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Sanchez in grande difficoltà prova la carta della regolarizzazione di 500.000 migranti

Ha destato una certa impressione l’annuncio del governo spagnolo di voler regolarizzare ben 500.000 nuovi migranti, proprio in un momento in cui in Europa si sta molto discutendo sul come limitare gli ingressi di irregolari sul suolo europeo. Podemos, la forza di estrema sinistra che appoggia il governo dall’esterno, ha annunciato un patto con il governo di Pedro Sánchez per attuare una regolarizzazione straordinaria di oltre mezzo milione di immigrati in Spagna, durante un evento di festa tenutosi lunedì pomeriggio.
E’ una notizia che arriva dopo quella che il decreto ominibus varato dal governo che riguardava anche la riforma delle pensioni è stato clamorosamente bocciato in parlamento grazie al voto contrario del partito Junt for Catalanuya, appena uscito dalla maggioranza, che ha votato con la destra. Di fatto si tratta della plastica dimostrazione che il governo Sanchez non ha più una maggioranza e che proprio per questo prova a cercarne di nuove, nel suo solito sistema di do ut des che già lo aveva caratterizzato nell’alleanza con i partiti indipendentisti catalani e baschi.
La misura sui migranti si spiega secondo alcuni analisti in un estremo tentativo di salvare la sua assai traballante maggioranza ed evitare il voto anticipato, che vedrebbe la vittoria del centro destra. L’approvazione della misura sarà attuata tramite decreto reale , quindi, a differenza dell’Iniziativa Legislativa Popolare (ILP), che ha raccolto 500.000 firme di cittadini comuni per attuare una regolarizzazione simile , non dovrà passare attraverso il Congresso per l’elaborazione. L’evento di Podemos si è tenuto con Vicky Columba e Silvana Cabrera , due delle portavoce del movimento noto come Regolarización Ora, che ha guidato questa consultazione popolare.
La proposta di iniziativa legislativa (ILP) si trovava nel periodo di emendamento prima del voto finale alla Camera, ma l’attuale aritmetica parlamentare ne ha reso difficile l’approvazione, poiché avrebbe richiesto il sostegno dei partiti conservatori indipendentisti, come il Partito Nazionalista Basco (PNV) e Insieme per la Catalogna (Junts) , per superare il previsto ostacolo della destra spagnola. Tuttavia, l’attuale valutazione dell’ILP ha ricevuto il sostegno di tutti i gruppi politici, ad eccezione di Vox.
La portavoce del PP al Congresso, Ester Muñoz, ha definito l’annuncio della regolarizzazione straordinaria per gli stranieri già presenti in Spagna una “cortina fumogena”, sostenendo che viene tirato fuori “ora” per “nascondere” altre questioni come la tragedia del treno Adamuz, in cui hanno perso la vita 45 persone, e “la questione se sia sicuro prendere un treno”.
“Il governo continua a banalizzare questioni importanti. Stanno tirando fuori la questione ora per cercare di nascondere ciò di cui tutti gli spagnoli stanno parlando, ovvero se sia sicuro prendere un treno oggi”, ha detto Muñoz ai giornalisti al Congresso.
In un messaggio sul social network X, il leader di Vox, Santiago Abascal, ha respinto la regolarizzazione straordinaria degli immigrati, avvertendo che questa misura “attirerà” “milioni di migranti in più”, il che “aggraverà il collasso dell’assistenza sanitaria, degli alloggi e della sicurezza”. Ha anche espresso la convinzione che, così come “la corruzione uccide”, alludendo all’incidente ferroviario di Adamuz (Córdoba), “anche l’invasione uccide”.
Allo stesso modo, la portavoce di Vox al Congresso, Pepa Millán, ha confermato che il partito presenterà ricorso alla Corte Suprema contro il decreto reale di regolarizzazione straordinaria degli immigrati. Inoltre, nel ricorso, ne chiederà la “sospensione immediata”.
“Il PSOE sta distruggendo la Spagna, tutto questo perché Sánchez possa rimanere a Moncloa ancora un po’, mentre l’illegalità viene premiata e gli spagnoli vengono puniti con tasse abusive. È così che spendono i soldi di tutti gli spagnoli: non li spendono in treni, sanità o istruzione, li spendono per alimentare il ‘fattore di attrazione’ e pagare l’affitto di Moncloa ai partner del governo”, ha affermato.
Tra le altre cose come fa notare gia qualcuno questa regolarizzazione di massa ( la piu massicia della storia recente spagnola e forse europea) rischia di cozzare anche le regole dalla Ue in materia di politiche migratorie, che dal 2008 stabilisce che le regolarizzazioni sia fatto in maniera condivisa tra stati e che soprattutto sia selettiva.









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