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Yen: il Giappone valuta se intervenire in sua difesa

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Lo yen giapponese si è rafforzato oltre i 144 dollari, risalendo dai minimi di 24 anni toccati all’inizio della sessione, in seguito alla notizia che la Banca del Giappone ha condotto una verifica dei tassi in preparazione di un possibile intervento valutario, mentre le autorità hanno intensificato le voci di intervento contro un rapido declino dello yen.

Il diplomatico giapponese Masoto Kanda ha recentemente commentato che il governo “risponderà alle mosse della valuta senza escludere alcuna opzione”, mentre i responsabili politici cercano di difendere verbalmente la valuta dopo le forti perdite provocate dai dati sull’inflazione negli Stati Uniti. Ricordiamo che in Giappone la Banca centrale e il Governo sono indipendenti, ma in realtà coordinano le proprie politiche fiscali e konetario. Il Giappone, per usare un termine amato dalle nostre élite, “Fa sistema”. Ecco un grafico con le quotazioni dello yen

Lo yen ha perso circa il 25% del suo valore rispetto al dollaro quest’anno a causa di una crescente divergenza politica, in quanto la Banca del Giappone ha rispettato l’impegno di mantenere i tassi di interesse ultra-bassi per sostenere un’economia fragile, mentre la Federal Reserve ha aumentato i tassi in modo aggressivo per combattere l’inflazione, seguita dalla Banca d’Inghilterra, dalla BCE e dalle altre banche centrali occidentali.  Una rottura di quota 145 Yen per Dollaro porterebbe la valuta giapponese ai livelli raggiunti l’ultima volta prima che Giappone e Stati Uniti decidessero di intervenire congiuntamente sui mercati valutari nel 1998. Intanto però l’inflazione giapponese resta bassa e continua una moderata crescita industriale.


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