Economia
INPS: istruzioni 2025 per il riscatto dei periodi di “Lavoro nero”
La guida INPS per riscattare gli anni di lavoro in cui non sono stati versati contributi, i limiti e le modalità di pagamento, per il 2025
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La Legge di Bilancio 2024 ha reintrodotto una misura importante per rafforzare la posizione previdenziale dei lavoratori: il riscatto agevolato dei periodi non coperti da contribuzione. Un modo per incrementare i diritti pensionistici coprendo periodi lavorativi durante i quali non sono stati versati contributi.
Questa opportunità, valida per il biennio 2024-2025, permette di aumentare i contributi versati riscattando fino a un massimo di cinque anni non lavorati, con condizioni di pagamento agevolate e senza interessi.
Base Normativa
La misura è stata introdotta dall’articolo 1, commi 126-130 della Legge 213/2023 (Legge di Bilancio 2024) Legge 213/2023. L’INPS ha fornito le istruzioni operative con la Circolare n. 69 del 29 maggio 2024 [Circolare INPS n. 69/2024] .
Precedentemente, l’Agenzia delle Entrate aveva illustrato la misura con la Circolare 5/2024 Circolare Agenzia delle Entrate n. 5/2024, sebbene quest’ultima non aggiungesse dettagli significativi rispetto al testo di legge.
Beneficiari e Periodi Riscattabili
Chi può beneficiare del riscatto agevolato?
- Lavoratori dipendenti (pubblici e privati) e autonomi iscritti alle gestioni INPS.
- Iscritti alle forme sostitutive (fondi speciali come fondi telefonici, elettrici, trasporti, dirigenti d’azienda ex Inpdai, volo, spettacolo).
- Requisito fondamentale: aver iniziato a versare contributi a partire dal 1° gennaio 1996. Questo significa che la pensione deve essere calcolata interamente con il metodo contributivo.
Esclusioni:
- Lavoratori che hanno iniziato a versare contributi prima del 1° gennaio 1996 (esclusione di fatto dei lavoratori più anziani).
- La successiva acquisizione di anzianità assicurativa antecedente al 1° gennaio 1996 comporta l’annullamento d’ufficio del riscatto e la restituzione dei contributi versati.
Periodi Riscattabili:
- Periodi non coperti da contribuzione compresi tra il primo e l’ultimo contributo versato.
- Massimo 5 anni riscattabili, anche frazionabili.
- Cumulabilità con precedenti riscatti agevolati (pace contributiva): È possibile presentare una seconda domanda di riscatto agevolato anche se si è già beneficiato della “pace contributiva” introdotta dal DL 4/2019. I periodi riscattati con la pace contributiva e con la nuova misura sono cumulabili.
Costo del Riscatto, Versamento e Trattamento Fiscale
Determinazione dell’onere di riscatto:
- Calcolato con il sistema contributivo, in base all’articolo 2, comma 5 del decreto legislativo 30 aprile 1997, n. 184 Decreto Legislativo 30 aprile 1997, n. 184.
- Si utilizzano le aliquote contributive vigenti nel regime previdenziale di appartenenza alla data di presentazione della domanda.
Modalità di versamento:
- In unica soluzione.
- Rateizzazione: fino a un massimo di 120 rate mensili (10 anni), senza interessi, con importo minimo di 30 euro per rata.
Eccezioni alla rateizzazione:
- Non è possibile rateizzare se i contributi riscattati sono necessari per la liquidazione immediata della pensione (diretta o indiretta).
- Non è possibile rateizzare se i contributi sono determinanti per l’accoglimento di una domanda di versamenti volontari.
Trattamento fiscale:
- Deducibilità dal reddito complessivo: Il contributo versato per il riscatto è fiscalmente deducibile dal reddito complessivo del richiedente.
- Settore privato: L’onere può essere sostenuto dal datore di lavoro utilizzando i premi di produzione del dipendente. In questo caso, l’onere è deducibile dal reddito d’impresa e di lavoro autonomo per il datore di lavoro e non rientra nel reddito imponibile del dipendente.
Presentazione della Domanda
Termini:
- La domanda può essere presentata entro il 31 dicembre 2025.
Chi può presentare la domanda:
- Diretto interessato.
- Superstiti del lavoratore.
- Parenti e affini entro il secondo grado, con il consenso dell’interessato.
- Datore di lavoro (solo per il settore privato, utilizzando il modulo “AP135”).
Modalità di presentazione:
Esclusivamente in via telematica, attraverso i seguenti canali:
- Web: Servizi online INPS, accessibili con SPID (livello 2), CNS, CIE 3.0 o PIN dispositivo (solo per residenti all’estero senza documenti italiani) tramite il sito inps.it, percorso: “Pensione e Previdenza” > “Ricongiunzioni e riscatti” > Area tematica “Portale dei servizi per la gestione della posizione assicurativa” > “Riscatti”.
- Contact center multicanale:
- Da telefono fisso: numero verde gratuito 803 164.
- Da telefono cellulare: 06 164164 (a pagamento).
- Istituti di Patronato e intermediari INPS: Tramite i servizi telematici offerti.
Versamento parziale:
- Il versamento parziale dell’onere di riscatto dà diritto all’accredito di un periodo contributivo proporzionale a quanto versato.
- Non è possibile richiedere la restituzione dell’onere versato, salvo in caso di annullamento del riscatto per acquisizione di anzianità assicurativa anteriore al 1° gennaio 1996.
Quindi, con queste modalità, chi ha svolto attività lavorative senza versamento di contributi, può i aggiungere qualche anno di contribuzione fiscale e sperare in una pensione anticipata, o leggermente più elevata.
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