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CROLLO DEL PIL ITALIANO E TEDESCO: noi peggio, ma la Germania

Iniziamo ad avere i primi dati su PIL e produzione industriale e non sono buoni, come ovvio, ma necessitano di una spiegazione. Iniziamo a vedere l’Italia come sta andando come PIL e come produzione industriale…

Evvai un bel -4,7 % dopo un ultimo trimestre ad un -0,3%. Ora il -4,7% è fatto da un buon gennaio, un mediocre febbraio ed un pessimo, veramente pessimo, marzo, Basta vedere la produzione industriale:

L’industria si ferma, il PIL crolla. Bisogna però dire che la produzione industriale era discreta a gennaio, tanto da essere tornata ai livelli di novembre, dopo un pessimo, pessimo dicembre.

Vediamo la Germania ed il suo PIL:

Un PIL che cala del 2,2%, ma è meno della metà di quanto sia sceso quello italiano. Del resto il closedown è stato molto più lieve di  quello italiano, quindi è ovvio che il calo sia stato inferiore. Come va però la produzione industriale:

L’andamento della produzione industriale tedesca è molto migliore di quello italiano, proprio sintomo di un closdown molto più leggero. Inoltre il virus in Italia ha colpito la Lombardia, il Veneto, e l’Emilia , in cuore industriale del paese. In Germania è stato più diffuso, meno ficcante.

Però c’è anche altro, vediamo il settore costruzioni. Questo quello italiano:

Ed ora quello tedesco:

Quello che mantiene in vita, positivo, la produzione industriale tedesca è il settore costruzione, che , come possiamo vedere, è stato molto positivo sino a febbraio. Il settore costruzioni è l’espressione del boom del settore immobiliare in Germania, figlio di una domanda sempre crescente e dei tassi negativi della BCE.

La cosa divertente è che la Corte Costituzionale Tedesca ha agito per fermare la politica super-espansiva della BCE, la stessa che ha generato questa crescita del settore immobiliare e delle costruzioni. Però senza la crescita delle costruzioni il risultato del settore industriale tedesco sarebbe stato molto peggiore. Praticamente la Corte Costituzionale vuole tagliare le gambe al solo settore che sta veramente crescendo e che garantisce una crescita occupazionale, il tutto per pagare le pensioni. Una politica molto conservatrice, molto peggiore di qualsiasi quota 100. Però la Germania è regina…


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