italiani incassano pensioni superiori a quelle del presidente della Repubblica. O introdurre la responsabilità civile e penale dei magistrati in caso di dolo o colpa grave, ad esempio come quella del giudice di Milano Diego Curto’ e della moglie Antonia Di Pietro che – dietro compenso – con una sua rilevantissima decisione da giudice uccise l’impero di Gardini, annichilendo occupazione ed imposte pagate dall’allora primo gruppo industriale privato poi (s)venduto allo straniero (che caso…); non ci è mai stato spiegato fino in fondo quale era l’interesse – e l’interessato occulto – nascosto dietro a colui che pago’ la tangente al giudice milanese…

Deve essere chiaro a tutti che se passa l’indirizzo della Corte EU il diritto italiano diventa carta straccia, dando preminenza agli interessi europei in tutte le decisioni con implicazioni economiche per lo Stato della giustizia italiana. Ossia avallando il sacco d’Italia ed una di fatto dittatura fiscale finalizzata al pagamento del debito.
Interessi europei… Basti pensare che circa il 50% del debito attuale italiano è stato contratto in lire, ora invece lo vogliono restituito tutto in euro….

Jetlag per Mitt Dolcino

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https://scenarieconomici.it/sentenze-agcom-sulle-tariffe-quelle-robin-tax-i-primi-sintomi-deriva-autoritaria-attuata-per-via-giudiziaria-finalizzata-pagamento-debito-per-restare-nelleuro/

https://scenarieconomici.it/il-rischio-costituzionale-di-deriva-autoritaria-il-pareggio-di-bilancio-in-costituzione-e-causa-di-un-golpe-legale-un-esempio-pratico/

** https://scenarieconomici.it/la-consulta-decide-sulle-pensioni-causando-un-buco-miliardario-ma-sulla-robin-tax-nego-i-rimborsi-alle-imprese-da-notare-che-questa-volta-sembrano-essere-in-ballo-interessi-particolari/

*** https://scenarieconomici.it/la-classifica-monca-delle-pensoni-pagate-dallo-stato-pubblicata-dal-fatto-quotidiano-indovina-chi-manca/

**** Io non avevo l’avvocato”, M. Rossetti, Mondadori, I. Ed., 2013, pag. 123-133

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