Attualità
Soros e i finanziamenti alla sinistra italiana e non solo

Martedì 31 marzo 2026 la trasmissione Rai Far West ha trasmesso un’inchiesta sugli ingenti finanziamenti arrivati a diversi esponenti della sinistra italiana tramite una società no profit svedese legata alla Open Society di George Soros1. Tra loro ci sono esponenti di spicco del Pd, come i parlamentari Provenzano, Zan e Scarpa, il leader di Avs Fratoianni, e Benedetto Della Vedova di +Europa, che ai microfoni della trasmissione rivendica i fondi ricevuti da Soros come “finanziamenti alle idee”
E’ una storia non nuovo quella dei finanziamenti alla politica progressista ( e a gruppi di Ong e affini) da parte del discusso miliardario finanziere nato nel 1930 con una patrimonio stimato di circa 25 miliardi di dollari. Soros è noto come “l’uomo che ha sbancato la Banca d’Inghilterra e la Banca d’Italia” per le sue speculazioni di maggior successo, quando durante il mercoledì nero (16 settembre del 1992) vendette sterline a pronti contro termine per un valore complessivo di 10 miliardi di dollari, costringendo la Banca d’Inghilterra a svalutare la sterlina e guadagnando così in un giorno solo una cifra stimata in 1,1 miliardi di dollari.
Ma dopo un lungo periodo nella finanza di assalto e senza scrupoli, che gli sono valse diverse condanne per insider trading ed altre irregolarità, ha deciso di dedicarsi alla “filantropia”, convinto che che l’attuale sistema di speculazione finanziaria pregiudica il sano sviluppo economico in molti paesi in via di sviluppo. Insomma una giravolta a 360 °, si potrebbe aggiungere. E per perseguire questa sua filosofia ha cominciato a finanziare organizzazioni di vario tipo progressiste di tutto il mondo.
Ad aprile 2024 un’inchiesta dell’Adnkronos aveva svelato che tra i “contributi” percepiti dai partiti politici italiani tra il 2022 e il 2023 figurava un finanziamento record di 1 milione e 75mila euro diviso in due tranche (la prima di 800mila euro e la seconda di 275mila euro) ricevuto dall’associazione ‘Agenda’ con sede a Roma, fondata dall’ambientalista americana Jessica Shearer – un passato nello staff di Barack Obama durante la vittoriosa campagna presidenziale del 2008 favore di questa associazione creata nel 2022 è stata una fondazione svedese, la ‘Demokrati Pluralism Stiftelsen’ (Democracy & Pluralism in inglese), guidata dall’imprenditore Daniel Sachs, vice chair della Open Society, fondazione che fa capo al magnate George Soros.- e da alcune esponenti del Pd, tra cui la “schleiniana” Rachele Scarpa, enfant prodige della XIX legislatura, e Caterina Cerroni, segretaria nazionale dei Giovani democratici.
Ma la lista è lunga: Provenzano ha ottenuto 13mila euro, Sarracino quasi 30mila, l’onorevole Bakkali 77mila euro e Zan 33mila euro. Ma a ricevere l’aiutino dell’associazione collegata a Soros non è solo il Pd. Agenda ha finanziato AVS con ben 100mila euro andati al leader Fratoianni e 150mila destinati a Ilaria Cucchi. Ma la trasmissione di rai 3 va oltre ai finanziamenti a poltiici di sinistra. “Ho esaminato le sovvenzioni della rete Open Society e non riuscivo a credere ai miei occhi. Ho scoperto una serie di gruppi che sosteneva il terrorismo. La cifra era di circa 80 milioni di dollari“, ha dichiarato Ryan Mauro, autore del report dell’organismo investigativo americano Capital Research, nell’anticipazione pubblicata dalla trasmissione di Salvo Sottile. Secondo quanto appurato da Mauro, quella somma sarebbe finita dall’Open Society Foundation a gruppi filoterroristici legati ad Hamas.
L’inchiesta di Far West solleva interrogativi inquietanti: quali condizioni e obiettivi guidano l’erogazione dei fondi dell’organizzazione svedese collegata a Open Society ai deputati di Pd, Avs e +Europa? Calenda nell’intervista dice chiaramente che Soros per finanziare il suo partito, Azione, pose come elemento fondamentale che la sua forza politica rimanesse “nel campo del centrosinistra”
Di recente, invece, Fox Digital News ha pubblicato un’inchiesta giornalistica da cui emerge che una rete di circa 500 gruppi, con un fatturato annuo complessivo stimato in 3 miliardi di dollari, è dietro la protesta nazionale coordinata “No Kings” di sabato, inclusi gruppi comunisti che hanno sfruttato la giornata per invocare una “rivoluzione”. L’ente coordinatore della protesta era Indivisible, una ricca organizzazione politica nazionale democratica finanziata da George Soros.
Personaggio assai controverso, che dopo essersi arricchito grazie al capitalismo sfrenato, poi folgorato sulla via di Damasco lo ha ripudiato ( continuando comunque a guadagnarci miliardi)ed ha deciso di finanziare con i suoi miliardi la guerra contro il mondo conservatore in giro per il mondo. I finanziamenti copiosi a vari partiti di sinistra italiana, lasciano adito a molti dubbi, come affermato da Augusta Montaruli, vicecapogruppo alla Camera di Fratelli d’Italia “È vergognoso che la linea politica di certa sinistra non sia dettata dall’interesse nazionale ma dai desiderata di uno speculatore globale. Mentre noi difendiamo i confini e la legalità, loro sono il megafono di interessi che nulla hanno a che fare con il bene comune dei cittadini italiani. L’Italia non è in vendita e non sarà il terreno di gioco per gli esperimenti di ingegneria sociale dei globalisti”









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