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SE POI DISGRAZIATAMENTE SUI VACCINI SI VERRA’ A SCOPRIRE CHE… di A.M. Rinaldi

 

Premesso che chi scrive non si avvale di nessun titolo in materia non essendo né laureato in medicina né in possesso di competenze a riguardo, il recente Decreto Legge del 19.5.17 che ha introdotto una nuova disciplina sulle vaccinazioni con obbligatorietà, pena la non iscrizione scolastica e salate sanzioni pecuniarie, fa emergere non poche perplessità.

Non si desidera pertanto entrare nel merito scientifico sull’efficacia o meno dei vaccini e sugli eventuali benefici o indesiderati effetti collaterali che essi possono o potrebbero provocare sostenendo “verità assolute” a favore di una o dell’altra tesi, ma su un aspetto molto ma molto più concreto e logico.

Infatti  viene spontaneo e naturale, dopo la lettura del testo del decreto in attesa della discussione in aula per la conversione in legge, fare il parallelismo con gli obblighi vaccinali in essere negli altri paesi. 

Ad esempio nello studio http://www.eurosurveillance.org/ViewArticle.aspx?ArticleId=20183 , commissionato e finanziato dall’European Centre for Disease Prevention and Control (Ecdc), si viene a scoprire che in 15 dei 29 Paesi presi in esame (Austria, Danimarca, Estonia, Finlandia, Germania, Irlanda, Islanda, Lituania, Lussemburgo, Norvegia, Olanda, Portogallo, Spagna, Svezia e Regno Unito) non vige nessuna obbligatorietà vaccinale e che nei restanti 14 se ne prevede almeno una. Nello specifico la vaccinazione antipolio è obbligatoria in 12 paesi europei, (in Belgio e Olanda unico vaccino obbligatorio), di contro la difterite e il tetano sono invece obbligatori in 11 paesi e quella contro l’epatite B in 10. Per la cronaca la varicella, malattia inserita dall’Italia fra le 12 del recente DL, vige attualmente l’obbligo di vaccinazione solo in Lituania. Inoltre per 8, dei 15 vaccini considerati nello studio EcDc sopra riportato, in alcuni Paesi europei è stata adottata una modulazione mista fra vaccinazioni raccomandate e obbligatorie.

In Italia, e si badi bene solo in Italia, la situazione potrebbe evolversi  in modo molto difforme rispetto agli altri paesi se il decreto sarà convertito in legge, rammentando che attualmente sono obbligatorie le seguenti 4 vaccinazioni: antidifterica, antitetanica, antipoliomelitica e antiepatite virale B.

Invece con il DL in questione, sempre se convertito, se ne aggiungerebbero obbligatoriamente altre 8: l’anti-pertosse, l’anti- meningococco B, l’anti-meningococco Cl’anti-morbillo, l’anti-rosolia, l’anti-parotite, l’anti-varicella e il vaccino contro l’Haemophilus influenzae per un totale di 12!

Come è possibile che solo da noi ci sia per legge l’obbligo di somministrare ben 12 (dodici!) vaccini? 

A questo punto è più che lecito fare queste scontate e ovvie considerazioni: o in tutti gli altri paesi europei (ma la situazione è abbastanza simile nel resto del mondo) sono degli sconsiderati mettendo a repentaglio la salute dei propri figli non rendendo obbligatorie tutte le vaccinazioni come previste dal DL del 19.5.17 o le autorità italiane sono a conoscenza di imminenti pericoli di apocalittiche epidemie che presto si abbatteranno solo sulla nostra Penisola e tenendo ovviamente all’oscuro l’opinione pubblica oppure, in terza peggiore ipotesi, c’è qualcosa sotto sotto di molto più inquietante.

Per “inquietante” s’intende il fatto che purtroppo in Italia in passato si sono verificate sistematicamente situazioni in cui determinate iniziative sono state adottate non per i veri interessi dei cittadini (in questo caso di salute pubblica) ma per determinate e circostanziate convenienze di parte e di tornaconti personali.

Pertanto prima che il DL venga discusso per la conversione e diventi legge operativa a tutti gli effetti, si sappia a gran voce che tutti coloro i quali hanno avuto a qualsiasi titolo un ruolo nella stesura di questo decreto legge e/o si sono attivamente prodigati per l’eventuale conversione, saranno costantemente “monitorati” con estrema attenzione affinché non si verifichi (come tristemente in passato) che qualche soggetto direttamente interessato o del suo stretto entourage venga poi casualmente “assoldato” in assunzioni o consulenze da parte di aziende farmaceutiche coinvolte nella produzione di vaccini. QUESTO PUNTO DEVE ESSERE MOLTO CHIARO!

E’ triste dover pensare e scrivere queste cose quando in ballo c’è la salute dei nostri figli, ma dopo quello che abbiamo visto e subìto negli anni dobbiamo essere pronti nell’aspettarci di tutto nella certezza che questa volta i cittadini non saranno più disponibili nel rimanere silenti e distratti. Se malauguratamente si dovesse verificare questa eventualità, crediamo fermamente che per qualche personaggio non esisterà nessun luogo al mondo in cui mettersi a riparo dall’ira dei giusti per aver speculato sulla salute dei nostri figli. 

Come si dice ormai da tempo “che a pensar male si fa peccato ma ci si azzecca sempre” e a buon intenditor poche parole perché se si scoprirà poi che “qualcuno” ha portato a casa qualche vantaggio saranno dolori e anche forti.

 Antonio M. Rinaldi

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