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DRAGHI MENTE AL POPOLO ITALIANO , LA BCE UCCIDE IL PIL COME E PIU’ DELL’AUSTERITY

Ne uccide più Draghi dell’austerity Ricardiana!

Eppure Supermario nega, minimizza, anzi, banalizza:

DRAGHI

 

Se non l’avete capito, in tutto il mondo la moneta è essenzialmente un click elettronico che consente al sistema bancario di moltiplicare “n” volte il capitale di sicurezza a disposizione della banca (messo dagli azionisti della medesima).

 

Ora, cosa è accaduto da un po’ di tempo?

 

Che le banche del sud, dopo aver concesso credito alla popolazione sulle ali delle bolle da Frenkel, si sono trovate con il dover gestire queste bolle in una situazione non di capital inflow (cioè afflusso di capitale nello stivale da parte delle banche estere) ma di capital outflow (ovvero di deflusso verso i lidi di partenza, banche del nord).

 

In contemporanea, lo stato ha avviato l’austerity innescando un pericoloso percorso di riduzione dei prezzi di ogni cosa esistente sui mercati (prodotti e servizi) pur in presenza di incremento di Iva e accise varie.

 

Tutto quanto sopra riportato ha messo in crisi il sistema bancario e, onde rafforzarlo, sono stati effettuati svariati prestiti (Q.E.) dalla BCE, peraltro a costi nulli per le banche. Peccato che, nel frattempo, onde rendere le banche sicure, UE e BCE hanno pensato bene di introdurre un parametro, il Core Tier 1, rapporto tra IMPIEGHI IN PRESTITI e CAPITALE DI SICUREZZA DELLA BANCA, dalla cui entità dipende il tasso di rifinanziamento delle banche europee nei mercati internazionali. Tale Core Tier 1 viene poi attentamente monitorato dalla BCE assieme ad altri parametri (Stress Test).

 

Bene, il punto è che essendo il CORE TIER 1 un paramentro composto da numeratore e denominatore

Pagando meno interessi al crescere di tale rapporto, le banche sono spinte a migliorare tale parametro. Il miglioramento, però,  si ottiene sia aumentando il numeratore (il capitale di sicurezza), sia diminuendo il denominatore:

 

RIDUCENDO I PRESTITI CONCESSI ! ! !

(= RIDUCENDO LA MASSA MONETARIA

= RIDUCENDO SCAMBI COMMERCIALI

= RIDUCENDO IL PIL)

Quanto sopra significa che la riduzione dei consumi, e quindi del pil, è dipesa dai danni dell’euro (quale moneta interbancaria), causa caduta della velocità di circolazione della moneta

m1 m2 m3

= riduzione dei prestiti dati al mercato, nonostante i Q.E. Draghiani!

credito

Ora facciamo attenzione ai numeri:

Credito 2011 = 1.513 miliardi    …………. Pil 2011 = 1.580

Credito 2014 = 1430 miliardi …………….Pil 2014 farà all’incirca 1.547 miliardi

 

Ad oggi possiamo affermare che un calo della moneta M3 (ciocioè un calo dei prestiti) dermina un calo del PIL con un coefficiente del 39% pari all’importo della contrazione della moneta. Dovrebbe esser maggiore il dato MA gli italiani compensano traquillamente allungando i pagamenti a 12 mesi (dai canonici 4) o non versando IVA e Contributi allo stato!

 

Capito ragazzi? Con l’economia monitorata grazie a indici e parametri similari, la matematica trova sempre il modo di mettere i bastoni fra le ruote a coloro che pensano di gestire ogni cosa con estrema semplicità e di poter mentire spudoratamente al popolo Italiano:

–         Draghi;

–         Merkel.

 

Italiani, benvenuti nel paese del Gatto e della Volpe!

 

Maurizio Gustinicchi

Economia5Stelle

GUSTI E IL PROF 2

 

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