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Costi dell’auto: cosa bisogna calcolare nel budget di un anno

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Spese auto

Ad oggi, possedere un’auto è di fondamentale utilità in quanto viviamo in una società altamente dinamica e con una grande mobilità. Spesso, ad esempio, le sedi di lavoro si trovano molto distanti rispetto a casa nostra e i servizi di trasporto pubblico non sono sempre all’altezza delle proprie esigenze.

Non solo per l’ambito professionale, ma anche per la quotidianità. Fare la spesa, accompagnare i figli a scuola o semplicemente spostarsi in modo flessibile ed efficiente: la libertà e la comodità offerte dall’auto hanno un costo tangibile.

Avere una macchina di proprietà rappresenta però un costo, anche oneroso, per questo è importante fare un bilancio e stipulare un budget, cercando di prevedere il più possibile quali saranno le spese annuali.

Costo dell’assicurazione: obbligatorio ma flessibile

Il premio assicurativo RCA è un elemento significativo da considerare quando si calcola il bilancio annuale ed è un importo che varia molto in base a diversi fattori.

Ad esempio, veicoli recenti sono solitamente tariffati meno, poiché sono considerati più sicuri ed efficienti. Anche il modello dell’auto gioca un ruolo cruciale: le vetture di lusso e sportive possono richiedere premi più elevati.

L’alimentazione è un altro aspetto importante, perché le auto a gpl/metano o diesel spesso sono soggette a tariffe più alte a causa delle percorrenze statisticamente maggiori e del rischio di incidenti associati.

La cilindrata ha poi un ruolo fondamentale in quanto maggiore è il numero di cavalli, maggiore sarà infatti il costo dell’assicurazione annuale.

Per quanto riguarda il conducente, viene valutata la classe di merito, assegnata in base all’attestato di rischio degli ultimi dieci anni, e che va da 1 a 18. Una classe inferiore indica un premio più conveniente, mentre una classe superiore comporta tariffe più elevate.

Anche altri elementi giocano poi un ruolo fondamentale nel calcolo del premio assicurativo, come ad esempio l’età del conducente, da quanto tempo ha la patente di guida, la località in cui risiede e molti altri.

Infine, sono da considerare le eventuali garanzie accessorie, molto utili e in linea con le nostre esigenze ma che possono portare a far oscillare anche di tanto il costo finale della polizza. Per riuscire ad avere un’idea chiara di quanto ammonterà la nostra spesa, la scelta migliore è fare un preventivo presso diverse compagnie e valutare la migliore.

Alcune sono disponibili anche online, per una facilità di utilizzo e una maggiore convenienza, come ad esempio l’assicurazione RC auto di Telepass. Chiedendo diversi preventivi, si potrà quindi scegliere l’assicurazione migliore e gestire in modo ottimale le spese annuali della famiglia.

Il bollo auto o tassa automobilistica

L’imposta sul possesso dell’auto, comunemente conosciuta come bollo auto o tassa automobilistica, rappresenta un onere fiscale obbligatorio per ogni veicolo.

Per le auto nuove, il pagamento deve essere effettuato entro il mese di immatricolazione, con un periodo di tolleranza fino al mese successivo se l’immatricolazione avviene negli ultimi 10 giorni.

Nel caso di auto a km 0, il pagamento della tassa è a carico del proprietario all’ultimo giorno utile o della concessionaria se l’acquisto avviene successivamente. Per le auto usate acquistate da privati, invece, il pagamento dipende dalla data di acquisto e dalla scadenza del bollo.

Il calcolo dell’importo si basa poi sulla potenza effettiva del veicolo in kiloWatt (kW), la classe ambientale e le tariffe regionali, e in questo caso è possibile verificare l’importo totale direttamente sul sito dell’ACI, dove è possibile fare un calcolo inserendo targa e altri dati utili.

La revisione ogni due anni

Tra gli obblighi è importante non dimenticare la revisione, anche se non è annuale. Si tratta di un controllo periodico che attesta la possibilità del veicolo di circolare per le strade senza rappresentare un pericolo.

Questi controlli si concentrano quindi su componenti meccaniche e funzionali, tra cui ad esempio carrozzeria, impianto del freno, luci e pneumatici, per garantire l’efficienza e la sicurezza stradale del veicolo.

Le auto nuove devono quindi sostenere la prima revisione entro quattro anni dall’immatricolazione, periodo che successivamente diventa di due anni.

Questa può essere poi effettuata presso le officine della Motorizzazione Civile o i centri autorizzati, che si rivelino in regola con la possibilità di rilasciare un certificato ufficiale di idoneità.

Tagliando e manutenzioni ordinarie

Il tagliando è un’altra tipologia di controllo periodico e rientra tra le manutenzioni ordinarie, ma è importante sapere che si tratta di qualcosa di differente dalla revisione. Questo, infatti, si preoccupa di controllare i componenti soggetti a usura e comprende sostituzioni e manutenzioni quali il rabbocco di fluidi, sostituzione di filtri e la verifica delle luci e degli pneumatici.

Essenzialmente, questo serve a garantire la lunga vita dell’auto, indipendentemente dalla sua sicurezza stradale che invece è assicurata dalla revisione, e per questo non è obbligatoria, ma resta fortemente consigliata.

Come tutte le manutenzioni ordinarie, infatti, previene eventuali danni che possono poi rivelarsi più costosi e pesare maggiormente sul bilancio finale. Per questo è importante prendere in considerazione di effettuarne una ogni 15.000-30.000 km percorsi o ogni anno.

Carburante e spese straordinarie

Per concludere, nell’analisi dei costi annuali dell’auto, non possiamo trascurare il fattore del carburante. La scelta tra benzina, diesel, ibrida o elettrica può influenzare notevolmente le spese di gestione dell’automobile, quindi è importante valutare attentamente questa opzione al momento dell’acquisto.

Bisogna però ricordare che il prezzo del carburante è in costante fluttuazione per via delle variazioni di mercato, e le differenze tra stazioni di servizio o località possono inoltre rendere difficile la stima precisa delle spese.

È poi buona norma tenere sempre in mente l’eventualità di sostenere costi straordinari, come ad esempio nel caso di guasti imprevisti. Avere un fondo di riserva dedicato alle riparazioni può essere quindi un salvagente finanziario per far fronte agli inconvenienti inaspettati.

Pertanto, per mantenere un controllo completo sui costi dell’auto, è consigliabile essere preparati, conoscere in maniera decisa tutte le spese obbligatorie, valutare attentamente le diverse opzioni per quanto riguarda l’assicurazione e pianificare con cautela le spese ordinarie, tenendosi sempre pronti a quelle straordinarie.


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