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Airbnb usata per dare la casa agli immigrati gratuitamente? Premessa per sequestare le case sfitte (come accaduto in Germania)?

Abbiamo visto la città di Amburgo passare leggi che permettono di sequestare le proprietà immobiliari private per alloggiare i migranti. Follia totale per quanto riguarda lo scrivente: immaginate di avere una casa da affittare momentaneamente sfitta in attesa di inquilino e che questa vi venga sequestrata per darla, notate bene, non a vostri concittadini che hanno bisogno ma a immigrati… La cosa che fa paura è che questo trend in Germania – ossia nel paese “faro” dell’EU – va avanti da un pezzo: sembrerebbe, seppure in altro tono, la stessa musica che poi aprì le danze di 80 anni fa, che dite?

Tornando ai fatti italiani, qualcosa di molto strano sta succedendo: Airbnb ha stretto un accordo per concedere gratuitamente a livello globale 100’000 appartamenti ai migranti (…). In Italia in particolare sono stati fatti accordi con enti di sussistenza per lo stesso fine. Ma il dubbio sorge: se come sembra il flusso di migranti non verrà interrotto e si passerà anzi dalla crisi all’emergenza (entro fine settembre prossimo), visto che l’EUropa da una parte NON vuole prendersi la sua quota parte di migranti nè vuole permettere gli sbarchi in altri porti che non siano italiani nè vuole interrompere il flusso degli arrivi, non è che i migranti che continueranno ad arrivare nell’ex Belpaese dovranno essere ospitati in qualche modo, magari “attingendo” dai privati? Come accaduto in Germania?

E se così sarà, non è che l’accordo con Airbnb sia in realtà il cavallo di Troia per avere belle che pronta la lista delle case sfitte da sequestare in caso di (prossima ed inevitabile) emergenza per darle ai migranti? Vi ripropongo dunque una interrogazione parlamentare fatta al ministro Minniti in riguardo, sottolineando che “sembrerrebbe” che il provvedimento/accordo con Airbnb discusso sotto potrebbe permettere di dare casa non a coloro – pochi – riconosciuti come rifiugiati ma a TUTTI quelli che sono oggi in attesa di una “definizione della pratica“, ossia quelli ancora nei centri d’accoglienza. Visto che la situazione migranti in Italia è destinata ad esplodere, a pensar male si farà pure peccato ma troppo spesso si rischia di azzeccarci!

Dunque, avete una casa su AIrbnb? Forse questo vi può interessare:

 

Al Ministro dell’interno – Per sapere – premesso che:

  • alla fine dello scorso giugno la multinazionale californiana Airbnb, in collaborazione con la Comunità di Sant’Egidio e Refugees Welcome Italia, ha lanciato il portale “Open Homes Rifugiati” che, secondo quanto dichiarato da Federica Calcaterra, responsabile comunicazione di Airbnb Italia, servirà a mettere in contatto proprietari di immobili disposti a ospitare gratuitamente “tutte le persone che hanno già ricevuto lo status di rifugiato o che stanno concludendo l’iter”;
  • obiettivo dichiarato dalla multinazionale è quello di fornire ospitalità a 100.000 persone nel mondo nei prossimi cinque anni;
  • in un momento di particolare tensione nel nostro Paese e con numero di sbarchi che cresce in maniera esponenziale (dall’inizio dell’anno sono 85.042 i migranti sbarcati sulle coste italiane, con un aumento del 19.44% rispetto allo stesso periodo del 2016 quando gli arrivi furono 71.804) tale iniziativa potrebbe costituire uno straordinario incentivo al business criminale degli scafisti;
  • tenuto conto anche del crescente numero di minori stranieri non accompagnati giunti in Italia (9.761 al 27 giugno scorso contro i 25.856 in tutto il 2016), fenomeno che spesso cela un meccanismo volto a favorire l’immigrazione clandestina;

suscita forte preoccupazione una iniziativa che potrebbe comportare gravi pregiudizi alla sicurezza nazionale se non adeguatamente monitorata

se il Ministro sia stato preventivamente informato dell’iniziativa annunciata pochi giorni fa da Airbnb ed, eventualmente, quale interlocuzione abbia avuto e stia avendo con la multinazionale californiana e/o i suoi partner al fine di verificare che l’iniziativa citata riguardi solo ed esclusivamente persone a cui sia stato effettivamente conferito lo status di rifugiato dalle preposte autorità nazionali.

On. Altieri (Conservatori Italiani)

Attenzione, qui la piega sta diventando bruttissima.

Mala tempora currunt

MD

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