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Analisi e studi

Conte spegne il Paese. Ma ora il mutuo chi lo paga? (di G. Palma)

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È l’ora più buia, vero. Governata dal peggior governo della storia unitaria. Il Presidente del consiglio, che ormai emana più decreti che sospiri, annuncia una diretta facebook per le 22;45 ma ritarda di oltre mezz’ora. Nessuna conferenza stampa. Nessuna domanda. Nessun decreto ma solo un annuncio. Chiusura delle attività produttive nell’intero territorio nazionale, salvo quelle necessarie. Ma fino a quando? Non si sa. Con quali misure economiche per sostenere famiglie e imprese? Non si sa. Per ora si sa soltanto che, per effetto del decreto-legge di qualche giorno fa (cosiddetto “Cura Italia”), la sospensione del pagamento dei mutui prima casa è una grandissima presa per il culo. Soprattutto per le partite Iva.

Stando al decreto-legge infatti (art. 54), i lavoratori autonomi che volessero ottenere la sospensione delle rate del mutuo, dovranno autocertificare che nei tre mesi successivi al 20 febbraio 2020 vi è stata una riduzione di almeno il 33% del fatturato rispetto all’ultimo trimestre 2019. Insomma, fino alla rata di giugno paga e stai zitto, anche se “ce la faremo”. Esci sul balcone e canta Azzurro, però non scordarti, cara partita Iva, di pagare il mutuo anche se non hai potuto lavorare.

Questo non è un governo. È un comitato di liquidazione.

Giuseppe Palma


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