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Causa ed effetto: lo spread e l’ESM ….

laputa

Cari Amici

in giro ho letto un’interessante discussione relativa all’influenza che lo ESM avrebbe avuto sullo spread, cioè sul differenziale fra tassi di interesse richiesti nel mercato secondario fra titoli di stato, in special modo fra titoli italiani e  tedeschi , considerati come riferimento.

Cos’è lo ESM ? L’ESM (European Stabiliti Mechanism) è un’organizzazione autorizzata ad intervenire nelle situazioni di difficoltà finanziarie per i paesi dell’area Euro, con prestiti sino a 500 miliardi di euro, sia con bailout diretti,sia con interventi nei mercati primari o secondari ed eventualmente . L’ESM prevedeva anche la possibilità di interventi a supporto dei sistemi bancari delle singole nazioni partecipanti, ma il recente accordo sul fondo di salvaguardia del credito ha ridefinito quest’ultimo punto.

L’ESM si è finanziato con versamenti diretti e con impegni alla capitalizzazione. In totale sono previste contribuzioni monetarie dirette (versamenti) per 80 miliardi, e sottoscrizioni di capitale per 700 miliardi. Questi soldi sono stati versarti , o garantiti, dai singoli stati. L’impegno  stato distribuito sulla base del PIL dei singoli stati nel 2010.

per essere precisi l’Italia ha contribuito con un versamento di capitale (che sarà terminato nel 2014) per 14 miliardi e con garanzie di versamento per altri 125 miliardi di euro.

Quindi l’Italia ha versato 14 miliardi , non poco, considerando la nostra situazione economica disastrosa. Tra l’altro l’impegno è stato reso ancora più gravoso dal fatto che il calcolo della nostra quota è stato fatto sulla base del PIL 2010, mentre il nostro PIL ha avuto una forte contrazione nel 2012 e ne avremo un’altra nel 2013, per cui se lo stesso criterio dovesse essere applicato ora dovremmo versare, o garantire , una somma inferiore, soprattutto rispetto alla Germania. fatta questa considerazione, quale vantaggio abbiamo avuto dal ESM?

Alcuni scienziati, difensori strenui della vulgata europeista che negli ultimi anni ci ha dato così tante soddisfazioni,  ritengono che la riduzione dello spread e dei tassi di interesse del nostro debito di stato sia dovuta alla presenza dell’ESM stesso, che avrebbe  rassicurato gli investitori sul debito dei paesi deboli dell’area euro e quindi ci avrebbe permesso di finanziarci a tassi moderati.

Peccato che tutto questo giubilo sia ingiustificato, e questo è facilmente dimostrabile considerando i tempi.

ESM iniza ad operare dall’ottobre 2012,, questo a causa del ritardo nella ratifica da parte del parlamento tedesco: infatti , anche se nato con una sorta di trucchetto per evitare ogni possibile referendum popolare (la democrazia, quale cosa orribile nell’Europa dell’euro!!!) è potuto divenire operativo solo dopo l’approvazione a fine settembre, da parte del parlamento tedesco. Però l’accordo per la creazione del fondo stesso risaliva al luglio 2011.

Se analizziamo l’andamento dello spread BTP/BUND vediamo che furono raggiunti picchi notevoli fra settmebre e dicembre 2012, con punte di 550 punti base , ed a luglio 2012, con una punta di circa 530 gradi. Su queste punto non influì nulla nè l’aspettativa di creazione dell’ESM nè la sua effettiva entrata in funzione, di molto posteriore. Allora cosa ha portato alla stabilizzazione dello spread ?

Al culmine della crisi del debito pubblico il presidente della BCE, mario draghi, fece il famoso discorso alla Global investment Conference di Londra, nella quale affermò chiaramente che la BCE avrebbe fatto “Whatever it takes” , qualsiasi cosa necessaria, per difendere l’Euro, terminando la frase dicendo : “Credetemi sarà abbastanza”. Praticamente la garanzia implicita della BCE ai debiti nazionali ha permesso di controllare lo spread e di riportarlo ad un livello ragionevole, con un calo di 150 punti nell’arco di pochi giorni.

L’ESM è stato perfettamente ininfluente. i 14 miliardi versati sono poco più che inutili.  del resto è una questione di dimensioni. ESM può prestare sino ad un massimo di 500 miliardi, ed il solo debito pubblico italiano, da solo, è di 2085 miliardi, se sommiamo quello spagnolo, portoghese, irlandese e francese, cioè quelli dei paesi più esposti, vediamo quanto le risorse siano totalmente inadeguate. In caso di crisi sistemica, e non potrebbe essere non sistemica nel caso del crollo del debito di un paese delle nostre dimensioni, l’ESM avrebbe l’efficacia di un secchio utilizzato per fermare la piena del Po….

L’unica garanzia per il debito pubblico viene da chi detiene le dita sui pulsanti della pressa, Tutto il resto è fuffa, anzi peggio, è un sanguinoso sacrificio per i contribuenti. Però tutto questo non interessa ai professoroni che vivono nella loro ricca, e per ora intoccabile, Laputa, o che ambiscono a qualche alto scranno…

 

 

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