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BYD svela la nuova Denza Z9: l’auto elettrica con l’autonomia più lunga al mondo (1.068 km). Il nuovo salto industriale cinese
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Mentre l’Europa discute di dazi e l’industria automobilistica occidentale sembra ancora alla ricerca di una rotta sicura nella complessa transizione energetica, la Cina continua a spingere sull’acceleratore della produzione reale. BYD, il colosso di Shenzhen, ha deciso di posizionare il suo marchio premium Denza al vertice della competizione tecnologica, svelando un importante aggiornamento per il modello Z9 GT. L’azienda afferma che la nuova versione completamente elettrica può percorrere fino a 1.036 km (pari a 644 miglia) con una singola carica secondo il ciclo di omologazione cinese CLTC, rendendola, di fatto, l’EV di serie con l’autonomia più estesa a livello globale.
Si tratta di un salto prestazionale notevole, che fa quasi sorridere di fronte all’ansia da ricarica che ancora frena gran parte del mercato occidentale. La precedente Z9 GT, infatti, si fermava a circa 629 km (391 miglia), segnando oggi un miglioramento strutturale di circa il 64%. Un dato che fa riflettere sulle reali capacità di scala e di innovazione dell’industria asiatica.
I recenti documenti normativi pubblicati in Cina offrono un quadro tecnico molto chiaro sulle opzioni di batteria per il nuovo modello:
- Denza Z9 GT (Standard): batteria da 102,3 kWh, con un’autonomia stimata fino a 819 km (509 miglia).
- Denza Z9 GT (Long Range): batteria da 122,5 kWh, capace di raggiungere i 1.036 km (644 miglia).
Tuttavia, sebbene la GT attiri i riflettori mediatici, la vera regina dell’autonomia potrebbe essere la berlina standard Denza Z9. Utilizzando gli stessi pacchi batteria, quest’ultima è omologata per raggiungere la cifra monstre di 1.068 km (664 miglia), superando la sorella sportiva, ma l’azienda non ha ancora formalizzato questo primato con un annuncio ufficiale.
La nuova gamma continuerà a presidiare sia il mercato puramente elettrico che quello ibrido plug-in, con un occhio di riguardo alla praticità. Le varianti ibride aggiornate saranno dotate di una batteria da 63,8 kWh, in grado di fornire oltre 399 km (248 miglia) di autonomia in modalità esclusivamente elettrica. Questo valore sfiora il raddoppio rispetto ai 201 km (125 miglia) del modello plug-in attuale, dimostrando come l’evoluzione proceda a ritmi decisamente serrati.
Oltre all’hardware delle batterie, c’è un forte accento sull’integrazione software e la sicurezza attiva. Il nuovo modello incorpora l’architettura di assistenza alla guida di ultima generazione di BYD, orgogliosamente e un po’ tronfiamente battezzata God’s Eye 5.0. Il sistema supporta una suite avanzata che include:
- Navigate on Autopilot (NOA): per la guida assistita e guidata nel traffico urbano e sulle reti autostradali.
- Automatic Emergency Steering (AES): capace di intervenire attivamente sullo sterzo per evitare potenziali collisioni, qualora la sola frenata risulti insufficiente.
La traiettoria del marchio Denza racconta molto delle dinamiche macroeconomiche e dei rapporti di forza industriali recenti. Fondata nel 2011 come joint venture paritetica tra BYD e Daimler, univa la neonata competenza asiatica nelle batterie con l’ingegneria premium tedesca. Nel 2022, però, il controllo è passato saldamente nelle mani di Pechino, con BYD che ha elevato la propria quota al 90%, relegando Mercedes-Benz a un ruolo marginale (il restante 10%). Il debutto della Z9 GT come marchio indipendente segna un chiaro spostamento verso il segmento premium, confermando che la Cina non si accontenta più di produrre volumi a basso costo, ma punta ora, con determinazione ingegneristica, al predominio tecnologico e di gamma.








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