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BANK RUN 1: PANICO IN INDIA

 

Nel XXI secolo è ancora possibile vedere un Bank Run, cioè un assalto alle banche, quando i controllori ed i banchieri centrali intervengono male ed in ritardo, In India la Punjab Maharashtra Co-operative Bank (PMC), braccio bancario e finanziario della Housing Development and Infrastructure Ltd (HDIL) è sta colta da parte della polizia a falsificare i dati di bilancio, creando 21 conti correnti falsi e quindi truccando i dati sulle sofferenze, i famosi NPL. Questa scoperta è stata improvvisa , sulla base di un’inchiesta penale nella quale si è venuti a sapere che sono stati nascosti 616 milioni di crediti non correttamente valutati. HDIL è un intermediario e sviluppatore immobiliare di Mumbai che utilizzava la banca come fonte di finanziamento, ma che è andato in bancarotta lo scorso agosto. Ora i dirigenti di PMC e HIDL sono stati arrestati o sotto inchiesta.

La Banca centrale indiana, RBI, è subentrata la scorsa settimana nel controllo della banca, ma la cosa non è andata per niente been perchè, oltre ad aver imposto uno stop ai nuovi prestiti, ha avuto la pessima idea di imporre un limite di 25 mila rupie ai prelievi dei 900 mila correntisti della banca. La ricetta sicura per causare panico ed il classico “Bank Run”, la corsa ai depositi, anche perchè è nato il caos sul pagamento degli assegni già emessi o sul pagamento delle ricevute bancarie.

Nelle filiali della baca ci sono state code, con gente in pura isteria, manifestazioni, anziani che piangono per non poter ritirare i propri depositi. Ricordiamo che il primo ministro Modi nel 2017-2018 condusse una durissima campagna contro il contante, con le stesse motivazioni contro l’evasione fiscale del governo italiano, ed ora anziani e piccoli risparmiatori sono disperati perchè non possono neppure comprare il pane.

Le scene sono drammatiche (purtroppo la lingua è l’hindi, ma si capisce bene il contesto)

Ecco un servizio della CNBC indiana che spiega quello che è successo e che mostra le code e la disperazione delle persone:

 

La Banca Centrale Indiana è poi intervenuta per affermare che il sistema bancario indiano è “Stabile e sicuro e che non c’è bisogno di panico sulla base di queste voci

Questo ricorda molto un ministro delle finanze italiano, che in mezzo agli scandali Etruria e Popolari Venete, disse che il sistema bancario italiano era “Stabile e solido”. Speriamo che questo non sia il caso indiano !!

 

 

 

 


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