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Sanità privata: è davvero credibile che lavorino per la nostra salute?


La risposta a questa domanda è un fragoroso quanto deciso no. Non è minimamente concepibile che le industrie farmaceutiche ed in generale il mondo della sanità privata lavori per la nostra salute.

Perché lo dico? Forse perché non sono così ingenuo da credere in Babbo Natale e perché ho una sufficiente conoscenza dell’uomo per sapere che coloro che si dedicano completamente al bene del prossimo sono più unici che rari. Infatti io non ho mai incontrato nessuno con queste caratteristiche, e voi?

La sanità privata, come ogni altra impresa, è dedita al profitto, si punta a guadagnare. Laddove si parla di diritto alla salute è subito chiaro che il guadagno pone chi produce farmaci o somministra cure in evidente e palese conflitto d’interesse ab origine.

Provate a pensarci. Facciamo un esempio di pura fantasia. Se io fossi proprietario di una casa farmaceutica che guadagna milioni con la chemioterapia e domani venissi a conoscenza di una cura definitiva contro il cancro, che tuttavia non mi consentirebbe il mantenimento dei profitti perché basata su principi attivi comuni e poco costosi, che farei? Inizierei a produrre il nuovo farmaco andando verso il fallimento oppure contatterei chi lo ha ideato ed in qualche modo impedirei che la cosa possa diventare di dominio pubblico?

Possiamo davvero essere così ingenui? Le case farmaceutiche hanno profitti enormi curando i sintomi delle malattie ma facendo in modo che le cause restino sempre lì al fine di poter vendere i propri prodotti. Tutta la sanità privata non può che basarsi su questo principio. Salvo che davvero non vogliamo iniziare a credere che nel settore farmaceutico (e sanitario in generale) siano tutti benefattori mondiali. Ma davvero non fatemi ridere.

È evidente che il settore della ricerca medica e della sanità in generale debbano essere solo ed esclusivamente in mano pubblica. I privati vanno cacciati a calci nel sedere da questo mondo. Solo il controllo democratico e l’assenza di profitto alcuno sulla salute può consentire che davvero si punti alla vera tutela della stessa.

Come sempre non diciamo che non ci sono i soldi per accampare una giustificazione ad uno stato di fatto incommentabile. I soldi ci sono! Gli Stati possono emettere moneta senza alcun limite quantitativo, basterebbe riappropriarsi della sovranità monetaria oggi ceduta ai privati con scelta tanto demenziale quanto illecita. Ovvero sono i privati a creare moneta dal nulla ed a prestarla agli Stati comprando le obbligazioni che essi emettono. Ovviamente anche i banchieri gestiscono tale potere per i loro fini di speculazione e non certo per il benessere collettivo.

Moneta e sanità privata, due facce dell’enorme stupidità umana. Due scelte che ci dimostrano che davvero sono passati cinque minuti evolutivi da quando siamo usciti dalle caverne e che il cammino verso il progresso è ancora tremendamente lungo. Siamo ancora circuibili ed incapaci di pensieri autonomi.

Ecco perché gente come Monti non si vergogna nemmeno più mentre parla di democrazia come ostacolo per i mercati. Ci hanno preso per idioti e certamente rideranno come matti della stupidità dei popoli alle riunioni a porte chiuse che ormai vanno tanto di moda. Per sapere se è davvero così magari chiediamolo a Jovanotti che di recente è stato invitato ad uno di questi incontri dove ha imparato, per sua stessa ammissione, che le scelte non sono più fatte dalla politica ma imposte ad essa dai potentati economici.

Visto che poi sono un giurista, prima di lasciarvi meditare su quanto scritto, vi ricordo cosa dice la Costituzione a riguardo (art. 32): “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività”.

Se la Repubblica lascia la sanità e la ricerca in mano a chi cerca esclusivamente il profitto è più che ovvio che non tutela più un bel nulla. Anzi qualcosa in verità forse tutela: il profitto delle multinazionali.

Cerchiamo di tornare a pensare e cerchiamo di farlo con la nostra testa comprendendo che la campagna contro le inefficienze della sanità pubblica, inefficienze inevitabili senza finanziamenti pubblici adeguati, è proprio diretta a favorire i nostri aguzzini.

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