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Stretto di Taiwan: passa la Ronald Raegan e la Cina fa volare decine di caccia. Mai visto prima

 

Il confronto, anche militare fra Cina e Stati Uniti sta alzandosi a un livello mia visto prima e che, a parte in alcuni momenti roventi della Guerra Fredda, non si era visto neppure nel confronto con l’URSS.

La portaerei nucleare Ronald Raegan si dirige nel Mar Cinese Meridionale per affermare la loro qualità di acque internazionali e non acque territoriali cinesi, anche in difesa dei diritti di paesi come Malesia e Filippine alleati degli USA.

Ecco la rotta del gruppo  navale americano:

La portaerei USS Ronald Reagan del gruppo d’attacco era accompagnata dall’incrociatore lanciamissili USS Shiloh e dal cacciatorpediniere lanciamissili USS Halsey. Il gruppo di navi è entrato martedì nelle acque del Mar Cinese Meridionale  per condurre un’operazione di sicurezza marittima.

 

La Marina ha affermato che “difendere la libertà dei mari nel Mar Cinese Meridionale è di vitale importanza dove quasi un terzo del commercio marittimo globale, circa 3,5 trilioni di dollari, un terzo del petrolio greggio globale e la metà del gas naturale liquefatto globale passa attraverso il mare ogni anno».

quest’anno 200 pescherecci della “Milizia marittima cinese”, una forza paramilitare navale, avevano disturbato le attività delle navi filippine e statunitensi, e questa è la risposta.

All’inizio di quest’anno, l’USS John S. McCain, un cacciatorpediniere di classe Arleigh Burke, è stato “espulso” dall’Esercito Popolare di Liberazione (PLA) dalle Isole Paracel nelle acque fortemente perturbate. Il PLA ha affermato che, all’epoca, intorno a febbraio, il cacciatorpediniere aveva “oltrepassato” le acque territoriali cinesi.

La Cina non ha atteso molto a rispondere agli USA e lo ha fatto aprendo un altro fronte:

Con tempistica perfetta, anche per rispondere al G7, la Cina ha inviato 28 caccia a “Testare” i limiti dello spazio aereo di Taiwan, ed a superarlo. A marzo si era vista un’incursione con 20 aerei, ma questa volta, con 28 aerei , si è raggiunto un numero mai visto da quando Taipei controlla questo tipo di attività militari.

Secondo l’AP, “Gli aerei includevano vari tipi di aerei da combattimento tra cui 14 J-16 e sei aerei J-11, oltre a bombardieri, ha detto il ministero”. Inoltre, il rapporto ha osservato che “la dimostrazione di forza della Cina arriva dopo che i leader del Gruppo dei Sette nazioni industrializzate hanno rilasciato una dichiarazione domenica che chiedeva una risoluzione pacifica delle questioni che attraversano lo stretto di Taiwan e ha sottolineato l’importanza della pace e della stabilità”.

In risposta, martedì il portavoce del ministero degli Esteri cinese Zhao Lijian ha accusato le nazioni del G-7 di “interferire deliberatamente negli affari interni della Cina”. Ha aggiunto: “La determinazione della Cina a salvaguardare la sovranità nazionale, la sicurezza e gli interessi di sviluppo è incrollabile”.

Quindi il confronto USA-Cina si fa ancora più caldo e la minaccia alla pace ancora maggiore. Con tutti questi aerei e navi in aree così ristrette c’è da augurarsi che nessun pilota abbia il grilletto facile, anche perché una escalation militare sarebbe semplice e devastante.


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