Seguici su

Economia

Cina Frena gli Investimenti negli USA: Mossa Tattica su un Trend Già in Calo

Pechino usa la leva degli investimenti diretti per rispondere ai dazi di Trump, ma i dati mostravano già un raffreddamento ben prima delle ultime restrizioni. L’epoca d’oro dell’espansione cinese negli Stati Uniti sembra tramontata.

Pubblicato

il

La Cina ha recentemente introdotto misure per limitare gli investimenti delle proprie aziende negli Stati Uniti. Secondo fonti vicine al dossier e riportate da Bloomberg, diverse sedi della potente Commissione Nazionale per lo Sviluppo e la Riforma (NDRC) avrebbero ricevuto istruzioni per sospendere la registrazione e l’approvazione di nuovi progetti d’investimento diretti verso gli USA.

Una mossa che appare strategica, volta a dare a Pechino maggiore potere negoziale nell’ambito delle crescenti tensioni commerciali, in particolare con le politiche tariffarie dell’amministrazione statunitense.

Tuttavia, è fondamentale sottolineare come questa stretta non arrivi a ciel sereno, ma si innesti su un trend di raffreddamento degli investimenti cinesi negli USA già evidente da tempo. Sebbene Pechino avesse già posto in passato limitazioni agli investimenti esteri per ragioni di sicurezza nazionale o per contenere le fughe di capitali, i dati più recenti confermano una chiara inversione di tendenza rispetto al passato.

I numeri parlano chiaro: secondo gli ultimi dati disponibili del Ministero del Commercio cinese, gli investimenti diretti cinesi negli Stati Uniti sono calati del 5,2% nel 2023. Questo dato è ancora più significativo se confrontato con l’aumento complessivo degli investimenti cinesi all’estero, cresciuti dell’8,7% nello stesso anno.

L’interesse per il mercato USA si stava quindi già ridimensionando, ben prima delle ultime disposizioni della NDRC. A fine 2023, lo stock cumulativo di investimenti cinesi negli USA rappresentava appena il 2,8% del totale degli investimenti cinesi nel mondo. Anche dati indipendenti, come quelli del Rhodium Group citati nel report originale, indicavano per la fine del 2023 i livelli più bassi di nuovi investimenti cinesi in Nord America degli ultimi cinque anni.

L’epoca d’oro della grande espansione economica cinese focalizzata sugli investimenti diretti negli Stati Uniti sembra quindi già conclusa. Le nuove restrizioni appaiono più come una conferma e un’accelerazione di questa tendenza, piuttosto che un’inversione improvvisa. Le ragioni dietro il rallentamento sono molteplici: dalle crescenti tensioni geopolitiche e commerciali (con gli USA stessi che hanno aumentato i controlli sugli investimenti cinesi in settori strategici), alla maggiore attenzione di Pechino verso i deflussi di capitale che mettevano sotto pressione lo yuan.

Al momento, non sembrano esserci indicazioni che gli impegni già presi da aziende cinesi negli USA o gli investimenti finanziari (come i titoli del Tesoro americano) vengano toccati. Del resto il dollaro è comunque Re, per cui avere risorse finanziarie in Dollari è quasi obbligatorio. Resta incertezza sulla durata di questa sospensione e sulle sue motivazioni precise, ma il segnale è chiaro: le relazioni economiche tra le due superpotenze si fanno più complesse e l’era della corsa sfrenata agli asset americani da parte cinese appartiene, probabilmente, al passato.

 


Telegram
Grazie al nostro canale Telegram potete rimanere aggiornati sulla pubblicazione di nuovi articoli di Scenari Economici.

⇒ Iscrivetevi subito


E tu cosa ne pensi?

You must be logged in to post a comment Login

Lascia un commento