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Economia

Urso presenta la giornata del made in Italy, rassicurando sull’export italiano e sui rincari

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Il ministro del Made in Italy e delle Imprese, Adolfo Urso, nel grande salone degli arazzi a Palazzo Piacentini, sede del Mimit,  ha presentato la giornata del Made in Italy, che si terrà il 15 aprile prossimo, in occasione dell’anniversario della nascita di Leonardo da Vinci. La giornata avra’ come focus la formazione, dopo i temi dell’ identita’ e dell’innovazione” che hanno caratterizzato le precedenti edizioni. Lo ha detto Adolfo Urso, ministro delle Imprese e Made in Italy in occasione della presentazione della terza giornata nazionale dedicata al Made in Italy, in corso al Mimit. Crescono, ha detto Urso, gli eventi programmati arrivando a 800 e “coinvolgendo l’intero Paese”.

Si tratterà di  una edizione che si presenta assai allargata rispetto a quella del 2025, che aveva visto l’organizzazione di 550 eventi ( nel 2024 invece gli eventi erano stati poco più di 300, contro i più di 800 del 2026) e che avrà come gli scorsi anni il chiaro obiettivo di riconoscere al Made in Italy il ruolo sociale e il contributo allo sviluppo economico e culturale del Paese, anche in relazione al suo patrimonio identitario; responsabilizzare l’opinione pubblica per promuovere la tutela del valore e delle qualità peculiari delle opere e dei prodotti italiani e sensibilizzare i giovani a scegliere le professioni artigianali e creative legate alle eccellenze delle nostre manifatture.

“Accanto alle filiere storiche del MADE IN ITALY emergono nuovi comparti ad alto contenuto tecnologico”. È quanto ha spiegato Adolfo Urso . “Abbiamo identificato altri cinque comparti che stanno crescendo e si affiancano alle cinque A con anche più alto contenuto tecnologico”, ha spiegato il ministro. Tra questi URSO ha citato l’economia della salute, l’economia dello spazio e l’economia del mare, oltre ai settori dell’accoglienza, del turismo, dello sport e del tempo libero e alle imprese artistiche e creative. Ambiti che, ha osservato, contribuiscono sempre più alla competitività internazionale del sistema produttivo italiano.

“Domani convocherò il nuovo tavolo istituzionale delle piccole e medie imprese e dell’artigianato che, da questo momento, diventa a tutti gli effetti un tavolo permanente del nostro dicastero per lavorare in maniera continuativa. Nella seduta inaugurale affronteremo un confronto nel merito con le associazioni di categoria su come gestire al meglio la grande sfida che abbiamo davanti: le conseguenze economico-produttive del conflitto in Medio Oriente, una situazione che, purtroppo, desta forte preoccupazione in tutti noi”. Ha poi annunciato il ministro URSO, durante ka conferenza stampa di presentazione della giornata.

Il ministro ha poi rassicurato sui prezzi dei carburanti che si mantengono stabili, anche grazie al comitato di allerta rapida dei prezzi, a cui altri paesi europei stanno guardando con grande interesse, che ha una utile funzione di monitoraggio e di controllo di fenomeni speculativi. I dati sui prezzi dei carburanti alla pompa sono “sostanzialmente stabili negli ultimi giorni. Possiamo notare che siamo ben lontani, per il momento, dall’impennata dei prezzi che si registro’ dopo l’invasione della Russia in Ucraina. Tutto dipende dalla durata e dall’estensione del conflitto”, ha aggiunto.

“Non possiamo dimenticare la necessità, per il nostro sistema Paese e per l’Europa, di realizzare un’economia industriale ed energetica che tenga conto della sfida tecnologica e della duplice transizione ambientale e digitale. A queste si aggiunge una terza, importante e dominante transizione: quella geopolitica. Eravamo pienamente consapevoli, sin dall’inizio, che l’Europa dovesse modificare la propria traiettoria industriale. L’invasione russa in Ucraina ha posto tutti davanti alla necessità di un atto di transizione forzata. Gli eventi recenti confermano che l’autonomia strategica europea deve essere al centro della nostra attività. Questo significa: ridurre la dipendenza dall’estero per la produzione energetica, puntare sull’energia nucleare di nuova generazione per affiancare l’innovazione, garantire l’approvvigionamento di materie prime critiche, fondamentali per il nostro sistema. Su questo fronte, grazie alla normativa sulle materie prime critiche del 2024, l’Italia ha creato un sistema che permette l’estrazione interna e la gestione di eventuali shock di approvvigionamento (anche attraverso un fondo sovrano dedicato). L’Italia non si è fatta trovare impreparata di fronte alla nuova realtà emersa dopo il 2022”

Infine il ministro ha annunciato che presto si recherà in Turchia, Usa e paesi arabi, per rafforzare il legame solido con questi paesi, verso i quali ‘export nel 2025 secondo gli ultimi dati disponibili, è cresciuto dell’11,5%. Le esportazioni del Made in Italy verso i tredici Paesi dell’area , infatti, che comprendono i sei Stati del Golfo PersicoIsraeleLibanoGiordaniaSiriaEgittoLibiaIraq e Iran – hanno raggiunto 25,8 miliardi di euro, in aumento rispetto ai 23,2 miliardi del 2024, con una crescita di 2,7 miliardi pari al +11,5%. L’espansione è nettamente superiore alla dinamica media dell’export italiano nello stesso periodo, fermo a +3,1%.

 

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