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MPS: Bond, conversione ed aumento di capitale.

 

mps

Oramai sono quasi completamente delineate le linee guida del “Salvataggio” di MPS. JP Morgan è giunta alla conclusione, bontà sua, che richiedere 5 miliardi al mercato per permettere la dismissione di tutti gli NPL era un poì’ troppo…

Torniamo alle origini: la BCE segnala alla banca senese che è sottocapitalizzata, e che quindi sarebbe meglio diminuire gli attivi in sofferenza e di dubbia esigibilità (gli NPL) per poter rientrare pienamente negli indici di capitalizzazione. Purtroppo questo farebbe emergere perdite tali da azzerare il capitale. Allora JP Morgan  esce con l’idea fantastica di chiedere un aumento di capitali monstre da 5 miliardi. 

Naturalmente la notizia mette i brividi agli azionisti che avevano ricapitalizzato la banca solo nel 2015. In pratica ,alla valutazione di due mesi fa, significava diluire il capitale del 90%. Un disastro colossale. Il titolo quindi continua ad affondare.

La prima idea di JP Morgan è quella di far cambiare l’AD della Banca, e Viola viene sostituito con Morelli. Questo non ferma la caduta del titolo, accentuata dalla crisi del sistema bancario europeo.

Allora JP Morgan cambia idea , finalmente non si aumenta il capitale di 5 miliardi, ma di molto meno, 1-2 miliardi. Il resto viene reperito dalla conversione delleobbligazioni subordinate Tier 2. Queste obbligazioni , alcune delle quali in passato hanno avuto anche rendimenti a due cifre, dovfrebbero essere convertite con tassi considerati “Vantaggiosi” in azioni. Si tratta di 5 milairdi di obbligazioni divise fra 2,6 miliardi in mano ad operatori professionali e 2,4 milairdi in mano a risparmiatori ordinari. 

Il problema è che si vengono a coinvolgere decine di migliaia di risparmiatori normali che , da un giorno all’altro , diventeranno azionisti della banca. La conversione è volontaria, ma con un revolver puntato alla testa: infatti se fallisse l’aumento di capitale si passerebbe alla conversione forzosa, per cui questi sono volontari per modo di dire. il vantaggio nella conversione è tutto da valutare sulla base dei prezzi delle azioni EX POST, e non EX ANTE, soprattutto quando si parla di operatori non professionali. 

Insommaun bel pasticcio. Anche se i corsi di alcune obbligazioni sono migliorati dopo l’annuncio della conversione il titolo azionario ha continuato a prrecipitare ed ormai la società ha un valore di borsa sotto i 500 milioni. Nulla…

bmps-07-10

Il 24 ottobre il CDA deciderà il tasso di conversione delle obbligazioni, ed i risparmiatori conosceranno il proprio futuro….

 

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