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Agevolazioni fiscali: quali differenze tra ecobonus e super ecobonus?

Tra incentivi fiscali, sconti e agevolazioni: quando arriva il momento di acquistare una caldaia per realizzare un nuovo impianto di riscaldamento o per rinnovare il proprio, è molto importante scoprire quale possa essere l’eventuale bonus fiscale più conveniente e facilmente ottenibile, al fine di seguire la procedura corretta per richiederlo.

Infatti, occorre sempre prestare la massima attenzione, poiché non tutti i bonus fiscali sono applicabili con lo stesso metodo e spesso riguardano interventi di diversa natura, che possono riferirsi a progetti di riqualificazione, di ristrutturazione, di messa a norma dell’impiantistica e così via.

In generale, gli ecobonus sono destinati principalmente a sostenere ed incentivare tutti quei progetti di riqualificazione il cui intento sia quello di migliorare l’efficienza energetica di un immobile.

Agevolazioni fiscali: quali differenze tra ecobonus e super ecobonus? (Pixabay)

Per la sostituzione e l’installazione di una caldaia è opportuno rivolgersi a professionisti del settore, come gli esperti di ingrado.com, che offrono ad ogni cliente una soluzione personalizzata, illustrando anche tutte le possibilità per ottenere le agevolazioni fiscali.

Cosa sono gli ecobonus per l’efficientamento energetico

Con gli interventi finalizzati ad incrementare l’efficienza energetica di un’abitazione, è possibile ottenere uno sconto fiscale con aliquota variabile, indicativamente dal 50% al 65%, in base al tipo di progetto da realizzare.

Questo tipo di ecobonus consiste in una detrazione Irpef o Ires, e può essere utilizzato per eseguire tutti quei lavori che prevedano un’effettiva riduzione del fabbisogno di energia per il riscaldamento e, quindi, la sostituzione della caldaia con un modello a condensazione o alimentato a biomassa, con un impianto a pompa di calore, con un generatore di aria calda e altre soluzioni di questo tipo.

La sostituzione può riguardare anche lo scaldabagno e gli impianti di climatizzazione invernale che provvedono anche alla produzione ed erogazione di acqua calda domestica. In alcune situazioni, la detrazione può arrivare anche fino all’85%: si tratta di una possibilità che in genere è relativa ad un palazzo condiviso o ad un condominio, tuttavia è sempre opportuno informarsi con la massima precisione, considerando che questo tipo di incentivi sono spesso soggetti a modifiche.

Superbonus 110%: quali sono le caratteristiche

Il superbonus 110%, tra le varie possibilità, include anche quella del super ecobonus, relativo a tutti quegli interventi il cui fine sia, anche in questo caso, quello di incrementare l’efficientamento energetico delle prime e delle seconde case.

Si tratta di un incentivo che permette di riqualificare gli immobili, e di renderli più efficienti sotto l’aspetto termico ed energetico, realizzando un progetto praticamente a costo zero. Tuttavia, per ottenere un incentivo di questo tipo, è necessario che i lavori portati a termine consentano un incremento di almeno due classi energetiche dell’edificio.

Come previsto dalla normativa, questo incentivo si riferisce a interventi cosiddetti notevoli, tra i quali rientra la sostituzione dell’impianto di riscaldamento con una soluzione ecosostenibile ed efficiente: sistemi a condensazione, pompe di calore, impianti geotermici e fotovoltaici, collettori solari e così via.

In genere, questo incentivo riguarda i progetti piuttosto complessi, spesso relativi a interi condomini e palazzine. Tuttavia, anche in questo caso è importante richiedere una consulenza specializzata, poiché in alcune situazioni è possibile portare in detrazione al 110% anche i lavori detraibili al 50% o al 65%, rispettando alcune regole predefinite e, come si è detto, arrivando ad incrementare l’efficienza energetica di almeno due classi.

Super ecobonus 110% o ecobonus dal 50% al 65%?

Com’è evidente, il Super Ecobonus 110% e l’Ecobonus sono incentivi fiscali relativamente simili, il cui obiettivo è quello di rendere più convenienti i progetti di efficientamento energetico di un edificio.

Le differenze riguardano, oltre alle aliquote di riduzione, anche i tempi necessari per l’ammortamento fiscale, considerando che il super ecobonus è di 5 anni mentre l’ecobonus è di 10 anni.

Con il superbonus 110% è inoltre ancora possibile ottenere lo sconto in fattura, oltre alla possibilità di cedere il credito di imposta agli intermediari finanziari. Questo significa avere a disposizione un’ulteriore detrazione per future spese di ristrutturazione e riqualificazione energetica.

La scelta di un incentivo o di un altro dipende, oltre dalla normativa attuale, anche dal tipo di progetto che si intende realizzare e da quelli che saranno gli sviluppi futuri. Farsi consigliare da una realtà qualificata è quindi la soluzione migliore per realizzare il proprio progetto sfruttando la soluzione più conveniente.


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