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Morgan Stanley scommette sul Dollaro…

Morgan Stanley ha pubblicato venerdì una nota (vista da Reuters) che indica che il biglietto verde è al livello più ipervenduto in 40 anni, con crescenti probabilità di un’inversione a breve termine.

La banca d’investimento ha recentemente chiuso il suo commercio ribassista del dollaro quando è diventata “tatticamente neutra” sulla valuta nord americana vista normalmente come un  rifugio e chiudendo le posizioni lunghe cioè in acquisto, sull’euro e sul dollaro australiano.

Morgan Stanley ha poi aggiunto  che ritiene  aumentino le possibilità per una crescita, anche eccessiva, dei valori  azionari, a seguito del miglioramento degli utili aziendali e degli afflussi di investimenti avvenuti negli ultimi 15 giorni-.

Un indicatore del sentiment chiamato Indicatore combinato temporale del mercato (Combined Market Timing indicatori)  ora sta segnalando  per la prima volta  “vendita”  da gennaio 2018, sempre secondo la banca d’Affari, quindi c’è il rischio che una crescita eccessiva delle azioni si riveli una bolla speculativa.

In realtà in questo momento la vendita del dollaro è il trading più diffuso, veramente molto affollato. nello stesso tempo però Goldman Sachs ritiene che, per motivi legati al ciclo economico ed al fatto che, a livello globale, il dollaro appare ancora sopravvalutato. Quindi in questo momento due fra le principali banche d’affari stanno dando delle indicazioni diametralmente opposte rispetto al dollaro.

La situazione internazionale ed interna americana, molto complicata, hanno danneggiato il dollaro, ma qualche evento destabilizzante internazionale potrebbe riportarlo in auge come valuta di rifugio. Magari hanno ragione tutti e due e la differenza è solo nei tempi: sicuramente prima o poi tutti quelli che si stanno esponendo sul ribasso del dollaro verranno puniti, ma la questione è quando?


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