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Come ti trasformo il WEB in uno strumento di oppressione e censura. I VERI dittatori americani

Internet doveva essere il luogo della libera informazione, ed invece è diventato un luogo di oppressione della libertà di parola. Il caso Trump è stato esemplare; tre piattaforme si mettono d’accoro e cercano di mettergli la museruola non solo a lui, ma anche a chi vuole lasciarlo esprimere, almeno fino a quando non lo arresteranno per aver veramente violato la legge.

Prima di tutto vediamo l’enorme doppiopesismo applicato dai famosi “Social mainstream”, quelli ricercati dai media pigri e svogliati. Basta guardare Twitter, che censura Trump e tutti gli account a lui allegati, ma permette questi trend:

Uno dei trend ammessi è stato “Impiccate Mike Pence”, legato probabilmente l fatto che Pence si è rifiutato di appoggiare la richiesta della Pelosi di impeachment per Trump. Quindi Trump viene cancellato per aver “Inneggiato alla violenza”, fatto di cui non ci sono tracce, e si permette d’inneggiare all’impiccagione del vicepresidente USA ? 

Non è questo il solo caso, Rimane anche online il posto di gusto rivoltante della cosiddetta “Comedian” Kathy Griffin. A me non fa ridere…

Si è dato un potere enorme ai social  e questi , in mano a gruppi ristrettissimi di “Illuminati” si comportano in modo dittatoriale. Al primo che mi dice “Ma sono società private”, vorrei far notare due punti:

  1. spesso anche le compagnie telefoniche sono società private, ma non possono rifiutare il servizio ad una persona perchè, ad esempio, vota diversamente dal loro CEO;
  2. gli interessi di una società che si occupa di social non sono quelli di far arrabbiare 75 milioni di propri utenti, senza aggiungerne neppure uno. Infatti le quotazioni non sono per nulla migliorate

Il problema è che in queste società il CEO e il nucleo centrale di dirigenti, autoreferenziali ormai, pensa di essere inattaccabile perchè “High tech”, e se ne frega perfino degli azionisti. Naturalmente finchè il numero degli utenti non calerà in modo significativo.

Voi direte: però Trump può creare un proprio social media “Alternativo” e diretto a chi non è un Dem. vero, ma, a parte il problema di “avviamento” di una struttura del genere, cioè generare il primo nucleo pesante (decine di milioni) di utenti. Poi c’è un problema strutturale, come ci insegna il CEO di Parler.

Perchè questo pugno di CEO della Silicon Valley si comporta esattamente come un gruppo duro ed oligarchico del passato, o come la reggenza della Mafia. quando si tratta di difendere il proprio potere sono tutti uniti e solidali.. Lo mostra il caso di Parler, la piattaforma social, per la verità non perfetta, ma disponibile. e che era diventata , ed è , uno dei principali social del GOP USA.

L’attacco è stato concentrico e devastante, soprattutto perchè si erano strutturati per poter utilizzare i servizi di queste società oligarche, e se giochi coi padroni, devi accettarne le regole. Loro hn provato a giocare “Lateralmente” ed il Sistema l’ha messa fuori gioco:

  • fuori dal marketplace di Google (e da google service);
  • fuori  dal marketplace di Apple, e gli utenti Apple al massimo lo potranno utilizzare online;
  • fuori dai server ASW di Amazon quindi con grossi problemi operativi

Un sistema oligarchico non può ammettere chi non è “Solidale”. infatti la scusa per l’esclusione non è staat , in nessuno dei servizi, il fatto di aver violato qualche norma commerciale, ma “Di non aver implementato un livello sufficiente di censura”. Quindi se vuoi appoggiarti all’oligopolio allora devi accettarne le regole, devi piegarti.

Questo non ha a che fare con la democrazia occidentale. Appare sempre più come una copia, senza neanche la parte ideologica , del regime comunista cinese, dove i social media sono censurati ed estremamente repressiva. Alla fine che differenza c’è fra quello che accade nel web censurato cinese e quello che accade in quello USA. Anche in Cina potete parlare di tutto, se è in linea con il potere.

Per la comodità delle foto dei gattini o di Fedez e Ferragni abbiamo accettato il collare di un pugno di social. Scenari, come sapete , è anche su Telegram e presto anche su Gab, dove ha già un account test. Entreremo in qualsiasi strumento che sia libero, dove la libertà di parola sia tutelata.


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