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CHICAGO SOTTO SACCHEGGIO. Il sindaco alza i ponti mobili per fermare i vandali

Ormai è sempre più evidente che le città americane, soprattutto quelle con un sindaco democratico, hanno dei grossi problemi di ordine pubblico. La scorsa notte è toccato a Chicago il cui centro commerciale è stato messo a ferro e fuoco:

Addirittura c’è una donna che grida “I can’t breathe”, “Non posso respirare”, il motto dei BLM, mentre saccheggia un Grande Magazzino e cerca dove sono gli abiti di Valentino da rubare..

Secondo il Chicago Tribune sul lungolago Michigan ci sono stati dei veri e propri scontri a fuoco fra poliziotti e persone che transitavano su auto. In totale 13 poliziotti sono stati feriti, 2 persone sono state colpite da proiettili. In generale la situazione è caotica con gruppi di dozzine di macchine che si sono spostate nel “Magnificent Mile” la zona più commerciale, per saccheggiare e rubare.

La situazione è degenerata a tal punto che il sindaco Lori Lightfoot ha ordinato che i ponti mobili fossero sollevale per impedire che i vandali si potessero spostare liberamente:

Nelle medesime ore ci sono stati dei violenti scontri a Portland fra i dimostranti, che volevano assaltare la corte federale (Union Building) e la polizia federale.

Appare sempre più evidente che c’è un enorme problema di ordine pubblico, soprattutto nelle grandi città a guida democratica. L’approccio iniziale molto morbido di certi sindaci verso le dimostrazioni che si coprivano del manto del BLM, anche quando queste si dedicavano essenzialmente al saccheggio ed al vandalismo, non ha fatto che dare ai vandali l’idea di impunità per le proprie imprese. Il movimento di indebolimento della polizia non ha fatto che soffiare sullo stesso tema. Ora diventerà ancora più complesso riuscire a salvare l’ordine pubblico, i negozi e le piccole attività, sempre di più alla mercè dei violenti.


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