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ANCHE L’INDIA IN CRISI : IMPRESSIONANTE CROLLO DEL MERCATO AUTO

 

Se Cina ed Europa piangono a causa del mercato automobilistico, l’India non ride. Il mercato automobilistico del subcontinente è crollato con il tasso più veloce dopo il 2000, come risulta dai dati dell’associazione di categoria. La Society of Indian Automobile Manufacturers (SIAM) afferma che a luglio c’è stato un calo nelle vendite del 30,9% a 200.790 auto. Questo in contrasto con un cammino di crescita continua, in media del 33% annuo, mantenuto per gli ultimi cinque anni.

Si tratta di un problema prioritario per l’economia indiana: il 50% della produzione manifatturiera di Nuova Dehli è legato al settore dei trasporti. Quindi un calo di queste dimensioni nelle vendite si tradurrà, è solo questione di tempo, in un forte calo dell’occupazione. Il presidente della SIAM parla di un taglio di circa 15 mila posti di lavoro  3ed i tagli sono già iniziati, soprattutto nel settore commerciale con il licenziamento di una quota degli addetti. Negli scorsi mesi comunque le aziende hanno iniziato a chiudere e licenziare e si parla di circa 350 mila dipendenti già a casa. Per esempio la Bosch ha chiuso il proprio impianto produttivo 

Ci si attende che la situazione depressiva del mercato prosegua nella seconda  metà del 2019, e questo potrebbe causare dei grossi problemi al neoconfermato presidente Modi. Una crisi economica si verrebbe ad incrociare con l’attuale crisi politica nel Kashmir, che sta facendo crescere le tensioni con il Pakistan, oltre ad aver isolato completamente una regione al punto da aver interrotto perfino i servizi postali.

 

Iltutto mentre il Pakistan ha celebrato la propria festa nazionale con manifestazioni a favore della regione confinante, considerata una sorella separata. Nello stesso tempo la crisi esterna può aiutare Modi a nascondere quella economica interna.

 

 

 

 


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