Seguici su

Economia

Con il 28 regime in Europa si potrà avviare un impresa in 48 ore

Pubblicato

il

«Mettere in campo disponibilità per sostenere i capitali di rischio è una cosa che l’Ue sta facendo». A spiegarlo è il vicepresidente esecutivo della Commissione europea con deleghe alla Coesione e alle Riforme, Raffale Fitto in occasione di un appuntamento dedicato al venture capital e che ha parlato anche della prossima importantissima proposta che sarà presentata domani e che riguarda la semplificazione e la sburocratizzazione per le imprese. “Con la proposta sul 28esimo regime, che verrà presentata mercoledì dalla Commissione europea, ha spiegato il vicepresidente della Commissione Ue, «l’obiettivo fondamentale è capire come affrontare e superare le diversità» tra gli Stati membri «che rallentano molto gli investimenti, creano complessità agli investitori e riducono anche il livello di competitività a livello europeo». «Questo è un piano strategico che può rappresentare un’occasione molto rilevante per costruire delle dinamiche positive e affrontare la complessità del sistema europeo nella sua divisione su 27 differenti modelli».

Raffaele Fitto

“L’obiettivo finale è creare una nuova struttura societaria davvero europea. La chiameremo EU Inc. e avrà un insieme di regole unico e semplice, che si applicherà senza soluzione di continuità in tutta la nostra Unione. In questo modo le imprese potranno operare tra gli Stati membri molto più facilmente”. Sono queste le parole che il 20 gennaio scorso, davanti ai papaveri del World economic forum di Davos, la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha usato per anticipare la presentazione del 28esimo regime.

Considerato uno degli strumenti per rilanciare la competitività continentale, EU Inc. è stato descritto come un inquadramento legale valido in tutti i Paesi dell’Unione che aiuterà le imprese ad aggirare la giungla delle norme nazionali, spingerà l’innovazione e sosterrà l’avvio di nuove aziende.

In questa bozza il 28esimo regime si articola come una nuova forma giuridica di società a responsabilità limitata. Vale per tutte le taglie di imprese e non solo per le startup. E già questo è un passaggio chiave, perché fino a dicembre scorso circolavano una serie di filtri all’ingresso che avrebbero ridotto la platea di beneficiari a uno zero virgola. Tanto da essere contestati da alcune associazioni di impresa.

“Il 28º regime non è quindi solo una riforma tecnica del diritto societario, ma vuole sfruttare appieno il potenziale del mercato unico. Allo stesso tempo la competitività dell’Europa deve rimanere ancorata ai nostri valori fondamentali di affidabilità, prevedibilità e rispetto dello Stato di diritto. Queste qualità promuovono la fiducia, che è uno dei più potenti motori della crescita sostenibile. Ciò si traduce in posti di lavoro migliori, un tenore di vita più elevato e maggiori opportunità per i nostri cittadini e nel contempo potenzia la capacità dell’Europa di definire norme globali.” ha detto il commissario europeo per la Democrazia, la Giustizia, lo Stato di diritto e la tutela dei consumatori Michael McGrath

La costituzione della società deve essere garantita in 48 ore al costo massimo di 100 euro (lo sosteneva Digital Europe, associazione a cui sono iscritti Amazon, Nvidia, Meta e Google tra gli altri).

La registrazione attraverso la piattaforma comunitaria Bris conferisce direttamente alle autorità in automatico le informazioni sulla nuova società. E se un imprenditore vuole aprire filiali in giro per l’Unione, non deve ripresentare i documenti daccapo. Tutto si trova già sul Bris.

Giorgio Ciron, direttore di InnovUp, afferma che solo un regolamento può garantire quell’uniformità applicativa indispensabile per costruire un vero mercato unico dell’innovazione. Una cornice societaria armonizzata ridurrebbe sensibilmente la complessità operativa e i costi di conformità per le imprese che intendono espandersi oltre i confini nazionali. Anche Giovanni Toffoletto, CEO di LexDo.it e membro del Consiglio di InnovUp, sottolinea che riconoscere e superare la frammentazione burocratica è un passo essenziale per rilanciare la competitività europea.

Per InnovUp – l’associazione che dal 2012 riunisce e rappresenta tutti gli attori della filiera innovativa italiana – una cornice societaria armonizzata e “digital-only” può ridurre la frammentazione che oggi rallenta la nascita e soprattutto la crescita di startup e scaleup europee, aumentando costi di conformità e complessità operative quando si prova a scalare oltre confine.

Per Giovanni Toffoletto, l’Italia ha l’occasione di diventare un modello di riferimento se saprà muoversi con determinazione, puntando a obiettivi ancora più ambiziosi come la costituzione societaria in 24 ore e a costo zero. Questo livello di efficienza è ritenuto indispensabile per competere con realtà come «il Regno Unito, dove aprire un’impresa costa 14 sterline, o con la Francia, dove costa circa 100 euro». Secondo Toffoletto, la trasformazione della semplificazione da principio a realtà operativa richiede uno sforzo collettivo e costante da parte delle istituzioni e di tutto l’ecosistema produttivo, affinché le nuove norme europee non restino sulla carta ma diventino uno strumento effettivo di crescita.

Sotto questo aspetto il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, che ha spinto moltissimo a livello europeo sul tema competività europea “Non si può più rinviare l’urgenza di creare un ambiente economico attrattivo, soprattutto per gli investitori che devono credere nella nostra Europa. La dimensione a cui guardare non è solo quella dell’ambito nazionale, ma necessariamente deve essere quella europea”, ha detto Urso. Da questa esigenza nasce la creazione del 28esimo Regime europeo, che ha l’obiettivo di “disegnare un mercato più efficiente, capace di far emergere un campione paragonabile a quello di Cine e Stati Uniti, e di far crescere le start up affinché diventino imprese davvero competitive”. aveva detto pochi giorni fa il ministro ad un convegno sulle start up al Senato.

Insomma questa proposta  è forse una delle partite più importanti per l’innovazione europea. Se ben costruito, può semplificare la vita a founder e investitori e rafforzare la competitività del mercato unico. Se invece resterà un compromesso tra sistemi nazionali, rischierà di deludere le aspettative

Google News Rimani aggiornato seguendoci su Google News!
SEGUICI
E tu cosa ne pensi?

You must be logged in to post a comment Login

Lascia un commento