Difesa

Un esercito privato per le garanzie all’Ucraina: il piano Trump per l’Europa

Trump al lavoro su un piano per la sicurezza dell’Ucraina: stop ai soldati, largo ai contractor. Un’alternativa per scoraggiare Putin, ma anche per proteggere gli investimenti USA.

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Secondo quanto riportato dal quotidiano britannico The Telegraph, si fa strada un’idea per garantire la sicurezza dell’Ucraina senza l’invio di truppe americane: l’impiego di società militari private. Questa soluzione, caldeggiata da Donald Trump, rappresenta un compromesso che risponde alle preoccupazioni di non coinvolgere direttamente i soldati statunitensi, fornendo al contempo un’efficace deterrenza.

L’obiettivo è ricostruire le difese e le basi ucraine, oltre a proteggere gli investimenti americani, fungendo da segnale chiaro a Vladimir Putin che ogni violazione del cessate il fuoco avrebbe serie conseguenze, ma senza un impiego diretto di soldati USA, cosa che il Presidente ha promesso non ci sarà.

Questo piano si inserisce in un quadro di garanzie di sicurezza più ampio, elaborato da una “coalizione dei volenterosi” guidata da Regno Unito e Francia. Le discussioni, accelerate dopo il recente incontro tra Trump e Putin in Alaska, hanno portato alla definizione di una missione europea che potrebbe includere pattugliamenti aerei, missioni navali nel Mar Nero e addestramento militare, ma l’uso di soldati NATO sul campo pare essere una linea rossa per la Russia.

Addestramento dei contractor EuSEA

Il ruolo dei contractor e le nuove basi

L’utilizzo di contractor americani in Ucraina, come già avvenuto in Iraq e Afghanistan, fornirebbe un sostegno cruciale desiderato dagli europei, che desiderano un coinvolgimento concreto degli Stati Uniti nel piano di pace.

La loro presenza a terra darebbe a Washington un “investimento” diretto nel conflitto, aumentando il fattore deterrenza contro una nuova aggressione russa per paura di una ritorsione statunitense, ma senza che soldati a stelle e strisce si impegnassero direttamente.

Questo accordo si lega anche a un’intesa precedente tra Washington e Kiev per lo sfruttamento delle vaste risorse minerarie ucraine. L’uso di contractors, che non sono formalmente soldati, permetterebbe a Trump di mantenere la promessa di non inviare truppe e, al contempo, promuovere un accordo economico favorevole.

Le altre opzioni in campo e i missili USA

Il piano di pace prevede anche altre possibili misure. Si discute di una zona cuscinetto demilitarizzata tra le forze ucraine e russe, pattugliata da peacekeeper. Tuttavia, questa opzione è vista con scetticismo da Kiev a causa del sostegno cinese alla Russia e della riluttanza europea a posizionare le proprie truppe in prima linea. Un’altra possibilità è una forza di “rassicurazione” guidata dall’Europa, composta da migliaia di soldati, da stazionare nelle retrovie per offrire una terza linea di difesa. Questa forza, che potrebbe rimanere in Ucraina per un periodo di 5-10 anni, serve a rassicurare Kiev che, in caso di nuova invasione russa, l’Europa si schiererebbe al suo fianco.

Le garanzie di sicurezza includono anche una missione di polizia aerea per permettere la riapertura dei voli commerciali e una task force navale nel Mar Nero, guidata dalla Turchia, per proteggere le rotte marittime e sminare le acque. A tutto ciò si aggiungono le missioni di addestramento occidentali, che potrebbero essere spostate direttamente in Ucraina occidentale per accelerare la formazione delle truppe e rafforzare le loro capacità.

La riuscita del piano dipende in gran parte dal supporto logistico e di intelligence degli Stati Uniti. L’amministrazione americana ha già dato il suo consenso all’uso di aerei da trasporto pesanti per spostare attrezzature e truppe e alla fornitura di intelligence, sorveglianza e ricognizione (ISR), essenziale per il monitoraggio di un cessate il fuoco. Gli Stati Uniti hanno anche approvato la potenziale vendita di missili Eram (extended range attack munition), con una gittata di diverse centinaia di chilometri, per un valore di 825 milioni di dollari. Questo pacchetto include anche kit di guida GPS e sistemi di difesa elettronica, e rappresenterebbe un ulteriore, significativo passo nel sostegno a Kiev.

Missile Eram

La posizione di Putin e la variabilità di Trump.

Nonostante il sostegno dichiarato di Trump, i partner europei sono cauti. La preoccupazione principale riguarda la sua incostanza, temendo che la sua parola non sia una garanzia sufficiente a lungo termine. Per questo, l’Europa chiede che gli Stati Uniti posizionino aerei da caccia e missili in Polonia o Romania come “backstop” per scoraggiare qualsiasi aggressione russa. Aumenta anche lo scetticismo sull’affidabilità di Putin, dato che molti funzionari europei ritengono che il leader russo stia semplicemente prendendo tempo per guadagnare terreno, pur mostrandosi aperto al dialogo.

L’uso di contractor, la fornitura di missili a lungo raggio e il coinvolgimento logistico degli Stati Uniti sono tutti elementi chiave di un piano complesso che mira a fornire sicurezza all’Ucraina in un modo non tradizionale. Questo approccio riflette la volontà di evitare un diretto scontro militare con la Russia, pur mantenendo una forte pressione e un deterrente credibile.

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