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YAHOO STA VALUNTANDO DI VENDERE IL PROPRIO CORE BUSINESS

Yahoo

 

Yahoo è una vecchia conoscenza del web, uno dei primi portali  motori di ricerca che ha fatto la storia del web. Però,dopo la nascita di Google, Yahoo, ha perso gran parte del proprio smalto: pur rimanendo una società di successo dal punto di vista economico, ha perso la propria mission aziendale ed ha visto il proprio business principale, il motore di ricerca, divenire sempre più secondario. L’entrata poi in campo nello stesso settore di Microsoft, con i forti investimenti sul proprio motore di ricerca Bing, ha ulteriormente messo in difficoltà il vecchio colosso. Gli azionisti hanno assunto come CEO Marissa Mayer, proveniente da Google, per cercare di mettere ordine al proprio business e cercare una nuova strada, ma, per ora, nonostante diverse costose acquisizioni, neppure l’energica Mayer è riuscita nella propria missione.

marissa

Marissa Mayer

Il consiglio di amministrazione quindi si trova di fronte alla necessità di scelte pesanti. Fonti interne, riportate dal WSJ, parlano di una serie di incontri, a partire da oggi, del CdA per discutere le diverse opzioni strategiche, fra le quali:

  • Esternalizzare la partecipazione nel portale cinese “Alibaba”, del 15%, di grande valore visto il successo della società cinese.
  • Cedere il core business di Yahoo, cioè le attività in Internet, in toto.
  • Entrambe le operazioni

Si tratta di una mossa notevole dal punto di vista finanziario. Per quanto in crisi Yahoo nel web significa ancora:

  • Yahoo search: l’attività principale, rivitalizzata proprio dalla Mayers con accordi con Google e Microsoft, ha portato ricavi per 2 miliardi lo scorso anno. Yahoo ha inoltre ripreso ad investire nel motore di ricerca con nuovi progetti ed è per la prima volta, dopo tempo, in crescita
  • Yahoo websites, come yahoo finance, yahoo mail, yahoo sport. Si tratta di un business che ha generato 500 milioni dell’ultimo trimestre con una crescita del 14%.
  • Una rete di vendita ben diffusa e consolidata
  • Tumblr , la blogging company comprata nel 2013 per 1,1 miliardi di dollari
  • Flurry: uno società che si occupa di analisi del traffico su mobile
  • Una serie di proprietà intellettuali e start-up piuttosto disomogenee.

L’idea iniziale era di vendere/esternalizzare la partecipazione in Alibaba, tramite una complicata manovra che avrebbe dovuto garantire un’operazione non gravata da imposte. Però l’azionista hedge found Starboard Value ha contestato l’operazione perchè aziendalmente porterebbe ad un grosso csalo nel valore rimanente di Yahoo, sia perchè la parte fiscale dell’operazione è, quanto meno, dubbia, visto che l’IRS, il fisco americano, si è rifiutato di ritenerla legittima a priori.

Marissa Mayer è riuscita a stabilizzare un  business in crisi, ma non è riuscita a rilanciarlo, e questo è il motivo per cui si valuta la vendita complessiva del business. In un settore in evoluzione continua, che necessita forti investimenti, essere il terzo o quarto player non serve, anche se le proprio dimensioni assolute sono notevoli. Però la vendita non risolverebbe comunque tutti i problemi: dopo aver ottenuto un sacco di soldi, cosa dovrebbe farsene Yahoo??

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