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DE BELLO GALL(on)ICO

nino galloni

Il De bello Gall(ON)ico (in latino “Sulla guerra Gallonica” – o di Galloni) è lo scritto che racconta l’intervento di Nino Galloni, economista, politico e statista romano del 1* febbraio in quel di Rimini. In origine, era egli era solamente un uomo con un alto senso dello stato, con una ferrea preparazione in economia e con una profonda conoscenza delle cose più segrete dell’apparato amministrativo e politico degli anni d’oro della liretta. Galloni visse in prima persona tutte le vicende riguardanti la conquista dei mercati da parte dell’Italia dagli anni ’70 in poi. Uomo di grande cultura, appassionato di numeri e formule, descrive minuziosamente la storia che ha portato l’Italia alla situazione attuale, nonché la sua proposta (piano) per riconquistare il futuro del paese, la sua campagna militare, proprio come Caio Giulio Cesare, inserendo nella narrazione molte curiosità e particolari sugli usi e sui costumi di coloro che oggi amiamo chiamare i poteri forti. Non si potrà ritenerla un’opera scientifica, precisa e rigorosa dal punto di vista operativo, proprio perché piano di guerra non particolareggiato anche se l’aspetto semplice (e perfino talora volutamente non approfondito) potrebbe non rendere l’idea della statura dell’uomo, anche dal profilo tecnico oltre che da quello umano.

 

La stesura del piano parte dall’analisi storica.

Lo sviluppo della classe media non andava bene ai poteri forti che, quindi, intorno agli anni ’70 decidono di superare il Keynesismo per tornare indietro a ciò che aveva condotto nel ’29 alla ben nota crisi: crollo dei consumi, magazzini pieni di merce invenduta da parte degli industriali, crollo di Wall Street.

 Negli anni ’70 le banche inglesi iniziano la lotta per il controllo della liquidità alzando gli interessi riconosciuti ai depositanti.

Negli anni ’80 si decide che la Bilancia Commerciale di ogni nazione debba essere in equilibrio, quindi se le merci importate superano quelle esportate, si dovrà riequilibrare la stessa alzando gli interessi per attrarre capitali. E questo è un problema perché mentre il paese poco competitivo deve alzare gli interessi, determinando il drenaggio dei capitali dall’industria ai titoli di stato, il paese forte li può abbassare rendendo la sua industria ancora più forte!

Nel 1992, tutto questo sistema crolla. Crollano i titoli delle obbligazioni di stato e i fondi pensione, nonché i grandi investitori di capitali, avendo poca rendita da tali titoli si buttano sui titoli azionari borsistici.

A fine anni ’90, poi, viene meno il Glass Steagall Act, il tutto nello stesso momento in cui termina la crescita consistente del prodotto mondiale. LE BANCHE, a questo punto, iniziano a fare speculazione sui derivati. Di anno in anno questi derivati crescono e oggi ci ritroviamo con:

– 800.000 miliardi di derivati e altri

– 3.000.000 di titoli tossici di altro tipo che circolano per il pianeta.

Qualcosa come 50 volte il reddito del pianeta!

Come si fa a gestire questa cosa?

 

Primo: la massa monetaria non può essere inferiore alla sommatoria delle perdite da derivati!

Per questo motivo, nel 2008 la FED, la BoE, la BCE e la BoJ si accordano per avviare dei Quantitative Easing (offerta di liquidità illimitata) senza chiedere in cambio alcunché (tipo smettere di fare derivati).

Secondo:  qualcuno dovrà pagare (vedi Bolla dei Tulipani)!

 1637 bolla tulipani

A fine FMI e BCE iniziano a dire alle nostra banche: siete troppo indebitate, siete troppo piccole, metteremo le mani nei vostri conti e nei vostri depositi ecc. ecc.

 Ergo: Wall Street e la City possiedono le Banche Centrali di quasi tutti i paesi e hanno deciso, in puro stile Bolla dei Tulipani (MPS Docet) di avvalersi di varie scuse per giustificare il Bail-In!

 Il crollo che avverrà a breve dell’euro servirà per ripulire il mondo da questi titoli facendo pagare i cittadini per il tramite dei loro beni.

 In questo quadro, dopo che il tutto sarà avvenuto, al fine di impedire che i paesi rinati abbiano possibilità facile di ricostruirsi il futuro da soli, hanno realizzato la privatizzazione della nostra Banca d’Italia.

Conseguentemente, grazie alla sapiente opera del PD e degli altri partiti collaborazionisti, impediranno che l’Italia e gli Italiani uscendo dall’euro smettano di essere schiavi e, anzi, determinano le condizioni perché lo si sia ancora di più!

In questo senso vanno lette le accelerazioni della mitica terza carica dello stato: la Boldrini!

Banca d’Italia oramai è persa! Servirà una nuova Banca Centrale!

 giuglio cesare arringatore

 

Le Good News.

L’Italia ha 4.500.000 aziende di cui 500.000 fanno buoni profitti, le altre non fanno profitti ma consentono alle famiglie di sfamarsi (economia di sussistenza).

impresa-idividuale-familiare

Queste 4.000.000 di imprese sono un problema per il piano suesposto perché possono prevenire il controllo del pianeta da parte dei poteri forti.

azienda-familiare-falegname-2

Ebbene, queste aziende sono i soldati della nuova Italia che dovremo ricostruire, sono come quei soldati che si ribellarono agli ufficiali dopo Caporetto gettando le basi per la successiva e definitiva vittoria.

Partigiani

Queste aziende vanno raccolte in un progetto politico in cui le monete complementari s’inseriscono.

 

Quali monete?

 

1)      Compensazioni: Mastrapasqua era debitore dell’Inps quale Direttore dell’Ospedale degli Israeliti ma era anche a capo dell’Inps. Cosa ha fatto? Ha compesato crediti e debiti! Certo, ha esagerato facendo cose non lecite ma la via indicata potrebbe essere quella giusta: macrocompensazioni all’interno del paese.

2)      Moneta complementare locale e/o nazionale: consentirebbe di far decollare la produzione industriale nazionale e di concentrarsi sull’export solo per le eccedenze e a prezzi arbitrari!

 

Il programma di rinascita nazionale

Il programma deve essere basato su un vincolo di sviluppo ma in cui vi siano alcuni obiettivi da massimizzare.

Dobbiamo vedere nello sviluppo un vincolo: la piena occupazione con servizi utili alla gente, ambiente, ecc. ecc.

Cosa serve:

1)      Glass Steagall Act con banche che erogano credito (prestiti) e che dovranno giustificare ad un organo di controllo fatto dai cittadini eventuali prestiti non concessi;

2)      Sovranità Monetaria;

3)      Riposizionamento dello stato: non è possibili che chi non paghi il canone TV abbia lo stesso trattamento di chi commette efferati delitti;

4)      Tecnologie innovative di produzione dell’energia (già oggi in possesso di Ansaldo e Italgas).

 

I poteri forti, se la Politica si coagula intorno ad obiettivi concreti, si spaventano (lo dimostrano l’Argentina, il Brasile, l’Ungheria ecc ecc). Orban, poco tempo fa, disse una cosa molto importante: sono andati via con i carri armati e sono tornati con le banche!

Ecco, abbiamo bisogno di liberarci nuovamente di questi signori e questa volta, conoscendoli molto bene, sarà per sempre!

cesareurlo

 

I primi 7 libri del De Bello Gall(ON)ico raccontano la storia della guerra dello statista Nino Galloni, l’ottavo libro, quando sarà scritto, narrerà gli eventi successivi alla guerra, in particolare le spedizioni finalizzate a sedare gli ultimi focolai della rivolta!

 

giuliocesare

“andiamo la, dove i prodigi del cielo e l’ira dei miei nemici mi chiamano: il dado è tratto”

(Gaius Iulius Caesa) 

Maurizio Gustinicchi

Economia 5 Stelle

 

 

 

 

 

 

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