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THERESA MAY INCONTRA DONALD TRUMP. ENTRAMBI HANNO DA GUADAGNARE DA UN ACCORDO.

Theresa May è arrivata negli USA, prima capo di governo ad incontrare il neopresidente Trump. un onore per cui gli altri leader europei avrebbeero venduto mogli e figli.

Theresa May ha messo molta enfasi sull’incontro prima di partire, usando , nel proprio discorso ufficiale, praticamente le stesse parole di Trump nel proprio discorso di insediamento :

Il valore della libertà. La dignità del lavoro. I principi di nazionalità, famiglia, prudenza economica, patriottismo, e di mettere il potere nella mani della gente

Ecco una frase tipo della May alla partenza, riprendendo la sua opera di Primo Ministro più vicino alle classi operaie.  Theresa May ha fatto di tutto per rimandare ad un precedente importante incontro, quello fra Ronald Raegan e Margareth Thatcher

Ora ci sono punti di unione e di divisione fra le posizioni internazionali e politiche dei due paesi.Iniziamo con le differenze.

  • la May ha una posizione molto più scettica nei confronti di Putin, e chiederà a Trump di verificare con i fatti tutti i passi positivi verso la Russia. Per la May non è necessario avere cattivi rapporti con Putin, anzi, ma è necessario che i passi positivi siano verificati. Inoltre la May ha dato garanzie sull’integrità dei Paesi baltici che, per ora, Trump  non ha dato.
  • La May è a capo di un partito tradizionale, con una posizione tradizione, ma si è trovata a gestire una posizione straordinaria, cioè il post Brexit. Trump è un elemento di rottura nella posizione dei repubblicani americani.

Anche se con dei punti di divergenza  le posizioni hanno però diversi elementi di comunanza :

  • entrambe sono visti , volenti o nolenti, come outsider rispetto alle elite americane ed europee; 
  • entrambi hanno bisogno in questo momento di dimostrare l’efficacia delle proprie politiche internazionali. La May deve mostrarsi   in grado di costruire quelle relazioni mondiali che ha promesso come sostituti della partecipazione alla UE, mentre Trump deve dimostrare di essere un costruttore, non solo un demolitore;
  • entrambi rigettano l’interventismo che ha contraddistinto le loro politiche a partire dal duo Blair-Bush. La May partendo ha detto chiaramente “UK ed USA non invaderanno più paesi stranieri come è avvenuto con l’Iraq”;
  • entrambi devono dimostrare di avere un nuovo modello di sviluppo economico;
  • entrambi vedono la UE come, se non un nemico, un ostacolo o un grosso problema. La May per la rinegoziazione del Brexit e le minacce di Bruxelles, che le vuole vietare la conclusione di patti bilaterali, Donald perchè vede nella UE la longa manus di una  Germania mercantilista gravida di surplus commerciale. 

Proprio dal punto di vista del commercio internazionale bisogna dire che le posizioni relative di Stati Uniti e Regno Unito quasi coincidono. Entrambi i paesi hanno un problema di deficit della bilancia commerciale, e quasi con gli stessi partner, Cina e Germania, ma hanno invece posizioni relative piuttosto equilibrate. Infatti :

  • nel 2016 la bilancia commerciale si è chiusa con un avanzo USA pari a 1,5 miliardi di dollari,
  • nel 2015 si era chiusa con un avanzo UK di 1,8 miliardi di dollari.

Insomma una posizione equilibrata nel disavanzo fra le due parti , quindi con un interesse comune ad una crescita, magari sostituendo paesi che non sono in grado, o non vogliono, mantenere questo equilibrio. 

Come ho detto Bruxelles ha già inviato le proprie minacce, che troveranno sicuramente appoggio nel Regno Unito, per cui non è certo che , in questa visita, si firmeranno degli accordi. Inoltre le due parti devono conoscersi , ed un accordo commerciale richiede un duro lavoro degli “Sherpa”. Però ci sono tutte le premesse per partire con il piede giusto.

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