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Cosa fareste a chi vuol regalare la vostra casa e il vostro futuro in cambio di un piatto di crauti per se? BENE SAPPIATE CHE E’ QUELLO CHE STA PER SUCCEDERE!

 

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CITAZIONE: IL SOLE 24 ORE

“Decreto banche, al via riforma BCC con holding unica e garanzia su crediti deteriorati

di Andrea Gagliardi con l’editoriale di Fabrizio Forquet, 10 febbraio 2016”

Bcc, holding con capitale minimo da almeno 1 mld.

Decreto sulla garanzia dello Stato sui crediti deteriorati e con la riforma del credito cooperativo, attesa da mesi. Il decreto contiene anche agevolazioni sulle vendite giudiziarie, con stop per tutto il 2016 all’imposta di registro. Un provvedimento che «vale più di 200 milioni ed è un messaggio per semplificare la questione dei crediti incagliati», ha spiegato il premier Matteo Renzi al termine del Cdm.

La riforma del settore del credito cooperativo prevede l’obbligo per le Bcc di aderire ad un gruppo bancario cooperativo che abbia come capogruppo una società per azioni con un patrimonio non inferiore a 1 miliardo di euro. «Il modello delle Bcc rimane ma devono stare dentro un sistema che avrà maggiore forza e solidità» ha detto il premier al termine del Cdm.

Opzione «way out»: 200mln riserve e imposta 20%.

La Bcc che non intende aderire ad un gruppo bancario, spiega la nota, può farlo a condizione che abbia riserve di una entità consistente (almeno 200 milioni) e versi una imposta straordinaria del 20 per cento sulle stesse riserve. Non può però continuare ad operare come banca di credito cooperativo e deve deliberare la sua trasformazione in spa. In alternativa è prevista la liquidazione. La maggioranza del capitale della capogruppo è detenuto dalle Bcc del gruppo. Il resto del capitale potrà essere detenuto da soggetti omologhi (gruppi cooperativi bancari europei, fondazioni) o destinato al mercato dei capitali. Le Bcc che attualmente hanno riserve per 200 milioni sono una decina più o meno. “Non significa che tutte devono uscire, ma hanno la possibilità di farlo o trasformarsi in Spa”. Così il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan al termine del Cdm, sottolineando che in ogni caso “ci sono 18 mesi dall’approvazione della misura” per fare la scelta, “un tempo sufficiente per aumentare la soglia, non si congela nulla ad oggi”.

663 B.C.C., praticamente l’ossatura economica della provincia italiana, quella che sta impedendo al paese di sprofondare del tutto.

Questa caparbia, eroica resistenza, ha stancato la finanza internazionale e i competitor tedeschi!

È giunta l’ora della mannaia:

  • Prima si secca la fonte delle grandi banche, ormai sotto controllo straniero, in cui i depositi/risparmi dei cittadini vengono indirizzati in massa nella finanza speculativa;
  • Poi si seccano le banche popolari, idem punto 1;
  • Ora si secca l’ultima fonte, le Banche di Credito Cooperativo, B.C.C. appunto.

Contemporaneamente si sferra un attacco speculativo contro l’intero sistema bancario italiano, in modo da abbassarne in valore d’acquisto.

Tutto è pronto per la grande Mattanza: i tonni grandi e medi sono già nella “Camera della Morte”, ora si fanno entrare anche i piccoli, e poi si inizia a tirare la rete.

Basterà far “fallire” col bail-in qualche banca media (magari Carige o simili) e scatterà la mattanza di imprese e famiglie con mutui o prestiti, perché la simpatica norma prevede (oltre allo spolpamento di azionisti, obbligazionisti e correntisti sopra i 100.000 euro, ALMENO IN TEORIA, PERCHE’ IL FONDO DI GARANZIA E’ SOTTO I 2 MILIARDI DI EURO E QUINDI ANCHE SOTTO I 100.000 LA GARANZIA E’ MOLTO LABILE) che la banca chieda il rientro immediato dei prestiti  erogati, quindi le famiglie che hanno un mutuo in quella banca vedranno pignorate le case e piazzate di volata sul mercato (vedi “anche agevolazioni sulle vendite giudiziarie, con stop per tutto il 2016 all’imposta di registro” da articolo sopra), le imprese che hanno prestiti in corso IDEM, ECC.

Si scatenerà il panico fra i risparmiatori che verranno indirizzati dai media di regime nelle grandi banche già controllate dalla finanza speculativa internazionale, che assorbiranno via via tutte le medie e piccole non fallite.

Per chi ha imprese sarà più conveniente e sicuro chiudere l’impresa per non essere spolpato di tutte le proprietà.

E magari qualche fondo “amico” a Londra si accaparrerà la crema delle proprietà cartolarizzate dalle banche! Butterà fuori i proprietari e farà soldi a palate!

Quindi siamo davanti all’attacco coloniale finale, la speranza reale è che fino ad ora il “raggio della morte” era diretto agli strati bassi della popolazione, sindacati e organizzazioni “popolari” cooperative comprese,  incapaci per cultura economica (in realtà ignoranza macroeconomica indotta ad arte) e scomparsa aggregazione sociale di una qualunque reazione organizzata (non sanno come funzionano realmente le cose), della serie “ti piace vincere facile” contro il gregge di pecore che da migliaia di anni sono servi geneticamente succubi e al massimo “servitori di 2 padroni” come nell’opera di Goldoni, mirabile sintesi dello spirito italico, anche perché chi nei secoli cercava di alzare la testa la perdeva immediatamente.

Al contrario con il decreto Popolari prima e B.C.C. ora si attacca il cuore imprenditoriale italiano, in particolare le P.M.I. e la classe media che ancora detiene il secondo risparmio mondiale, quindi non si tratta di pecore ma di una variegata tipologia di predatori che va dalle faine alle volpi, dagli sciacalli ai lupi.

I superpredatori in azione ora rischiano, perché se i lupi locali, vedi 663 branchi solo nelle B.C.C. che hanno sempre sfruttato il loro territorio si uniscono per i leoni della finanza speculativa internazionale e per le iene degli apparati produttivi tedeschi potrebbero essere “cavoli amari”.

In sostanza care elités economiche italiane, veramente volete lasciarvi FOTTERE il territorio di caccia in cambio di un piatto di CRAUTI?

Capisco i cerebrolesi da liberismo al governo (PD) che, ad esempio, si fanno spolpare decine di miliardi in derivati distruggendo la terza banca per dimensione e 550 anni di lavoro di un’intera comunità come a Siena, in cambio di ??? qualche decina di milioni di euro di mazzette!!

Come il proprietario di un castello che lo regala in cambio delle maniglie della porta!!!

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Ma voi PMI con 150 anni (e in certi casi secoli e secoli) di storia imprenditoriale alle spalle vi lasciate annientare e “annettere” senza battere ciglio?

Siamo davanti ad una “STANGATA” (VEDI OMONIMO FILM) di proporzioni immani, tutto grazie ad un plotone di economisti a libro paga della finanza speculativa internazionale che corrispondono alla tipologia definita da Cicerone 2000 anni fa come l’unica tipologia umana che può distruggere un paese: “I TRADITORI CHE LAVORANO PER IL NEMICO FACENDO CREDERE CHE STANNO FACENDO GLI INTERESSI DEI CITTADINI”!

Marco Santero

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