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USA: Kennedy abolisce l’obbligo di segnalazione vaccinale per i medici. Stop alla “coercizione burocratica”

Kennedy rivoluziona la sanità USA: stop all’obbligo per i medici di segnalare i vaccini fatti a bambini e donne incinte. Il focus si sposta dalla quantità al consenso informato.

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Robert F. Kennedy Jr., neo Segretario alla Salute degli Stati Uniti, ha impresso una svolta decisa alla gestione dei dati anitari, ponendo fine all’obbligo per i fornitori di assistenza sanitaria di segnalare lo stato di immunizzazione dei pazienti.

La decisione, comunicata dai Centers for Medicare & Medicaid Services (CMS) in una lettera indirizzata ai funzionari sanitari statali il 30 dicembre 2025, segna un netto distacco dalle politiche precedenti. Kennedy ha stabilito che i medici non saranno più tenuti a elencare, sotto mandato federale, le vaccinazioni ricevute dai bambini e dalle donne in gravidanza.

Fine dell’obbligo di rendicontazione

Fino a ieri, i medici che partecipavano ai programmi Medicaid e al Children’s Health Insurance Program (CHIP) – che coprono circa 78 milioni di americani – erano obbligati a segnalare quanti bambini avessero ricevuto specifici vaccini entro il secondo compleanno e altri richiami entro i 14 anni. Lo stesso valeva per lo stato di immunizzazione delle donne incinte.

Questa pratica, nata inizialmente come volontaria, era divenuta obbligatoria nell’anno fiscale 2024. Ora, con un tratto di penna che farà discutere ma che è perfettamente coerente con la linea della nuova amministrazione, si torna indietro.

In un post sulla piattaforma X, Kennedy ha chiarito la filosofia alla base del provvedimento con toni inequivocabili:

“Le burocrazie governative non dovrebbero mai costringere i medici o le famiglie ad accettare i vaccini, né penalizzare i medici per aver rispettato la scelta del paziente. Questa pratica finisce ora. Sotto l’amministrazione Trump, l’HHS proteggerà il consenso informato, rispetterà la libertà religiosa e sosterrà la libertà medica”.

Cosa cambia nel dettaglio

La lettera del CMS specifica che l’agenzia sta rimuovendo i requisiti di segnalazione “per migliorare e rafforzare” le misure, esercitando l’autorità conferita dalla legge al Segretario. Tuttavia, non si tratta di un divieto totale di raccolta dati, ma di un passaggio da un sistema coercitivo a uno facoltativo e qualitativo.

Ecco i punti salienti del cambiamento:

  • Volontarietà: I fornitori possono scegliere di trasmettere le informazioni volontariamente per mantenere un set di dati longitudinale, ma non vi è più alcun obbligo.
  • Nuovi parametri dal 2026: L’amministrazione esplorerà lo sviluppo di nuove misure focalizzate non sul numero di iniezioni, ma sull’informazione. L’obiettivo sarà capire se genitori e famiglie sono stati adeguatamente informati su scelte vaccinali, sicurezza, effetti collaterali e calendari alternativi.
  • Esenzioni religiose: Il CMS studierà come integrare nei dati le esenzioni per motivi religiosi.

L’aspetto economico e gli incentivi

Un aspetto tecnico rilevante, che spesso sfugge alla narrazione generalista ma che è centrale per chi osserva le dinamiche economiche della sanità, riguarda i pagamenti.

Il CMS ha chiarito che, a livello federale, i pagamenti non sono legati alle performance sulle misure di qualità dell’immunizzazione in Medicaid e CHIP. Sebbene gli Stati mantengano una certa flessibilità nell’uso di incentivi nei propri programmi, il messaggio da Washington è forte: il CMS scoraggia vivamente gli Stati dall’utilizzare le misure di immunizzazione come parametro per accordi di pagamento o incentivi finanziari.

Si passa dunque dalla logica della “performance vaccinale” a quella del “consenso informato”, un cambio di paradigma che riduce il peso della burocrazia centrale sulle spalle dei medici, restituendo spazio al rapporto fiduciario medico-paziente.


Domande e risposte

Questa decisione impedisce ai medici di vaccinare i bambini?

Assolutamente no. La decisione di Robert F. Kennedy Jr. riguarda esclusivamente l’obbligo burocratico di segnalare i dati vaccinali al governo federale (CMS). I medici continuano a poter somministrare vaccini secondo la loro pratica clinica e le linee guida, ma non sono più costretti a inviare report dettagliati sullo stato di immunizzazione dei pazienti iscritti a Medicaid o CHIP per soddisfare requisiti federali obbligatori.

Perché è stato rimosso l’obbligo di segnalazione?

La motivazione principale è ideologica e pratica: ridurre la coercizione burocratica e proteggere la “libertà medica”. Secondo Kennedy, il governo non deve penalizzare i medici che rispettano le scelte dei pazienti o forzare le famiglie. L’obiettivo è spostare l’attenzione dalla mera statistica quantitativa delle dosi somministrate alla qualità del consenso informato, assicurandosi che i pazienti ricevano informazioni complete su sicurezza, effetti collaterali e opzioni alternative.

I medici perderanno finanziamenti a causa di questa modifica?

No, a livello federale i pagamenti non sono legati ai tassi di vaccinazione. Il CMS ha specificato che non lega i pagamenti alle performance di immunizzazione per Medicaid e CHIP. Inoltre, l’agenzia federale ha inviato un segnale chiaro agli Stati, scoraggiandoli dall’usare i tassi di vaccinazione come parametro per determinare incentivi economici o pagamenti ai medici, cercando di scardinare il legame tra incentivo finanziario e atto medico.

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