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Accise e carburanti dal 1996 a oggi: quante tasse paghiamo?

Con questo articolo analizzeremo la composizione dei prezzi di benzina e gasolio, attraverso i dati che il Ministero dello sviluppo economico mette a disposizione del pubblico.

Lo faremo partendo dal 1996 – i dati meno recenti – per arrivare ai nostri giorni. Quanto paghiamo effettivamente il carburante? E quanto invece di tasse?

Ecco tutto quello che c’è da sapere.

COME È COMPOSTO IL PREZZO FINALE?

Il prezzo alla pompa del carburante è così composto:

(NETTO + ACCISE) + % IVA

Dove per netto si intende solo il costo industriale del carburante, cioè privo di tutte le tasse.

Al netto si sommano le accise e si ottiene un subtotale. A questo primo totale si somma la percentuale di IVA.

Facciamo un esempio pratico: nel marzo 2020, mille litri benzina detassati costavano 490,12€ (ovvero 1L = 0,49€) a cui sommiamo le accise di 728,40€, il primo totale viene di 1.218,52.

Il 22% (IVA) di questo subtotale è 268,07 quindi il prezzo finale è dato dalla somma 1.218,52 + 268,07.

Il risultato finale viene di 1.486,59€ per mille litri, ovvero 1,49€ al litro.

QUANTA IVA PAGHIAMO?

Ricordiamo l’andamento dell’IVA: nel 1996 era al 19%, nel corso degli anni è cambiata così

– Dal 1 ottobre 1997 sale al 20%

– Dal 17 settembre 2011 sale al 21%

– Dal 1 ottobre 2013 sale al 22%

Vediamo ora l’andamento nel tempo delle accise

EVOLUZIONE DELLE ACCISE

Dal 1996 fino al marzo 2011 le accise si attestano, mediamente, intorno ai 54,6 centesimi per la benzina e intorno 40,4 centesimi per il diesel.

In questo arco di tempo aumenti e diminuzioni delle accise sono relativamente contenuti: per il gasolio l’intervallo oscillava da 38,2 a 42,3 centesimi, mentre per la verde oscilla fra i 52 e i 56,4 centesimi.

A marzo 2011 le accise per il gasolio erano di 42,3 centesimi mentre per la benzina 56,4 centesimi.

A partire da aprile 2011 fino a settembre 2012 le accise si alzeranno a quello che rimane l’attuale valore di 72,8 centesimi per la benzina e di 61,7 centesimi per il diesel

Nel periodo tra aprile-dicembre 2014 (compresi) c’è stato un aumento di 2,4 centesimi delle accise (sia per benzina che per il diesel), ma poi eliminato già a partire dal 2015.

L’attuale configurazione ha ridotto la differenza di accise fra i due carburanti a 11,1 centesimi, ma prima del 2011 questa differenza variava dai 13,8 ai 15,5 centesimi.

L’EVOLUZIONE DEL PREZZO DELLA BENZINA

I dati della benzina si trovano in questo link, il MISE usa il prezzo in euro su 1000 litri di carburante, le medie sono su base mensile.

Fino al novembre 1999 costava meno di un euro al litro (1936,27 lire) e fino all’aprile 2004 non aveva mai superato il costo di 1,10€ al litro.

Nel 2008 ci fu una forte impennata del prezzo del petrolio, record in estate (140$ al barile) per poi crollare a fine anno

Nel luglio 2008 la benzina costava 1,52€ al litro a dicembre 2008 costava 1,12€ al litro.

Il top storico della benzina è stato settembre 2012, un litro costava 1,87€! Dal 2015 ad oggi abbiamo pagato la benzina 1,53€ al litro in media.

Adesso un grafico delle componenti del prezzo finale della benzina

Abbiamo quasi sempre pagato più di accise che non di sola benzina. Solo nel 2008 e nel 2010-13 il “netto” superava il costo delle accise.

Da ottobre 2013 ad oggi abbiamo pagato più di accise che di componente industriale.

Nel prossimo grafico useremo il calcolo NETTO diviso PREZZO FINALE, per capire quale percentuale di carburante paghiamo del prezzo alla pompa.

In termini percenutali il costo della benzina, rispetto a IVA e accise messe insieme, non ha mai neanche sfiorato il tetto del 50% del prezzo finale.

Il momento peggiore fu dal 1996 al 2000 con oltre il 70% di componente fiscale del prezzo alla pompa, il record nel febbraio 1999: 77,3%.

Ad aprile 2020 il 69,7% del costo della benzina è stato di componente fiscale, valore che non si vedeva dal primo trimestre del 2016.

Nel 2019, mediamente, il costo del “netto” si è attestato al 35,7% e specularmente del 64,3% di componente fiscale.

L’EVOLUZIONE DEL PREZZO DEL DIESEL

I dati del diesel si trovano in questo link, il MISE usa il prezzo in euro su 1000 litri di carburante, le medie sono su base mensile.

Come già detto, sul diesel le accise applicate sono inferiori rispetto alla benzina.

Questo comporta una maggiore convenienza del gasolio, sotto la differenza (benzina meno diesel) fra i prezzi finali dei due carburanti.

Nel corso di tutti questi anni la differenza media è stata di 14 centesimi, con punte massime di 24 centesimi e minimi nell’estate del 2008 (mezzo centesimo). Nel corso del 2019 la verde è stata, in media, più cara di 9,4 centesimi.

Tutto questo ci ricorda una delle funzioni delle tasse: quella di rendere più convenienti determinati prodotti piuttosto che altri, mediante una minore tassazione.

Nel 2010 c’erano in vendita persino citycar con motori diesel, oggi quasi spariti nel segmento.

Vediamo anche per il diesel, il grafico delle componenti industriali e fiscali, in valori pecentuali.

Come vedete con il diesel ci sono stati momenti in cui questo carburante, da solo, costava più di accise e IVA messe insieme.

Nel periodo 12/2007 e 10/2008 e nel periodo 12/2010 e 11/2011 è stato superato il 50% con il picco massimo del 55,5% nel luglio 2008

Nel 2019 la percentuale di “netto” del prezzo finale, in media, si attesta attorno al 40,2%. Ad aprile 2020 è scesa al 35% la componente industriale.

Segue grafico con la composizione.

Una situazione decisamente migliore di quella della verde, dal settembre 2004 a dicembre 2014 il costo del “netto” è stato sempre superiore quello delle accise”.

Da giugno 2019 ad oggi sono tornate le accise a costare più del “netto” del diesel.

Quanto al prezzo finale, nel 2008 il valore massimo fu a luglio con 1,52€ mentre a dicembre costava 1,09€ al litro.

Anche per il gasolio il top storico è stato il settembre 2012: 1,76€ al litro. Dal 2015 ad oggi il diesel lo abbiamo pagato mediamente 1,41€.

BENZINA E DIESEL AL NETTO DELLE TASSE

Se non ci fossero IVA e accise, quanto sarebbe il costo di benzina e diesel? Raramente avrebbero superato gli 80 centesimi al litro e oggi costerebbero meno di 50 centesimi.

Di solito è il diesel, al netto delle tasse, che costa di più della verde ma ci sono stati momenti in cui è successo il contrario (tipo alla fine degli anni 90).

La differenza fra i due carburanti – sempre parlando di netto – non ha mai superato i 14 centesimi, picco sfiorato nel luglio 2008 con la benzina che costava 70,5 centesimi e il diesel 84,2.

In media, dal 96 a oggi, il netto del diesel è stato più caro di 1,33 centesimi della benzina. Nel 2019 la differenza è stata di 3,35 centesimi.

Il record in cui era la benzina ad essere più cara del diesel, come netto, era il maggio 2001: la benzina costava 40,6 centesimi contro i 34,4 del diesel.

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