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Come aprire un’attività in franchising nel 2022

 

Chiunque abbia una propria attività o desideri aprirne una tutta sua avrà sentito certamente parlare di franchising. Nel nostro paese il Franchising ha conosciuto un forte incremento negli ultimi anni che lo hanno portato ad un giro d’affari che raggiunge quasi i 25 miliardi di euro, dunque una fetta importante dell’economia italiana.

Ma cos’è in realtà il franchising? La normativa stabilisce che il franchising o, come definito nel nostro paese affiliazione commerciale non sia nient’altro che “il contratto, comunque denominato, fra due soggetti giuridici, economicamente e giuridicamente indipendenti, in base al quale una parte concede la disponibilità all’altra, verso corrispettivo, di un insieme di diritti di proprietà industriale o intellettuale relativi a marchi, denominazioni commerciali, insegne, modelli di utilità, disegni, diritti di autore, know-how, brevetti, assistenza o consulenza tecnica e commerciale, inserendo l’affiliato in un sistema costituito da una pluralità di affiliati distribuiti sul territorio, allo scopo di commercializzare determinati beni o servizi”.

Per quanto riguarda ulteriori riferimenti normativi riguardo al franchising bisogna rifarsi alla legge 129/2004 che ha regolamentato in maniera maggiormente specifica questa tipologia di contratto commerciale.

Da una rapida scorsa della normativa si comprende che quindi il franchising vede come protagonisti due soggetti, il primo è definito franchisor, ossia il concedente, che mette nella disponibilità della controparte le sue proprietà industriali ed intellettuali ecc., dall’altra parte vi è invece il franchisee, ossia il beneficiario di tutte queste concessioni.

Quando si parla di affiliazione commerciale generalmente si fa riferimento ad un sistema più o meno ampio dato che di solito i beneficiari delle attività in franchising possono essere anche molti e disposti in un territorio molto vasto. Ma scopriamo quali sono le caratteristiche del franchising per comprendere al meglio come aprirne uno proprio.

Elementi essenziali del contratto di franchising

Vediamo insieme quali sono gli elementi fondamentali che caratterizzano il contratto di franchising. Innanzi tutto bisogna sottolineare che il contratto può essere stipulato solo da due imprenditori, in secondo luogo è necessario che il contratto sia di durata, ossia che si protragga per un determinato periodo di tempo.

Altra caratteristica dell’affiliazione commerciale è l’onerosità del rapporto poiché il franchisee deve corrispondere una somma di denaro prestabilita, innanzi tutto una somma dovuta per l’ingresso nella rete del franchisor ed in secondo luogo una percentuale dovuta sugli utili dell’attività.

Da queste caratteristiche ne derivano diversi tipi di franchising che variano in base al proprio oggetto: il franchising finalizzato alla distribuzione di prodotti, il franchising di servizi ed il franchising industriale. Analizziamoli singolarmente in maniera più specifica.

Il franchising finalizzato alla distribuzione di prodotti

Con riferimento a questa tipologia di franchising si può dire che si caratterizza per la commercializzazione dei beni prodotti dal franchisor nei negozi gestisti dai franchisee.

In pratica sarà il franchisor ad occuparsi della produzione dei beni, mentre al franchisee spetterà la fase di della vendita. La stessa vendita dovrà seguire ovviamente quelle che sono le modalità ed i prezzi esposti dal franchisor, come avviene ad esempio per i franchising di abbigliamento, dove è il franchisor a produrre i vestiti seguendo degli standard di qualità ed il franchisor si limita solo a vendere l’abbigliamento senza compiere nessun’altra azione.

Il franchising di servizi

Questa tipologia di franchising prevede che il franchisor metta a disposizione del franchisee la gestione di servizi standardizzati, come avviene ad esempio nei casi dei servizi di intermediazione immobiliare.

Il franchising industriale o di produzione

Il franchising industriale, altrimenti detto di produzione, prevede che il franchisor trasferisca al franchisee tutta una serie di competenze tecniche e brevetti per la produzione di beni che abbiano determinate caratteristiche tecniche e standard qualitativi. Molto spesso può capitare che il franchising di produzione sia allo stesso tempo anche un franchising di distribuzione, poiché subito dopo la fase di produzione del bene avviene quella di commercializzazione.

Un esempio è il franchising in ambito di ristorazione, dove il franchisor stabilisce gli standard e le modalità di preparazione dei cibi ed il franchisee si occupa della produzione e della successiva vendita.

Cosa bisogna fare prima di aprire un negozio in franchising

Aprire un proprio negozio in franchising può essere una scelta imprenditoriale davvero molto valida e vantaggiosa, ovviamente se viene effettuata in maniera consapevole e con i giusti presupposti.

Innanzi tutto è fondamentale scegliere il brand al quale ci si vuole legare, anche in base alle proprie esperienze pregresse e a quale sia il luogo ed il locale che si ha a disposizione. Molto spesso infatti i brand in franchising impongono degli obblighi riguardanti le dimensioni e le caratteristiche del locale, altri invece prevedono che non vi possano essere più di un certo numero di negozi nelle vicinanze.

Altra questione fondamentale per la scelta dell’azienda e quella della solidità economica e delle possibilità di guadagni futuri, nel senso che è fondamentali legarsi ad aziende che abbiano i conti a posto e che lascino prospettare una buona crescita futura.

In ogni caso sono davvero tantissime le possibilità per quanto riguarda il franchising, ormai al giorno d’oggi in tutti i settori vi sono un grandissimo numero di aziende che fanno parte di reti di franchising, ad esempio nel settore del gaming, della ristorazione, dell’abbigliamento, delle automobili ecc. Se dovessi decidere di aprire un tuo negozio la scelta è davvero ampia, non ti resta che comprendere quale faccia per te.

Requisiti per aprire un franchising

Per aprire un franchising è necessario rispettare diversi standard che sono richiesti specificamente dall’azienda franchisor, ma, oltre a questi, vi sono tutta una serie di atti burocratici che la legge impone per l’apertura di una nuova attività.

Innanzi tutto bisogna aprire una propria partita iva presso l’Agenzia delle Entrate, poi bisogna iscriversi al registro delle imprese del luogo dove ha sede l’azienda, bisogna presentare al SCIA al comune e richiedere il permesso per l’apposizione dell’insegna dinanzi ai locali.

A seconda del tipo di attività svolta potrebbero servire ulteriori adempimenti, ad esempio se nel locale è prevista la riproduzione di musica in filodiffusione è necessario pagare i diritti alla SIAE, oppure si si tratta di un’attività dove vengano prodotti alimenti è necessario avere tutte le autorizzazioni sanitarie.


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