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COSA SUCCEDE CON MADURO IN VENEZUELA, E CON IL MADURO EUROPEO IN FRANCIA

Leggetevi tuttto il lungo post

 

 

Come vi avevamo scritto due giorni fa è iniziato il confronto vero fra Guaidò  e Maduro e ieri l’autoproclamato presidente, appoggiato dal capi di stato di Perù e Colombia che si sono presentati al suo fianco ad una conferenza stampa congiunta, fornendogli un riconoscimento internaziionale oggettivo, ha tentato di far passare i camion di aiuto alla frontiera con il Venezuela.

Prima di tutto vediamo la zona interessanta

Sul lato venezuelano esiste il villaggio di Urena, dove ci sono stati degli scontri. I camion sono stati bloccati sul ponte che collega le due parti e quindi hanno preso fuoco, probabilmente incendiati da infiltrati venezuelani.

Qui vedete i camion incendiati. Parte del carico è stato poi salvato da volontari e riportato in Colombia.

Alla spicciolata comunque ci sono state oltre una decina, per lo meno, di defezzioni di Guardie nazionali Bolivariana. Forse inizia a cambiare qualcosa, piano piano, nell’esercito e cqualcuno non se la sente più di sparare sulla massa.

Ecco un gruppo di defettori. la cosa è andata avanti per un po’. In tutto, compresa la notte , si parla di 60 guardie che hanno passato il confine, ma si tratta di un numero da verificare.

Ci sono state infiltrazioni di Bolivariani in Colombia. L’esercito Colombiano sta rischierando truppe sul confine. In questa zona c’è la città di Bucaramanga dotata di una struttura aeroportuale importante, per cui è semplice spostare soldati ed attrezzature in modo rapido.

Ci sono state infiltrazioni da parte dei servizi segrete venezuelani in Colombia con un deputato dell’opposizione venezuelana, Freddy Superlano, avvelenato gravemente ed un suo collaboratore addirittura morto.

Ancora più grave la situazione al confine con il Brasile, dove i camion sono stati fermati e sono scoppiati gravi incidenti. Questa è la zona:

In Santa Elena di Uarein la Guardia Nazionale Bolivariana ha sparato proiettili veri sulla gente che voleva far passare gli aiuti brasiliani. I “Collectivos” si sono mobilitati in gran numero. Si tratta di gruppi paramilitari di socialisti che si muovo su moto e seminano terrore a fini repressivi.

 

I proiettili hanno superato il confine con il Brasile ed il colonnello comandante della  piazza, JJose Jacauna, ha affermato che questo non sarà più tollerato.

Una giornalista olandese è stata arrestata e così anche un operatore di RT, Russia Today, che è stato anche brutalmente malmenato, a dimostrare che le squadracce venezuelane non guardano in faccia a nessuno. Nella notte Guaidò è intervenuto, con sempre al fianco il presidente colombiano ed il presidente dell’Unione degli Stati Americani per affermare che le operazioni per portare gli aiuti in Venezuela proseguiranno ed invitare l’esercito a cambiare schieramento. Questo sta creando il pretesto per un intervento militare diretto richiesto da più parti. Pompeo non lo esclude e, come abbiamo visto, i disordini hanno dato l’opportunità a Brasile e Colombia per predisporre un apparato militare. Si parla di consiglieri militari cubani ed attivisti presenti in Venezuela.

 

Intanto in Francia prosegue la repressione delle manifestazioni dei Gilet Gialli da parte del cugino europeo di Maduro che però, invece che socialista, è ipercapitalista, per cui tutto bene. Acte 15 è andato abbastanza bene a Parigi, senza grosse violenze:

Comunque grande partecipazione si parla di oltr 120 mila in tutta la Francia. Questi continuano, non si fermano:

Simpaticamente i poliziotti francesi puntano alla testa dei manifestanti e dei giornalisti. Qui si rischia la pelle, esattamente come in Venezuala

Come il solito chi comanda la polizia non ha nè senso del limite nè della ragione. Castaner è sicuramente il peggior ministro degli interni d’Europa. Le sue azioni repressive avranno conseguenze per generazioni. Ad esempio qui la polizia fa un’irruzione nella Metro, non si capisce perchè…

Neanche ci sono Gilet Gialli… incredibile. Come incredibile è quello che è successo nella settimana.

 

La polizia ha fatto irruzione nelle case di sei studenti colpevoli di aver taggato #macrondimission . Quattro studenti sono stati arrestati. 42 poliziotti impegnati nella repressione. Neanche Maduro è mai arrivato a tanto, e dovrebbero essere i paesi europei a ritirare i propri ambasciatori da Parigi, se hanno ancora una vaga idea di cosa siano i diritti umani. Chissà cosa dirà il PD di questi fatti.

Macron si è rifugiato nell’ambiente protetto del salone dell’Agricoltura, ma è stato inseguito pure li.

Se i Gilet Gialli avessero l’appoggio di Trump avremmo già l’esportazione delle democrazia in Francia. Purtroppo, per ora, questo appoggio manca. Per ora…..

 

 


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