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LA CRISI SPIEGATA AL NOSTRO PADOAN CHE NE IGNORA LE CAUSE (Si! Come no!….Porello Lui!)

Durante una conferenza stampa il nostro MINISTRO DELL’ECONOMIA (che forse andrebbe rinominato: Ministro della disinformazione economica finalizzata a svendere i beni del paese perché io possa godermi una vita agiata alla faccia vostra) ha profferito più o meno le seguenti parole:

 

“la crisi continua e non riusciamo a capire come sia nata e come mai non passi, tra i vari motivi vi è che gli imprenditori non investono da molto tempo e non ci spieghiamo come mai”

 

Caro Ministro dell’Economia che, nella sua vita, ha già ampiamente vissuto i casi ARGENTINA e GRECIA, lei sa benissimo che la crisi è dipesa:

1) DALLE POLITICHE DI AUSTERITY

ovvero dal rientro dal deficit pubblico sistematicamente ricercato a partire da tanto tempo fa:

bilancio del governo

che fanno crollare la domanda interna,

CONSUMI ITALIA

finalizzate a riportare in attivo il conto corrente

CONTO CORRENTE AL PIL

e prevenire il deterioramento della posizione finanziaria estera netta (impedire che dai confini della nazione fuoriesca MONETA ELETTRONICA VERSO LE BANCHE DEL NORD visto che le suddette banche poi NON PRESTANO INDIETRO A QUELLE DEL SUD NON FIDANDOSI DI QUESTE ULTIME);

Ovviamente Lei sa bene che in Europa le bilance commerciali non potevano esser più bilanciate da una svalutazione della moneta e quindi che ciò ha determinato l’esplosione dei saldi TARGET 2:

TARGET 2 GRAFICO 2qualche paese creditore, molti paesi debitori, sintetizzabile il tutto in:

TARGET 2 GRAFICO 1Piigs verso Germania, Lussemburgo, Olanda e Finlandia.

Questa invece la posizione della sola Italia intervallata da un luglio all’altro (con ultimo dato agosto 2014):

TARGET 2 ITALIA

 

2) DALLE NUOVE REGOLE MESSE A PUNTO PER LA GESTIONE DELLE BANCHE

che imponendo un determinato rapporto tra impieghi e capitale di garanzia spingono le banche stesse a RIDURRE GLI SCOPERTI DI CONTO CORRENTE E GLI AFFIDAMENTI per non dover aumentare proporzionalmente IL CAPITALE DI GARANZIA.

Screenshot_1

Cosa ha determinato il punto 2?: CONTRAZIONE DEL LAVORO CAUSA IMPOSSIBILITA’ ESECUZIONE REGOLARE PAGAMENTI E ALLUNGAMENTO INDEFINITO DEL PAGAMENTO TRA AZIENDE CLIENTI E FORNITRICI MA ANCHE TRA PRIVATI ED AZIENDE.

Nel 2014 si stima un aumento tra l’8 e l’11% dei volumi dei ritardati pagamenti che potrebbero superare quota 50 miliardi.

Nel recupero crediti nel 2013 solo 4 procedimenti su 10 sono andati a buon fine, recuperando solo 9,5 miliardi di euro, il 19,6% del totale.

Sono aumentate del 23% le bollette insolute per servizi di prima necessità, quali luce, acqua, gas e telefono che rappresentano il 37% del totale delle pratiche.

Il 60%, e cioè oltre 29 miliardi di euro, riguarda invece rate ancora non pagate di prestiti concessi per l’acquisto di beni di largo consumo, mutui, scoperti di conti bancari e canoni leasing.

Questi ritardati o mancati pagamenti da parte delle imprese sono il DELEVERAGING necessario per non far crollare il sistema MA SE LE BANCHE NON SANNO DI AVERE LO STATO ALLE LORO SPALLE, come era ai tempi della Lira, NON FARANNO MAI QUEL CHE DEVONO FARE (allungare le scadenze, ridurre il costo, sostenere il proprio cliente) e determineranno un ulteriore peggioramento del sistema globale.

Ecco egregio Ministro della Disinformazione, se vuole continuo per una settimana intera illustrandole i grandi benefici dell’Euro, ma penso che abbia compreso che IL POPOLO ITALIANO ORAMAI SA……gli anziani e i malati di calcio riuscite ad addormentarli ma la gente oramai ha compreso benissimo e deve fare solamente una cosa: ATTENDERE ! ! ! E quando sarà il momento giusto, saprà benissimo cosa fare.

Cordiali saluti Pierpiero Padoan e vada tranquillo, se Lei non ha ancora compreso le ragioni della crisi e del suo perdurare, sappia che noi abbiamo la massima consapevolezza.

 

Maurizio Gustinicchi

Economia5Stelle

mauri and il prof

 

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