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Distruzione immobiliare: la UE fa parziale marcia indietro e scarica la patata bollente agli stati

 

L’Unione Europea ha fatto una parziale retromarcia sulla casa: il divieto di vendita e di locazione degli immobili non in classe A o B scatterà dal 2030, ma solo per gli immobili nuovi, secondo le bozze della proposta che sarà presentata dalla commissione solo oggi.

Un  bel passo indietro rispetto alle prime proposte, volute dai verdi, che parlavano di un divieto esteso a tutti gli immobili civili, e che avrebbe messo praticamente fuori legge nove milioni d’immobili italiani, o 80% del nostro patrimonio immobiliare. Pare che si parli di un fondo ad hoc da 150 miliardi, per tutta la UE per facilitare la ristrutturazione degli immobili, ma non facciamoci troppe illusioni: a noi ne spetterà una parte secondaria e, comunque, sono sempre soldi nostri che provengono dalle nostre tasche.

Intanto comunque c’è un fortissimo incentivo, pagato dalle nostre tasche, alla ristrutturazione immobiliare con finalità energetica: gli enormi prezzi del gas naturale da riscaldamento che si portano dietro enormi costi di elettricità,

Una crescita del prezzo di ben oltre sette volte rispetto allo scorso gennaio. Non si tratta di un evento causale, ma provocato e voluto, e per capirlo basta confrontare i prezzi USA

La crisi energetica europea è provocata da:

  • mancati investimenti nelle fonti fossili tradizioni,
  • il forzato accelerato spostamento dal carbone, senza avere un’alternativa adeguata;
  • l’utilizzo di fonti “Green”, eolico etc, senza un’adeguata infrastruttura di accumulo, che mette il prezzo dell’energia nelle mani del vento, letteralmente;
  • lo scontro con la Russia e la mancata omologazione del Nord Stream 2, che lascia il prezzo del gas in balia delle notizie quotidiane di politica estera.

Quindi state già tutti pagando una pesante tassa europea sull’immobile, mascherata da bolletta della luce e del gas. Il governo fornisce solo dei pannicelli caldi, perché il sistema di  calcolo dei prezzi dell’elettricità, basato sul gas naturale, non può essere modificato per non infastidire la Germania.

Per questo motivo potete si ora festeggiare, ma non troppo. State già pagando la vostra patrimoniale.


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