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Dopo il Greferendum: una situazione fluida che può portare a molti risultati.

Greferendum ha scosso mercati e situazione politica Europea.

Sui mercati è stata una giornata pesante, anche se non ancora conclusa .

ecco il dollaro euro oggi (da XE.com)

dollaro euro

Borsa di Milano FTSE

borsa italiana

siamo ad un bel -3,62%….

Ora vediamo Francoforte che ha chiuso con solo -1,63% rispetto a venerdì

francoforte

E vediamo infine Londra con un -1,42% (Ftse100)

 

Ora non presiantiamo lo spread Btp -Bund perchè, quando la BCE dice di voler usare tutti gli strumenti per stabilizzare, lo può fare benissimo, per cui quell’indice non è molto esplicativo della situazione attuale. BCE ha persino parlato di un impegno extra di 1000 miliardi tramite QE o altri strumenti, cosa possibile , ma che dovrebbe far pensare anche sul perchè si impiegano cifre enormi ex post, quando si sarebbe potuto impiegare cifre molto più limitate ex-ante e stabilizzare il debito greco, evitando la crisi dall’inizio. Però queste sono decisioni politiche: si è voluto fare il gioco dei duri, ed ora si raccolgono i cocci.

Il motivo per cui la Borsa di Milano perde  tre volte quella di Londra è chiaro persino per gli orbi: l’Italia è vista come una situazione a rischio, simile a quella greca, anzi forse peggio perchè trarrebbe vantaggi anche maggiori da un euroexit, vista la struttura dell’industria manifatturiera.  Se la Grecia fa grexit, l’Italia lo potrebbe fare con vantaggi superiori….

Vediamo ora l’evoluzione delle trattative. Come sappiamo (ed in questo caso S.E. ha battuto tutti nel pubblicare la notizia… ) Varoufakis ha lasciato il ministero delle finanze. A noi italiani questa notizia sembra veramente un sogno: un politico vince un’elezione e non lascia, ma Yanis non è un politico, ma un professore un po’ stravagante, ha una bella moglie, e probabilmente ritiene che esista nella vita molto meglio del riunirsi due volte alla settimana con Schaeuble e Dijsselbloem e con altri signori spocchiosi. Soprattutto in questo modo ha tolto ogni pretesto ad una interruzione delle trattative, visto ch la sua figura era stata giudicata troppo ingombrante per aver detto quello che pensava, cioè che i membri dell’Eurogruppo sono dei criminali.

A sostituirlo sarà , pare, Euclid (o Euklides) Tsakalotos, che già in precedenza aveva affiancato Varoufakis nelle discussioni più spinose, sin quasi a sostuirlo quando la frattura con l’eurogruppo si era fatta più sensibile.

varoufakis ed euklid

(Varoufakis da uno strappo a Tsakalotos)

Tsakalotos è stato descritto come l’opposto di Varoufakis, ma in realtà i due economisti sono in ottimi rapporti. Tsakalotos è anche lui stato docente di economia, in Inghilterra all’università del Kent  e dal 2010 all’Universà Nazionale e di Capodistria di Atene.  Spostato con una economista inglese, è membro anche del comitato politico di Syriza. Più politico, più diplomatico, ma non certamente un “Molle”. Non credo che cambierà di molto la linea precedente. 

Nel frattempo sono in corso molti contatti. Merkel e Tsipras si sono sentiti telefonicamente in vista del vertice dei capi di stato e di governo di domani. Anche il vice della Merkel, Gabriel, ha aperto un poco la posizione, dopo la chiusura totale e sprezzante di ieri. La commissione ha detto che la Grecia deve restare nell’euro, per quello che conta la commissione quando non fa da portaordini dei tedeschi.   Maggiore l’apertura di Hollande e del ministro ministro dell’economia spagnolo Luis de Guidos, che, smentendo quello detto da Rajoy la scorsa settimana, ha detto che bisogna tenere la Grecia nell’euro a qualsiasi costo. Il problema è che l’irreversibilità dell’euro è un principio che o è assoluto, e quindi vale anche per i greci, oppure non esiste per nessuno, a partire dai paesi più deboli come Spagna ed Italia. Questo principio continua a sfuggire ai nordici e rende la trattativa faticosa. Per spiegarlo meglio probabilmente serviranno le prossime elezioni in Spagna ed in Portogallo. Il referendum darà sicuramente una bella spinta a quelle forze che si oppongono all’euro, sia perchè i greci hanno svelato l’impopolarità del costrutto europeo, sia perchè la propaganda europeista è stata troppo sforzata e sporca.  Quindi questi paesi spingono affinchè la crisi greca venga risolta e dimenticata il prima possibile, anche con lauti aiuti ai greci. Nel gioco si è inserito anche Putin, che ha avuto un lungo colloquio con Tsipras ad ora di pranzo: se il greco non troverà rapidi appoggi in occidente accetterà quello che gli verrà dato anche da altri ambiti. Se il Mediterraneo diventerà più filorusso dovremo ringraziare la testardaggine del Nord Europa….

 

Ora il problema è la liquidità: se Draghi non estende ELA i soldi finiranno prestissimo. Le banche non riapriranno sino a venerdì e ci si avvia ad una economia non finanziaria. Nonostante quello che dicono i media gli acquisti di beni energetici, alimentari e di prima necessità non sono sottoposti a controlli finanziari, ma , ad esempio, lo sono quelli di pasta di legno per la carta che, pare , stia scarseggiando. Una cartiera di Tessalonica sta usando una moneta complementare sotto forma di “Buoni rappresentativi della carta”, da spendere presso i supermercati che rifornisce, affinchè i suoi operai possano comprare beni di prima necessità senza problemi.  Al di la’ degli episodi questa settimana il governo dovrà decidere come creare questa liquidità. Moneta complementare, stampa degli euro sopra il limite concordato, buoni pasto, tutto va bene , ma i bancomat devono riaprire a qualsiasi costo: è una questione di fiducia e di funzionamento dell’economia. Questo si, è un problema non rimandabile.

Grazie per l’attenzione

 

 

 

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