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BCE E SPARKASSE: FINE DI UN PARADISO PER LE BANCHE TEDESCHE? Oppure nuova ribellione

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Siamo forse alla fine di un rapporto quasi idilliaco fra banche tedesche e BCE. Dovete prima di tutto sapere che mentre l’ABI ha a Bruxelles un piccolo ufficio con un pugno di responsabili per mantenere i rapporti fra autorità europee e banche italiane, e questo solo da alcuni anni, al contrario l’associazione delle Sparkasse tedesche, le sole casse di risparmio pubbliche, ha un bell’ufficio con 15 dipendenti impegnati, da mane a sera, in una attività di lobbying e di presenza continua. Quindi capite perchè certe norme, ad esempio quelle relative agli NPL, le sofferenze bancarie, sembrano scritte ad uso tedesco e non italiano. Certi errori si pagano.

Comunque pare che le cose stiano cambiando: come riportato da Handelsblatt Bce e l’autorità di vigilanza tedesca Bafin hanno chiesto una riforma sostanziale dello schema di protezione istituzionale (Ips) che unisce 378 casse di risparmio tedesche (Sparkassen) e le quattro principali Landesbanken. L’Ips non è considerato come un unico gruppo ma ha attivi complessivi per 2.200 miliardi, più di ogni altra banca europea, una soluzione che alla fine è intermedia fra quella della Holding delle COOP ed il fondo interbancario di garanzia, entrambe soluzioni utilizzate in Italia

Lo schema, scrive Handelbaltt, fa in modo che gli istituti partecipanti all’Ips, pur non costituendo formalmente un’unica entità, si sostengano tra loro in caso di difficoltà di singoli soggetti, ma  Bce e Bafin, responsabili rispettivamente della supervisione per le banche significative hanno visto dei gravi problemi nel modello decisionale, nei controlli interni e quindi anche nella sicurezza patrimoniale stessa. Del resto sono temi fra loro incrociati: come dimostra il caso delle Banche Venete un cattivo processo decisionale influenza i metodi di controllo interni, e senza sistemi di controllo interni adeguati non hai certezza sull’attivo o sul  passivo.   . Perciò, secondo quanto riportato da Handelsblatt, le due autorità nei giorni scorsi hanno inviato a Helmut Schleweis, presidente dell’associazione delle Sparkassen (Dsgv), una lettera firmata dai responsabili della Bce Patrick Amis e da quello della Bafin Raimund Roseler indicando le debolezze su cui intervenire. Schleweis ha risposto con aperture ma anche critiche alle osservazioni delle autorità, che in estate potrebbero prendere decisioni definitive sulla materia. Ci dobbiamo forse aspettare altre azioni legali contro la BCE che finiranno alla Corte Costituzionale? Il sistema finanziario tedesco sembra andre sempre di più su una strada divergente rispetto alle autorità europee

 


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