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Brexit: la UE vuole ricattare il Regno Unito con l’energia

Diverse fonti hanno confermato che il capo negoziatore dell’UE Michel Barnier cercherà di utilizzare la leva dell’accesso al  mercato energetico dell’UE come potenziale modo per sbloccare la resistenza del Regno Unito a garantire alle flotte pescherecce europee l’accesso continuo alle acque britanniche.

 Michel  Barnier ha riconosciuto in privato un potenziale collegamento tra l’accesso continuo al mercato energetico dell’UE, che secondo i diplomatici è potenzialmente molto prezioso per il Regno Unito, e l’aspetto della pesca dei negoziati, che rimane bloccato.

“La posizione del Regno Unito [sul pesce] è abbastanza forte”, ha detto un funzionario dell’UE, “ma ci sono anche collegamenti. A volte il Regno Unito è interessato ad avere accesso [al mercato unico] dell’energia”.

Un diplomatico dell’UE ha dichiarato a RTÉ News: “Il mercato dell’energia è molto più prezioso per [il Regno Unito] dell’intero stock ittico di cui stanno parlando. Barnier sembra aver interrotto le discussioni sull’energia per il momento, e questo collegamento è stato a base di pesce “.

In qualità di Stato membro dell’UE, il Regno Unito ha fatto parte del mercato unico dell’energia scambiando energia da e verso il continente europeo tramite interconnessioni relative a  elettricità e gas.

Il problema è che il funzionario si scorda che la dipendenza energetica del Regno Unito dal vecchio continente giustifica anche l produzione elettrica di diverse centrali elettriche continente che, senza il fabbisogno britannico, potrebbero tranquillamente chiudere. Sul gas naturale il Regno Unito viene a dipendere molto pesantemente sul Mare del Nord oppure sulla Norvegia. Al contrario sarebbe l’Irlanda, membro UE, a rischiare il gelo perchè il  gas per Dublino transita per il Regno Unito. Evidentemente per Barnier 4,5 milioni di Irlandesi sono spendibili.

Quindi il piano di collegare gas ed energia rischia di essere l’ennesima macchinazione di Wyle E. Coyote, Genius.

Sulla questione della pesca in realtà Johnson è molto più flessibile di quanto si pensi nell’Unione, perchè ha ammesso che sarebbe accettabile un periodo di transizione triennale, basato su quote e concordato, purchè fosse riconosciuta la piena sovranità. Però Brnier e Macron è proprio questo che vogliono: impossessarsi del mare inglese.


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