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«Siamo in guerra contro l’islamismo» dice il Ministro francese, ma abbiamo già perso. Tolleranza ingiustificata e leggi sinistrose ci hanno messo in mutande

“Siamo in guerra contro il terrorismo islamico” ha detto Gerald Darmanin, ministro degli interni di Macron mentre oggi visitava una sinagoga all’indomani dell’ennesimo attentato islamista. Naturalmente si è vantato dell’opera dello stato, di aver evitato 32 attentati in 3 anni, un risultato anche importante, ma l’attentato di ieri segna pure la sconfitta dello stato.

L’attentatore era un pachistano giovanissimo, di 18 anni, entrato dichiarando di essere un “Minore non accompagnato” e, quindi, nè controllato nè classificato fra i possibili terroristi. Quanti sono entrati come minori non accompagnati ed in realtà non lo sono? Quanti di questi sono radicalizzati e radicalizzabili ?

Secondo il  Pew Research Center, ci sono poco meno di 6 milioni di musulmani  Oltralpe, pari all’8-9% della popolazione. Secondo una proiezione di questo istituto, la popolazione musulmana raggiungerà il 17% della popolazione nel 2050. Si citano altre cifre, che vanno dai 4 ai 15 milioni. François Pupponi, ex sindaco socialista di Sarcelles, stima la popolazione musulmana in 8,5 milioni di persone (il 13% della popolazione).

L’ex ministro Jacques Chirac Azouz Begay pensa che ci siano 15-20 milioni di musulmani s in Francia. La cifra è significativa ed indica come ormai la Francia cristiana o laica sia destinata a scomparire. Prendiamo ad esempio la Costa d’Avorio: a partire dagli anni 60 ci fu un’immigrazione di popolazioni musulmane dall’interno del Continente. Una volta superato il 17% con un mix di proselitismo spinto, quasi violento, si è passati dal 17% al 43% ed ogni giorno si registrano casi di conversioni.

Il Regno Unito e la Grecia hanno creato particolari corti di giustizia all’interno delle comunità islamiche che applicano la legge della “Sharia”, concessione che viola la parità dei cittadini di fronte alla legge e rimanda a momenti pre-illuministici.  Sono stati incoraggiati a farlo da una decisione della Corte europea dei diritti dell’uomo (CEDU) nel 2018 che consente l’istituzione della legge della Sharia in qualsiasi paese: “Uno Stato può creare un quadro giuridico specifico per garantire comunità religiose uno status speciale che implica privilegi speciali”.

Gli stregoni Yacoubas beneficiano di questa misura? Ed i Taoisti? Ricordiamo che nel 2003 questa stessa Corte ha convalidato lo scioglimento di un partito islamista in Turchia sulla base del fatto che voleva stabilire la legge della Sharia in Turchia. I giudici di Strasburgo conclusero che “la Sharia è incompatibile con i principi fondamentali della democrazia” e con gli standard della Convenzione europea dei diritti dell’uomo. Allora come mai ora tutto è diventato accettabile?

Il buonismo sinistrorso sta distruggendo la nostra sicurezza e, in pochi decenni, cancellerà le radici della cultura occidentale. La stessa laicità della nostra società è lo strumento utilizzato dall’islamismo estremista per cancellarci.Del resto con ministri come Azzolina, Lamorgese e Franceschini, il mutandatore di statue, tutti rappresentanti del nulla, non può essere altrimenti. La natura e la cultura aborrono il vuoto e lo riempiono, con qualsiasi cosa.


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