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Ciad: le truppe ribelli uccidono il presidente Idriss Deby e marciano sulla capitale.

 

A leggerla sembra una cosa d’altri tempi: Martedì 20 aprile, le forze armate del Ciad hanno sbalordito la nazione annunciando che il presidente Idriss Deby era morto per le ferite subite mentre guidava i soldati in prima linea contro i ribelli che avanzavano da nord verso la capitale, N’Djamena. Aveva 68 anni e si muoveva con l’uso di un bastone…

“Il presidente della repubblica, capo di stato, capo supremo dell’esercito, Idriss Deby Itno, ha appena esalato il suo ultimo respiro mentre difendeva l’integrità della nazione sul campo di battaglia”, ha detto il portavoce dell’esercito Azem Bermandoa Agouna in una dichiarazione televisiva mentre era circondato da uomini in divise militari.

Idriss Deby era stato presidente per trent’anni del Ciad, e d era stato rieletto per un altro mandato di sei anni. Alleato dei francesi proveniva dai ranghi dell’esercito. Cosa sia successo non è perfettamente chiaro, così come la situazione in cui è morto Deby.

Se il Ciad sembra lontano ricordiamo che noi abbiamo soldati nel Sahel con la Task Force Takuba, voluta dai francesi in funzione anti terroristica e per confermare il proprio potere, sempre più tremante, nell’area. Macron ha perso molto vite di soldati, ma senza concludere nulla di pratico o serio.

Ed adesso ? Si parla di un consiglio di transizione con a capo il  figlio di Idriss Deby e 15 generali fedeli, ma si parla anche di ribelli (Boko Haran?) che marciano sulla capitale. Una situazione confusa dall’evoluzione incerta. Di sicuro Parigi ha perso un alleato fedele e si vede indebolire sempre più nell’area. Non sarà un caso che recentemente sono migliorati i rapporti fra il Ciad e la Russia.

 


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