Seguici su

AttualitàFinanza

Stripe a 159 miliardi di dollari snobba Wall Street e prepara il colpo del secolo: nel mirino c’è PayPal

Con una valutazione record di 159 miliardi di dollari, Stripe sceglie di restare privata. L’azienda snobba la borsa e punta al dominio assoluto grazie ai “pagamenti agentici” guidati dall’Intelligenza Artificiale e all’esplosione delle stablecoin ancorate al dollaro. Paypal nel mirino?

Pubblicato

il

La valutazione di Stripe ha registrato un’impennata di oltre il 70% del valore nell’ultimo anno, toccando l’iperbolica cifra di 159 miliardi di dollari. L’azienda, leader indiscussa nell’infrastruttura dei pagamenti digitali, ha approvato una nuova vendita di azioni riservata a dipendenti e azionisti storici. Si tratta di una mossa tattica brillante che le permetterà di mantenere lo status di società privata ancora a lungo, eludendo la rigidità dei mercati azionari pubblici. E le ragioni di questa scelta, lontane dalle logiche di breve respiro della borsa, iniziano a delinearsi con contorni a dir poco clamorosi.

Il predatore privato e la preda pubblica

Secondo quanto riportato da fonti finanziarie vicine a Bloomberg, Stripe starebbe valutando seriamente l’acquisizione di PayPal, o quantomeno di alcune sue divisioni strategiche. L’interesse preliminare per il pioniere storico dei pagamenti digitali segna un paradosso affascinante, ma indicativo dei tempi: la rampante società privata che si prepara a inghiottire il colosso pubblico in crisi d’identità.

Alla diffusione della notizia, le azioni di PayPal (che oggi vanta una capitalizzazione di mercato di oltre 40 miliardi di dollari) hanno chiuso in rialzo di quasi il 7%. Le due aziende, come da prassi istituzionale, hanno rifiutato di commentare, ma i segnali di debolezza strutturale di PayPal sono ormai di dominio pubblico. Per comprendere la vulnerabilità della potenziale preda, basti guardare ai recenti stravolgimenti ai vertici:

  • Licenziamento del CEO: All’inizio del mese, PayPal ha clamorosamente estromesso Alex Chriss, manager chiamato inizialmente per guidare l’azienda attraverso un periodo di crescita asfittica e concorrenza spietata.
  • Previsioni deludenti: La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata una previsione degli utili per il 2026 nettamente al di sotto delle stime di Wall Street.
  • Cambio di guardia: Il consiglio di amministrazione, deluso dalla lentezza della trasformazione e dell’esecuzione, ha nominato l’attuale presidente Enrique Lores come nuovo amministratore delegato.

La visione macroeconomica: AI, Stablecoin e la velocità della moneta

Questo potenziale risiko finanziario allevia ulteriormente la pressione sul gruppo irlandese-americano, fondato 15 anni fa dai fratelli Collison, affinché cerchi un’offerta pubblica iniziale (IPO). “Una grande operazione sui mercati dei capitali non rientra tra le nostre prime 10 o 20 priorità”, ha ribadito il presidente John Collison. L’obiettivo di Stripe è un altro: concentrarsi sul “punto di flesso” generato dall’intelligenza artificiale e dalla diffusione capillare delle stablecoin.

In un’ottica spiccatamente keynesiana, l’infrastruttura di Stripe rappresenta oggi il vero motore per accelerare la velocità di circolazione della moneta nell’economia reale. Nel solo 2025, Stripe ha elaborato 1.900 miliardi di dollari di transazioni, garantendo utili sostanziosi per il secondo anno consecutivo.

Ecco un quadro di sintesi delle forze in campo:

Indicatore StrategicoDati Precedenti / 2024Dati Attuali / 2025Dinamica
Valutazione Stripe92 miliardi di $159 miliardi di$+70%
Volume Pagamenti Stripe~1.400 miliardi di $1.900 miliardi di$+34%
Valore di Mercato PayPal~70 miliardi di $(picchi 2023)~40 miliardi di$In declino strutturale

L’egemonia del dollaro digitale e l’avvertimento all’Europa

La crescita di Stripe è trainata da start-up nate sull’onda dell’AI e da colossi come Nvidia e Microsoft. Oltre la metà dei nuovi clienti ha sede fuori dagli Stati Uniti, confermando la “mancanza di confini” degli asset digitali.

Ma il vero colpo da maestro risiede nella lungimiranza monetaria dell’azienda. Stripe ha scommesso in anticipo sulle stablecoin (token digitali ancorati al dollaro), acquisendo la piattaforma Bridge per 1,1 miliardi di dollari nel 2024. L’intuizione ha pagato dividendi enormi dopo che gli Stati Uniti hanno regolamentato il settore con il “Genius Act“, facendo quadruplicare i volumi su Bridge.

Da Dublino, Stripe ha lanciato un severo monito all’Unione Europea. Mentre i legislatori europei si accaniscono nello spingere un asettico euro digitale, il mercato reale sta già adottando in massa le stablecoin, espandendo di fatto l’egemonia del dollaro. Collison ha ricordato che questi strumenti sono vitali per le rimesse, e sarebbe imperdonabile per l’Europa rimanere indietro.

Il futuro: i pagamenti agentici

Guardando in avanti, i Collison prevedono l’ascesa inarrestabile dei “pagamenti agentici”: agenti basati sull’AI che effettueranno micro-transazioni in totale autonomia per conto degli utenti. Ai consumatori piace fare acquisti, ma detestano compilare infiniti moduli web.

Ecco i punti chiave di questa rivoluzione imminente che Stripe intende dominare:

  • Delega degli acquisti: Affidare le transazioni a basso rischio a un software, come chiedere a un assistente virtuale di procurare gli ingredienti mancanti per una ricetta senza intervento umano.
  • Eliminazione della frizione burocratica: Ai consumatori piace fare shopping e ricevere i beni, ma detestano compilare infiniti e noiosi moduli web di pagamento.
  • Adozione iper-rapida: Il pubblico sarà inevitabilmente attratto dalla comodità estrema di un sistema di pagamento invisibile e automatizzato.

Quindi, per concludere, Stripe permette oggi ai propri dipendenti di monetizzare le azioni a un prezzo monstre, proprio perché vuole evitare la quotazione in borsa fino al pieno dispiegamento dei pagamenti AI e alla diffusione universale delle stablecoin regolamentate. Quando queste tecnologie diverranno lo standard, la valutazione dell’azienda potrebbe rivelarsi incalcolabile. La quotazione, insomma, può attendere l’apoteosi del business.

 

Google News Rimani aggiornato seguendoci su Google News!
SEGUICI
E tu cosa ne pensi?

You must be logged in to post a comment Login

Lascia un commento