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Ultimatum Corea del Nord – Bufala o Guerra Mondiale

A South Korean soldier takes a positionContinua la prova di forza della Corea del Nord, dopo l’approvazione delle sanzioni da parte dell’ONU. Dopo la rottura del trattato di non aggressione con la Corea del Sud e l’interruzione della “linea rossa” che collegava telefonicamente i due governi, il regime di Pyongyang ha lanciato un ultimatum che scade lunedì 11 marzo; in quella data si concludono le esercitazioni militari congiunte tra Seul e Washington, con la simulazione della risoluzione di un’offensiva nordcoreana.
Ora il regime nordcoreano richiede per quella data l’annullamento di questa esercitazione, altrimenti si sentirà in diritto di rispondere con la forza, anche con attacchi atomici.
Detto questo, sappiamo che la Corea del Nord usa spesso parole molto forti, ma in sostanza non si è mai spinta in serie aggressioni nei confronti dei suoi avversari.
Però non possiamo non tener conto di questo ultimatum e possiamo azzardare tre ipotesi sul fatto che veramente possa scoppiare un conflitto militare:
1) La Corea del Nord, è un regime isolato dove la classe dirigente ha poteri praticamente illimitati e può pensare di essere onnipotente e di poter sfidare gli USA. Inoltre, dopo le recenti sanzioni e la difficile situazione economica interna, il regime si potrebbe sentir messo così con le spalle al muro da non aver altra scelta che la guerra. Da ricordare la giovane età del leader, che spesso può portare ad atti di spavalderia non ragionata.
2) Un’altra possibilità da considerare è che i nordcoreani non siano semplicemente dei pazzi, ma siano manovrati dalla Cina, che a parole li condanna ma li sta usando per portare un attacco agli Stati Uniti e alla vicina rivale Corea del Sud e magari sfruttare il clima di instabilità per aggredire il Giappone.
Ovviamente questo è retropensiero, ma è necessario valutare tutte le ipotesi.
3) Un’ultima possibilità ancora più fantasiosa, è che ci siano gli stessi Stati Uniti dietro questa escalation, con lo scopo di mettere alle strette la Corea del Nord così da poter provocare o da poter organizzare una classica false flag che fornirebbe il necessario casus belli, così da portare la guerra vicino al rivale cinese.
Presumibilmente la Corea del Nord, l’11 marzo non farà nulla o si limiterà a qualche scaramuccia irrilevante, però nel caso attaccasse, a questo punto, più che l’esito della guerra che inevitabilmente porterebbe alla scomparsa del regime di Pyongyang sarebbe interessante la reazione cinese; quest’ultimi pur discostandosi dal regime, hanno anche condannato le esercitazioni navali di Washington. A nostro avviso difficilmente la Cina potrebbe tollerare la presenza di truppe USA nella Corea del Nord, quindi potrebbe anche intervenire facendo allargare pericolosamente il conflitto.
Lunedì 11 marzo il mondo rischia un nuovo conflitto nucleare, la nostra speranza è che sia la solita bufala nordcoreana ma non possiamo escludere nulla.
A livello militare la Corea del Nord gode rispetto alla Corea del Sud di una forza terrestre numericamente maggiore e di un gran numero di sottomarini, ma tecnologicamente obsoleti. Anche come aerei i nordcoreani hanno un vantaggio numerico, mentre i sudcoreani un vantaggio tecnologico. Quindi se lo scontro fosse esclusivamente tra le due Coree sarebbe sicuramente una guerra di difficile risoluzione che probabilmente, escludendo eventuali attacchi atomici, porterebbe alla vittoria della tecnologicamente più avanzata Corea del Sud. Ovviamente se intervenissero gli Stati Uniti la Corea del Nord verrebbe sconfitta in poche settimane. Per quanto riguarda il nucleare escludiamo nel modo più assoluto che un missile possa colpire gli States partendo dal territorio nordcoreano perché verrebbe sicuramente intercettato prima. Molto più pericolosa è invece l’eventualità che possano essere colpite la Corea del Sud e il Giappone che data la vicinanza sarebbero un bersaglio più facile. Nel caso si verificasse uno scenario del genere, probabilmente Pyongyang sarebbe a sua volta disintegrata dagli USA.
Concludiamo dicendo, che le ultime dichiarazioni del regime parlano di un attacco progressivo verso il Sud, quindi lo scenario che da martedì 12 marzo si potrebbe verificare è una guerra tra le due Coree, senza l’intervento diretto di Washington che inizialmente potrebbe offrire un supporto logistico o solo interventi mirati. Certamente anche in questo caso, un conflitto del genere difficilmente si limiterà alla sola penisola coreana.

by Fenrir

Fonte: Hescaton

 

 

 

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