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Breaking: il vice Cancelliere tedesco Gabriel si schiera con Doha e muove le truppe dalla Turchia verso sud, accanto alla Siria

Gli eventi ci stanno superando, come da attese. Con una prevedibile mossa diplomatica nelle scorse settimane Berlino ha costruito il caso di “non poter accedere” alle proprie truppe ad Incirlik in Turchia, come per “essere costretta” a spostare le truppe a sud, vicino alla Siria. Non fatevi trarre in inganno: era una mossa concordata con Ankara, l’alleato tedesco da cent’anni, per non fare trapelare le vere intenzioni tedesche di entrare direttamente nello scenario geostrategico medio orientale, ossia con il fine di avere un peso in nome dell’Europa. Così si è fatto in modo di dare la “colpa ad Ankara” in realtà Berlino si sente pronta per rientrare in campo. Auguri a tutti.

Parallelamente oggi vediamo appunto la Germania spostare le sue truppe prima di stanza in Turchia verso la Giordania.

In parallelo ecco il vice cancelliere tedesco Sigmar Gabriel scagliarsi a favore del Qatar e – notasi bene, incredibilmente – contro gli USA di Trump. Come se fosse stato lui a forzare l’Arabia ad andare contro il piccolo emirato qatarino che finanzia il terrorismo. direi una dichiarazione di guerra agli USA. Gabriel va oltre, dice che è pronto a supportare il Qatar. Prevedibile anche questo.

In ultimo, tutto in parallelo, la visita lampo (inaspettata) del ministro Gabriel in Libya promettendo aiuti in cambio di ingerenza. Ossia per sostituirsi all’Italia in loco. Alla faccia del rinnovabile, avessero avuto il petrolio i tedeschi avrebbero ancora le loro amate 5000 cc benzina in garage! Meno male che dopo Yalta furono totalmente esclusi dallo sfruttamento petrolifero globale …. Oggi vogliono correggere tale “stortura”, tale esclusione fu una fortuna per il mondo almeno secondo chi scrive.

Dunque la guerra tra USA e Germania per l’Europa ormai è dichiarata e, anche se non si vede, in corso. Con chi si schiererà l’Italia? Non lo so ancora ed anche se lo sapessi non ve lo direi; non voglio inoltre dire cosa io pensi. Ma posso darvi una traccia, i risultati del puntuale sondaggio di scenarieconomici.it dello scorso fine settimana. Diciamo che forse 3 italiani su 100 si schiererebbero in teoria con la Germania, una percentuale che riflette in qualche modo gli interessi delle elites globali di stanza in Italia, sodali (impiegati) annessi. Ma quando dovessero capire che si tratta di andare a combattere sul serio sono pronto a scommettere che sarebbe meno dell’uno per mille a restare fedeli agli ideali pangermanici, mai sopiti, sempre gli stessi di 75 e 105 anni fa.

Vi faccio un sunto: se l’ex Capo dell’FBI James Comey, custode dell’integrità della Fondazione Clinton (mai indagata, per ora), perderà la sua partita ossia se il centro di potere a lui associato non riuscirà a scalzare molto rapidamente Donald J. Trump dalla Presidenza USA verranno svelate le trame occulte clintoniane inclusa l’alleanza di fatto con la Germania per sostituirsi agli USA in Europa (in cambio di cosa?). Oltre all’immane sputtanamento che seguirebbe aspettatevi in ogni caso un confronto aperto, maschio, anche violento. All’ultimo sangue, o i Clintons o Trump. Se volete, anche una guerra.

Appunto

E mentre meditate ricordate tre cose importanti: il comandante della NATO in EUropa è un oriundo Italiano (gen. Scaparroti). Il comandante delle truppe NATO di terra in Europa è per la prima volta nella storia dell’Alleanza nè francese nè tedesco nè britannico ma italiano (gen. Farina)! Ed i famosi 400 e passa carri armati americani fatti arrivare in EUropa negli scorsi mesi per andare a difendere i confini NATO dalla Russia in realtà ad oggi sono in gran parte posteggiati…. in Germania.

Wolfgang (Schauble), come dice sempre un mio amico, tieni da conto la candela che la processione è lunga.

Fantomas

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