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DISASTRO ARGENTINA: Macrì perde alle primarie, crollo della borsa, esplosione dei CDS

 

 

Niente è pericoloso come un sondaggio elettorale farlocco. Per le prossime elezioni argentine di ottobre ci si attendeva un testa a testa fra Macrì, l’attuale presidente liberale e liberista, appoggiato dal FMI, e la sinistra peronista del duo Fernandez Kirchener. Invece i risultati del “PAso” , il primo turno elettorale, sono stati molto diversi.

Fernandez ha staccato Macrì di 15 punto, ipotecando le elezioni del 23 ottobre, tranne che non ci sia un colpo di reni dell’attuale presidente. Quindi tutte le aspettative di vittoria del governo liberista si sono sciolte come neve al sole.

La borsa, i titoli argentini ed il cambio hanno risposto immediatamente:

La Borsa ha perso un moderato 30 %…

I Credit Default Swap a 5 Y  emessi in dollari sono esplosi.


I titoli argentini sono crollati. Il famoso “Titolo centenario” ha perso il 15%.. non 15 pb , il 15%…

 

Anche i titoli ordinari in dollari sono precipitati.

Il problema causato dalle elezioni primarie è semplice: non solo Macrì non ha i voti che si pensava avesse, ma il candidato centrista Lavagna ha preso solo un 8% per cui, anche facendo confluire i propri voti, non potrebbe compensare il distacco con Fernandez. La politica espansiva dellìUnione di sinistra è l’esatto opposto di quanto desiderato dal FMI e ci si aspetta l’ennesimo  default del debito in dollari, anche perchè non si può chiedere di proseguire con le politiche di austerità di FMI e Macrìche, per ora, non hanno dato nessun risultato, se non un aumento dei prezzi, della disoccupazione del debito pubblico e della disoccupazione.

Gli argentini danno quindi un calcio al FMI ed agli austeri. Vedremo cosa accadrà ad ottobre.

 


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