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Analisi e studiUSA

USA: Gennaio a sorpresa (+130k), ma è un miraggio? Cancellato un milione di posti nel 2025. La Fed è nuda

Gennaio illude (+130k), la revisione spaventa: sparito un milione di posti nel 2025 Mentre gennaio sorprende grazie alla sanità, il BLS cancella la crescita dell’anno scorso: media crollata a soli 15mila occupati al mese. La Fed ha sbagliato tutto?

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Il mercato del lavoro americano ci regala l’ennesimo paradosso, un gioco di specchi tra un presente apparentemente roseo e un passato recente che si sgretola sotto i colpi della revisione statistica. Se ci fermassimo ai titoli di testa, stapperemmo champagne: a gennaio l’economia USA ha creato 130.000 posti di lavoro, polverizzando le attese ferme a 70.000.

Ma, come sempre, il diavolo (e la verità) si nasconde nei dettagli e, soprattutto, nelle revisioni. Mentre il BLS ci mostra la carota di gennaio, con l’altra mano usa il bastone della revisione annuale (benchmark), ammettendo che nel 2025 l’economia è stata molto, molto più debole di quanto raccontato finora.

Gennaio 2026: Il canto del cigno o vera ripresa?

Partiamo dalle buone notizie, o presunte tali. Il Bureau of Labor Statistics (BLS) riporta che a gennaio il tasso di disoccupazione è rimasto stabile al 4,3%. I nuovi busta paga non agricoli sono stati 130.000, il dato più alto dal dicembre 2024. Un numero che sembra smentire i profeti di sventura, specie se confrontato con il dato di dicembre, rivisto al ribasso a un misero +48.000.

Nuovi posti di lavoro non agricoli, da Tradingeconomics

Tuttavia, guardando dove sono stati creati questi posti, l’entusiasmo si raffredda:

  • Sanità e Assistenza Sociale (+124.000): Il grosso della crescita è qui. La sanità ha aggiunto 82.000 posti (di cui 50.000 nei servizi ambulatoriali) e l’assistenza sociale 42.000. Sono settori spesso legati alla spesa pubblica e all’invecchiamento demografico, non necessariamente indicatori di un boom produttivo.
  • Costruzioni (+33.000): Un segnale positivo, forse aiutato da un inverno mite o da aspettative sui tassi.
  • Settore Manifatturiero (+5.000): Praticamente fermo. L’economia reale, quella che produce beni, non corre.

Le note dolenti di Gennaio:

Il governo federale ha perso 34.000 posti, frutto di dimissioni differite nel 2025 che ora vengono contabilizzate (l’effetto “snellimento” della nuova amministrazione inizia a farsi sentire?). Anche le attività finanziarie soffrono, perdendo 22.000 occupati, segno che banche e finanza non vedono prospettive rosee a breve termine.

Il vero shock: 2025, l’anno che non c’è stato

Ma la vera notizia, quella che dovrebbe far tremare i polsi ai banchieri centrali, è la revisione storica dei dati passati. Il BLS ha confermato quello che molti sospettavano: il 2025 è stato un anno di stagnazione mascherata da crescita.

La revisione del benchmark ha cancellato oltre un milione di posti di lavoro dai registri.

Ecco i numeri del disastro statistico:

  • La crescita totale dell’occupazione non agricola per il 2025 è stata rivista da un già modesto +584.000 a un allarmante +181.000.
  • In termini pratici, l’economia USA l’anno scorso non ha creato 49.000 posti al mese come ci dicevano, ma appena 15.000.
  • Il totale dei dipendenti a dicembre 2025 è stato tagliato di 1,029 milioni, scendendo a 158,49 milioni.

Il famoso modello “Birth-Death”, che stima la nascita di nuove imprese, ha fallito miseramente, sovrastimando la vitalità del tessuto economico americano per tutto l’anno.

Tabella: Realtà vs Fantasia Statistica (2025)

IndicatoreDato Precedente (Stima)Dato Rivisto (Reale)Differenza
Occupati Totali (Dic 25)159,55 Milioni158,50 Milioni-1,03 Milioni
Media Mensile Job 2025+49.000+15.000-34.000
Crescita Totale 2025+584.000+181.000-403.000

La Federal Reserve non ha più alibi

Cosa ci dicono questi dati combinati? Che l’economia americana sta vivendo di rendita su settori sovvenzionati (Sanità) mentre la struttura produttiva privata langue. Il dato “buono” di gennaio (+130k) rischia di essere un fuoco di paglia o un aggiustamento stagionale, mentre la revisione del 2025 ci dice che strutturalmente siamo quasi fermi.

La Federal Reserve ha mantenuto i tassi alti basandosi su un mercato del lavoro che, dati alla mano, non esisteva. Con una media reale di 15.000 posti al mese nel 2025, la politica monetaria restrittiva è stata un errore madornale.

Se Powell non taglia i tassi immediatamente, smettendo di guardare a dati “drogati” e osservando la realtà dei fatti, il rischio non è più il rallentamento, ma una recessione profonda che i numeri di gennaio stanno solo, momentaneamente, nascondendo.

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