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Abbiamo perso un milioni di posti di lavoro, e c’è il blocco dei licenziamenti. A seguire la sinistra e Speranza si va verso la guerra civile

 

Un milione di posti di lavoro persi in un anno secondo quanto detto dall’Istat, e simo ancor sotto blocco dei licenziamenti.

Il quadro è semplice: a febbraio 2021 gli occupati erano 22.197.000, ovvero 945.000 in meno rispetto a febbraio dello scorso anno. “Le ripetute flessioni congiunturali dell’occupazione – registrate dall’inizio dell’emergenza sanitaria fino a gennaio 2021 – hanno determinato un crollo dell’occupazione rispetto a febbraio 2020 (-4,1% pari a -945mila unità).  La diminuzione coinvolge uomini e donne, dipendenti (-590mila) e autonomi (-355mila) e tutte le classi d’età”. Il tasso di occupazione scende, in un anno, di 2,2 punti percentuali, toccando il 56,5%.

Un disastro generalizzato. chiudere i servizi turistici, la ristorazione, i servizi personali ha portato alla demolizione d’interi settori produttivi. Abbiamo anche una crescita degli inattivi, + 5,4%, gente che non cerca lavoro perchè non sa dove ottenerlo. La sfiducia sta vincendo, in mezzo ad una pubblica amministrazione e forze dell’ordine interessati solo al lockdown e non al suo superamento. Nicola Porro ha messo in luce come, nel giorno di Pasqua ci siano stati più controlli che vaccini, fatto completamente insensato se veramente il ministero della Sanità e quello dell’Interno vogliono superare l’emergenza e non utilizzarla per altri fini.

Abbiamo distrutto un milione di posti di lavoro, ed ancora c’è il blocco dei licenziamenti. Non solo, abbiamo distrutto miliardi d’investimenti privati, perché gli imprenditori che hanno chiuso hanno visto azzerato il proprio capitale. Il tutto mentre la Svizzera ha riaperto quasi tutto in piena libertà e vede un’incidenza di morti molto inferiore alla nostra. Ora possiamo anche capire che il ministro Speranza non abbia nessuna conoscenza delle  basi dell’economia, e probabilmente nessun rispetto per la proprietà privata altri, ma proseguire sulla strada del lockdown indeterminato, senza una data precisa per tornare alla vita normale, significa far esplodere il substrato sociale del paese e condurla al caos. Qualcuno lo capisce ?


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